Dino Azzalin

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Dino Azzalin (Pontelongo, 1º gennaio 1953) è un medico, poeta, scrittore e editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pontelongo, in provincia di Padova, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1984, vive a Varese. È medico, poeta, scrittore, editore e cofondatore della casa editrice varesina Nuova Editrice Magenta.

Trascorre la sua infanzia a Pontelongo, dove il padre Antonio gestiva un'azienda agricola con la madre Jole, ed è proprio questo mondo contadino che ritorna spesso nella sua poetica.

Dal 1962 vive a Varese, dove la famiglia si era trasferita, e in questa città, dal 1984, esercita la professione di medico dentista, perfezionandosi anche attraverso corsi post-universitari master in parodontologia presso l'Università di Göteborg, in Svezia, sotto la guida del prof. Jan Lindhe e in implantologia, sotto guida del prof. Per-Ingvar Brånemark, medico svedese considerato come il "padre della moderna implantologia dentale".

Viene nominato, nel 1999, Presidente dell'Albo degli Odontoiatri e membro del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Varese, carica che mantiene fino al 2010. Nel 2021 rientra nello stesso Consiglio Direttivo, con mandato fino al 2024, come membro e direttore editoriale del Bollettino provinciale dell'Ordine.[1] Dal 1999 al 2010 ha avuto incarichi ministeriali presso Commissioni della FNOMCeO (Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).[2]

Nel 1999 fonda, con altri medici, l’associazione Amici per l’Africa Onlus (APA) che si occupa di progetti umanitari sanitari e odontoiatrici in diverse parti dell’Africa. Attualmente ricopre la carica di presidente nazionale dell’APA[3]. Questa associazione interagisce con Medici con l'Africa Cuamm[4] (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari) con sede a Padova. È stato presidente dal 2013 al 2016 della sede provinciale del Cuamm a Varese.

Nel 2015 riceve il XVI Premio “Il Sole d'Oro”[5] della CESVOV (Centro di servizio per il volontariato di Varese, parte del coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato CSVnet).

Nel giugno 2022, in occasione del periodico viaggio di volontariato nel continente africano, inaugura, in Tanzania, due nuovi progetti odontoiatrici, in fase di attuazione, che si aggiungono ai dodici esistenti[6], tutti ideati e realizzati da Amici per l’Africa Onlus (APA), e avvia, in Kenya, la prima missione di un nuovo progetto, sempre in collaborazione con i volontari APA, nel centro medico di Kiamuny, gestito dalle suore di Madre Rubatto.

La sua propensione al mondo del volontariato medico e odontoiatrico nasce, nel 1986, durante un viaggio nel Sahara al termine del quale, in un ospedale ad Agadez, nel sud dell'Algeria, offre cure stomatologiche e sviluppa la formazione di odontoiatri locali. Inizia così una lunga frequentazione dei paesi africani a partire dal 1990 con la prima missione in Etiopia a Shashamane con l'organizzazione non governativa olandese Medicus Mundi, collaborando in seguito con diverse organizzazioni non governative internazionali.

Poeta[modifica | modifica wikitesto]

Il suo amore per la poesia, nato in età giovanile, lo porta a frequentare i cenacoli dei poeti milanesi e romani quali Giovanni Raboni, Maurizio Cucchi, Patrizia Valduga, Antonio Porta, Milo De Angelis, Giancarlo Majorino, Giovanni Giudici, Valerio Magrelli, fino all’incontro con Alda Merini. Alla fine degli anni ottanta risale l’incontro con il poeta Andrea Zanzotto che diviene suo maestro e amico[7].

Dopo la pubblicazione di singole poesie su giornali e riviste letterarie, incontra a Milano Nicola Crocetti, traduttore, giornalista e editore, con cui inizia una lunga e sodale amicizia e un appassionato connubio editoriale. Con le sue edizioni dà alle stampe, nel 1985, il volume I disordini del ritmo, con prefazione di Cesare Viviani. A questa pubblicazione segue la raccolta Deserti (1994), con prefazione di Mario Santagostini, caratterizzata da una riflessione profonda sulle problematiche della terra africana e sul dramma delle disparità sociali.

In occasione dei suoi cinquant’anni pubblica Prove di memoria (2006), composto da cinquanta poesie, edite e inedite, intitolate con il numero degli anni a partire dal 1953, anno della sua nascita. Con questo volume vince il premio letterario Giustino de Jacobis[8] ed è finalista al Premio Letterario Giuseppe Dessì nel 2007[9][10].

«Non il recupero della bruciata pienezza esistenziale dell’evento sembra costituire l’esito delle Prove di memoria di Dino Azzalin, quanto ciò che la perdita di esso, e cioè l’accorata-ostinata inscrizione di esso nella gelida, astratta ed espropriante fissità della permanenza formale, comporta nei termini di quieto trapasso della “memoria” privata in tradizione letteraria, e dunque, almeno potenzialmente, in “memoria”, universale e storica»

(Andrea Zanzotto, prefazione a Prove di memoria, Dino Azzalin, Crocetti Editore, 2006[11])

Nel 2010 esce la raccolta Guardie ai fuochi (Edizioni del Laboratorio) come supplemento della rivista di poesia Steve, diretta da Carlo Alberto Sitta, in cui, al tema della navigazione “tra mare, terra e cielo”, si inserisce la riflessione sul valore, anche etico, della parola poetica.

Nel 2018 viene pubblicato Il pensiero della semina, sempre per Crocetti Editore, composto da sessantacinque poesie scritte dal 2006 al 2017. Il volume concorre alle finali dei premi: XXX Premio Camaiore[12], XXXII Premio Lorenzo Montano - Anterem[13], Premio Internazionale di Poesia Europa in Versi[14], Premio Internazionale di Letteratura Città di Como[15].

Dalla sua idea di celebrare la poesia nasce, nel 1988, la Notte dei Poeti. L'evento culturale, organizzato ogni anno sotto le stelle del 10 agosto, notte di San Lorenzo, ha visto la partecipazione di numerosi poeti tra cui Andrea Zanzotto e Alda Merini. Il trentennale è stato celebrato con una serata poetica organizzata al Sacro Monte di Varese lungo la salita della via Sacra fino alla terrazza del Mosè, dove si è conclusa con uno spettacolo en plein air realizzato dallo Studio Festi di Varese.

Narratore[modifica | modifica wikitesto]

La produzione in prosa inizia nel 1999 con il libro Via dei consumati, edito in Canton Ticino dalle Edizioni Ulivo, composto da quattordici racconti di “confine tra la vita e la morte, la morte e l’amore, l’amore e la follia, la realtà e l’illusione”.

Nel 2016 viene pubblicato il volume Nel segreto di lei. Storie d’amore e di buio, una raccolta di quindici racconti scritti in diversi anni e, nel 2019, viene dato alle stampe il romanzo Una lunga giornata, entrambi per le Edizioni ES. Nel 2021, ancora per questa casa editrice e nella stessa collana Ars Amandi, viene pubblicato La salvezza nel diabolo.

Altra parte della produzione in prosa si inserisce nel filone della letteratura di viaggio, come nel caso dell’opera Mani Padamadan. Viaggi di solo andata, pubblicato nel 2007 dalla Nuova Editrice Magenta. Dalla passione per l’Africa, dall'amore per il viaggio, mai turistico ma sempre desideroso di comprensione profonda delle culture e del mondo africano, e dalla presenza come medico volontario in quelle terre, nasce il volume di racconti Diario d’Africa, edito per la prima volta nel 2001 e giunto, ad oggi, alla sesta edizione.

All’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per la cattedra di Letteratura di viaggio, di cui è incaricato il prof. Fabio Pierangeli, ha condotto alcuni seminari[16] e ha tenuto, nel 2015, una relazione nel Convegno internazionale sul viaggio, presieduto da Andrea Gareffi, ordinario di Letteratura italiana nella medesima università. Ha condotto letture e seminari di poesia al Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna su invito dei docenti Niva Lorenzini[17] e Francesco Carbognin.

Editore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 rileva l'Editrice Magenta, inizialmente Libreria Magenta Editrice, fondata nel 1950 da Bruno Conti, docente di Lettere moderne e poeta, il quale seppe trasformare una tipografia in una casa editrice che, grazie al sodalizio con uomini di cultura quali Renzo Modesti, Piero Chiara e Luciano Anceschi, entrò da protagonista nel dibattito culturale sulla poesia contemporanea proponendo autori e titoli innovativi come le due antologie poetiche, ancora oggi basilari, Linea lombarda a cura di Luciano Anceschi, nel 1952, e Quarta generazione a cura di Luciano Erba e Piero Chiara, nel 1954.

In seguito all'acquisizione dell'Editrice Magenta, dà vita alla Nuova Editrice Magenta con Angelo Maugeri, allora presidente degli scrittori della Svizzera italiana. Con la neonata casa editrice, prosegue con la pubblicazione di testi di poesia contemporanea e inserisce in catalogo anche testi di narrativa, saggistica e letteratura di viaggio. Di particolare rilievo è la pubblicazione di testi editi e inediti di Guido Morselli, la cui fortuna editoriale si è avuta solo dopo la sua tragica morte, avvenuta a Varese nel 1973.

Con la Nuova Editrice Magenta, che termina la sua esistenza agli inizi del 2019, pubblica più di 60 titoli in diverse collane di prosa e di poesia (Lo Scrittoio, Lanterna magica, Presenze, Proposte, Le Falene, Le Civette).

Nell'aprile del 2019, con un gruppo di soci provenienti dall’editoria al mondo bancario, dal marketing al giornalismo, fonda la casa editrice NEM con l'intenzione di raccogliere l'eredità della Nuova Editrice Magenta e con l'obiettivo di affrontare nuove sfide editoriali attraverso l'offerta di opere letterarie di qualità e la promozione di giovani autori esordienti.

Nel 2022, a marzo, per ricordare i settant'anni dall'uscita dell'antologia Linea lombarda, il primo libro pubblicato dall'Editrice Magenta (Milano, 5 marzo 1952), e per commemorare il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini[18] (Bologna, 5 marzo 1922), partecipa ad alcuni eventi pubblici[19][20] nei quali ripropone la raccolta Quarta generazione, pubblicata nel 1954 e ristampata dalla Nuova Editrice Magenta nel 2015 in forma anastatica e con un nuovo apparato critico curato da Serena Contini[21], che include alcuni versi di Pasolini[22] tra le pagine dedicate ad altri trentadue poeti che avrebbero formato il florilegio della poesia italiana contemporanea tra cui Andrea Zanzotto, Alda Merini, Umberto Bellintani, Bartolo Cattafi, Luciano Erba, Nelo Risi, Rocco Scotellaro e Maria Luisa Spaziani.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • I disordini del ritmo, prefazione di Cesare Viviani, Crocetti editore, Milano, 1985
  • Deserti, prefazione di Mario Santagostini, Crocetti editore, Milano, 1994
  • Prove di memoria, prefazione di Andrea Zanzotto, Crocetti editore, Milano, 2006
  • Il pensiero della semina, Crocetti editore, Milano, 2018

Prosa poetica[modifica | modifica wikitesto]

  • Guardie ai fuochi, Edizioni del Laboratorio, Modena, 2010

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Via dei consumati, Edizioni Ulivo, Balerna (CH), 1999
  • Diario d’Africa, Nuova Editrice Magenta, Varese, 2001 (6ª edizione nel 2019)
  • Mani Padamadan. Viaggi di sola andata, Nuova Editrice Magenta, Varese, 2007
  • Nel segreto di lei. Storie d'amore e di buio, Edizioni ES, Milano, 2016

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Una lunga giornata, Edizioni ES, Milano, 2019
  • La salvezza nel diabolo, Edizioni ES, Milano, 2021

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 Premio Nazionale Giustino De Jacobis per Prove di memoria
  • 2007 Secondo classificato al Premio Letterario Giuseppe Dessì per Prove di memoria
  • 2018 Secondo classificato al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como per Il pensiero della semina
  • 2018 Finalista al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Europa in Versi per Il pensiero della semina
  • 2018 Finalista al Premio Lorenzo Montano - Anterem per Il pensiero della semina

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Consiglio dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Varese, su omceovarese.it.
  2. ^ Odontoiatri a confronto il 4 e 5 marzo: Pubblicità sanitaria, riforma degli Ordini e regime autorizzativo per apertura studi, su portale.fnomceo.it.
  3. ^ Direttivo APA, Amici Per l’Africa, su amiciperafrica.it.
  4. ^ (EN) Accordo tra APA e CUAMM, su amiciperafrica.it.
  5. ^ Varese, I magnifici dieci volontari premiati con il Sole d’Oro, su varesereport.it.
  6. ^ Quattordicesimo centro odontoiatrico in Africa per Dino Azzalin e Apa, su varesenews.it.
  7. ^ Rete55, PoetandoErgasterio - Azzalin, l'amicizia con Andrea Zanzotto, su youtube.com.
  8. ^ Dino Azzalin e la Nem sbancano il premio nazionale di poesia, su varesenews.it.
  9. ^ I finalisti al Premio Letterario Nazionale Giuseppe Dessì XXII edizione, su fondazionedessi.it (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2007).
  10. ^ Dino Azzalin tra i finalisti del Premio Dessì, su varesenews.it.
  11. ^ Dino Azzalin, Prove di memoria, introd. di Andrea Zanzotto, 2006, su crocettieditore.it (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2019).
  12. ^ Ecco la cinquina dei poeti finalisti al XXX “Premio Letterario Camaiore - Francesco Belluomini” 2018, su poesia.corriere.it.
  13. ^ Opere vincitrici del XXXII Premio Lorenzo Montano - Anterem, su anteremedizioni.it.
  14. ^ Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Europa in Versi, III Edizione, su concorsiletterari.it.
  15. ^ V Edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, su premiocittadicomo.it.
  16. ^ I racconti di viaggio di Dino Azzalin all’università di Tor Vergata, su varesenews.it.
  17. ^ Poetiche di Quarta Generazione. Dino Azzalin, Serena Contini in dialogo con N. Lorenzini, su ficlit.unibo.it.
  18. ^ Editrice Magenta, 70 anni di cultura a Varese con l’omaggio a Pier Paolo Pasolini, su milano.corriere.it.
  19. ^ “Dalle ceneri alla Croce”, omaggio per i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini”, su varesenews.it.
  20. ^ Giornata Mondiale della Poesia: La poesia come Arte Visiva Immaginaria, su sempionenews.it.
  21. ^ “Quarta generazione” di Piero Chiara e Luciano Erba, nota al testo di Serena Contini, su laletteraturaenoi.it.
  22. ^ I 70 anni dell’editrice Nem di Varese che pubblicò nel ’54 i versi del “primo Pasolini“, su varesenews.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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