Dimissioni di Papa Benedetto XVI

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Papa Benedetto XVI.

Papa Benedetto XVI il 16 gennaio 2013

Con l'espressione dimissioni di papa Benedetto XVI si intende la rinuncia al Soglio Pontificio da parte di Benedetto XVI, annunciata l'11 febbraio 2013 ed entrata in vigore alle ore 20 del 28 febbraio seguente. Ratzinger è stato il primo pontefice a rinunciare all'incarico di sua volontà dopo Gregorio XII, 598 anni più tardi.[1]. Benedetto XVI è l'ottavo papa a rinunciare al Soglio Pontificio dopo Clemente I (incerto), Ponziano, Silverio, Benedetto IX, Gregorio VI, Celestino V e Gregorio XII.

Annuncio[modifica | modifica wikitesto]

La mattina dell'11 febbraio si tenne in Vaticano il Concistoro per la canonizzazione dei Martiri d'Otranto. Durante esso però, papa Benedetto XVI, con un discorso in latino, annunciò al mondo la sua scelta.

Discorso di papa Benedetto XVI al termine del concistoro[2]
Discorso in latino Traduzione in italiano
Fratres carissimi

Non solum propter tres canonizationes ad hoc Consistorium vos convocavi, sed etiam ut vobis decisionem magni momenti pro Ecclesiae vita communicem. Conscientia mea iterum atque iterum coram Deo explorata ad cognitionem certam perveni vires meas ingravescente aetate non iam aptas esse ad munus Petrinum aeque administrandum.

Bene conscius sum hoc munus secundum suam essentiam spiritualem non solum agendo et loquendo exsequi debere, sed non minus patiendo et orando. Attamen in mundo nostri temporis rapidis mutationibus subiecto et quaestionibus magni ponderis pro vita fidei perturbato ad navem Sancti Petri gubernandam et ad annuntiandum Evangelium etiam vigor quidam corporis et animae necessarius est, qui ultimis mensibus in me modo tali minuitur, ut incapacitatem meam ad ministerium mihi commissum bene administrandum agnoscere debeam. Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die XIX aprilis MMV commisso renuntiare ita ut a die XXVIII februarii MMXIII, hora XX, sedes Romae, sedes Sancti Petri vacet et Conclave ad eligendum novum Summum Pontificem ab his quibus competit convocandum esse.

Fratres carissimi, ex toto corde gratias ago vobis pro omni amore et labore, quo mecum pondus ministerii mei portastis et veniam peto pro omnibus defectibus meis. Nunc autem Sanctam Dei Ecclesiam curae Summi eius Pastoris, Domini nostri Iesu Christi confidimus sanctamque eius Matrem Mariam imploramus, ut patribus Cardinalibus in eligendo novo Summo Pontifice materna sua bonitate assistat. Quod ad me attinet etiam in futuro vita orationi dedicata Sanctae Ecclesiae Dei toto ex corde servire velim.

Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.

Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20.00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

La prima reazione fu quella del cardinale Angelo Sodano, Decano del Sacro Collegio, che parlò di fulmine a ciel sereno.

Diffusione della notizia[modifica | modifica wikitesto]

La prima agenzia giornalistica a battere la notizia fu l'Ansa alle 11:42 dell'11 febbraio 2013[3]. In pochi minuti partirono le edizioni straordinarie di tutti i telegiornali italiani prima e poi di tutto il mondo, seguite da frenetiche condivisioni sui social network[4].

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il primo a commentare la notizia fu il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Presidente del Consiglio Mario Monti si disse estremamente scosso da questa inaspettata notizia. Attestati di stima e rispetto arrivarono poi dal presidente francese François Hollande, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal primo ministro inglese David Cameron, dal presidente americano Barack Obama e da tutti i leader mondiali.

Le motivazioni in dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giacinto Bevilacqua, Gregorio XII, l'ultimo papa dimissionario, disse messa a Prata prima di lasciare, in Messaggero veneto, 28 febbraio 2013. URL consultato l'11 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  2. ^ CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO - DECLARATIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI SULLA SUA RINUNCIA AL MINISTERO DI VESCOVO DI ROMA, SUCCESSORE DI SAN PIETRO, su press.vatican.va. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  3. ^ Intervista a Giovanna Chirri
  4. ^ Giovanni Boccia Artieri, Gevisa La Rocca, La risonanza mediale degli eventi. Un’analisi del racconto delle dimissioni e dell’elezione dei pontefici su Twitter, (doi: 10.1445/95664), Problemi dell’informazione (ISSN 0390-5195), fascicolo 3, dicembre 2019.

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