Digital Command Control

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Il Digital Command Control (DCC) è un protocollo per il controllo di locomotive su percorsi di modelli ferroviari che permette a una o più locomotive di muoversi indipendentemente sulla stessa sezione di binario.

Come funziona il DCC[modifica | modifica wikitesto]

Decoder DCC a 8 poli

Il DCC è trasmesso tramite un'onda quadra modulata in frequenza, la quale alimenta tutto quello che è presente sui binari e trasmette i dati ai decoder. Questa configurazione risulta portare una tensione alternata sui binari, mentre i sistemi tradizionali analogici usano la corrente continua. Il pacchetto DCC è formato da 3 a 6 byte, in base al tipo di comando che la centrale deve inviare al decoder: ogni byte, è formato da 8 bit, i quali vengono trasmessi appunto variando il periodo (o frequenza) del segnale a onda quadra presente sui binari: il bit di valore 1 è rappresentato con un semiperiodo di 58µs mentre il bit di valore 0 è rappresentato con un semiperiodo di almeno 100µs.

Esempio di alcuni bit in DCC.

Ogni locomotiva deve essere equipaggiata con un decoder DCC il quale riceve le informazioni dal binario e a sua volta, può gestire il motore elettrico e a tutte le luci del modello; in alcuni casi, si possono comandare altre funzioni aggiuntive come sganciatori, generatori di fumo e generatori di suoni.

Mentre il DCC è solo uno dei protocolli utilizzabili per il controllo dei treni modello, spesso è male interpretato come un termine generico per questi sistemi.

Un decoder fisso può essere collegato ai binari in un determinato punto per permettere il controllo di scambi e luci.

Un considerevole vantaggio del DCC rispetto ai tradizionali sistemi in corrente continua è la semplificazione dei cablaggi richiesta per operare più di una locomotiva contemporaneamente su di un plastico.

DCC e locomotive analogiche[modifica | modifica wikitesto]

Una centrale DCC può normalmente alimentare una locomotiva in corrente continua su una sezione di binario da sola o insieme a locomotive DCC per mezzo del metodo chiamato allungamento dello zero "streched zero". In questa modalità i bit con valore 0 sul binario possono essere allungati notevolmente per creare un effetto dove la corrente appare al mezzo analogico fluire in un'unica direzione. Questo sistema è comunque un ibrido, in quanto è presente una parte di corrente alternata che fluisce continuamente nei motori, quindi a lungo andare può surriscaldarli e in alcuni casi, in particolare motori elettrici "coreless" possono essere danneggiati.

Illuminazione interna delle carrozze[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a pilotare locomotori, con il protocollo digitale è possibile comandare delle strisce luminose presenti all'interno delle carrozze.

Protocolli DCC[modifica | modifica wikitesto]

Il protocollo DCC è soggetto a due standard pubblicati dalla NMRA: S-9.1 specifica lo standard elettrico, mentre il S-9.2 specifica il protocollo di comunicazione standard. Gli standard e le raccomandazioni sono disponibili qui.

Il DCC comparato con altri sistemi[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono molti sistemi di controllo digitale in competizione, i più noti sono lo standard europeo Selectrix, e lo standard proprietario Märklin-Motorola che è utilizzato esclusivamente dai modelli prodotti da Märklin. Il DCC rimane comunque lo standard più diffuso. Una delle ragioni è che il DCC è adottato sia in Nord America che in Europa. Il DCC è stato sviluppato originariamente da una compagnia tedesca, la Lenz, che decise di farlo diventare uno standard aperto. Come risultato il DCC fu adottato come standard dalla NMRA e anche dalla MOROP

Costruttori di equipaggiamenti DCC[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]