Digimon Tamers: Battle Spirit Ver. 1.5

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Digimon Tamers: Battle Spirit Ver. 1.5
videogioco
Digimon Tamers Battle Spirit Ver. 1.5.png
Logo del gioco, tratto dal video introduttivo
PiattaformaWonderSwan Color
Data di pubblicazioneGiappone 27 aprile 2002
GenerePicchiaduro a incontri
TemaDigimon
SviluppoDimps
PubblicazioneBandai
SerieDigimon Battle Spirit
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
SupportoCartuccia

Digimon Tamers: Battle Spirit Ver. 1.5 (デジモンテイマーズ バトルスピリット Ver.1.5 Dejimon Teimaazu Batoru Supiritto Ver. 1.5?) è un videogioco picchiaduro a incontri sviluppato da Dimps e pubblicato da Bandai esclusivamente in Giappone per la console portatile WonderSwan Color. Il titolo è un'espansione di Digimon Battle Spirit (pubblicato in Giappone come Digimon Tamers: Battle Spirit) e presenta nuove caratteristiche e personaggi. A differenza del predecessore e del suo seguito, questo gioco è l'unico dei tre a non essere stato convertito per Game Boy Advance.[1]

Cambiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Digimon Tamers: Battle Spirit Ver. 1.5 mantiene gli stessi elementi del primo capitolo, con l'aggiunta di nuovi personaggi, una trama più longeva ed altri bonus.[1]

Scena d'apertura[modifica | modifica wikitesto]

La scena d'apertura è simile a quella del gioco originale, anche se allungata in quanto mostra i nuovi Digimon, ad eccezione di BlackAgumon ed ExtraAgumon, i quali non compaiono mai. Inoltre è stata aggiunta l'ombra di Beelzemon Blast Mode assieme ad Impmon e Milleniummon.[1]

Il finale varia casualmente e mostra i seguenti duelli:

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Completando il gioco a difficoltà normale o superiore senza mai perdere, il giocatore avrà la possibilità di scontrarsi con ZeedMillenniummon, il quale funge da secondo boss finale.[1]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i personaggi originali, compresi quelli sbloccabili, provenienti da Digimon Battle Spirit sono stati resi giocabili dal principio, con l'esclusione di Impmon, in aggiunta Patamon e Gatomon con le loro corrispettive digievoluzioni, Seraphimon e Ophanimon.

Inoltre sono stati inseriti altri due Digimon sbloccabili, ExtraGuilmon, che può diventare Gallantmon Crimson Mode, e nuovamente Impmon, con Beelezemon Blast Mode come sua nuova evoluzione.[1]

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati aggiunti tre nuovi livelli:

  • Il primo è ambientato a bordo di un treno, probabilmente Locomon, il quale funge da livello per Patamon. Il mezzo di locomozione presenta due prese d'aria che fungono da trampolini. Durante i combattimenti comparirà DemiDevimon il quale volerà sopra le teste degli sfidanti per cercare di ferirli.
  • Il secondo è ambientato in una cascata e presenta un'interfaccia unicamente verticale, l'unico fra tutti quelli presentati nel corso della serie, funge da livello per Gatomon. Il combattimento si può svolgere sia sopra che sotto la stessa cascata, la quale presenta anche diversi cespugli. Casualmente si potrà intravedere Makuramon nascosto in mezzo agli arbusti mentre Gotsumon si rotolerà giù dalla montagna.
  • Il terzo è ambientato in un luogo molto simile al mondo di internet presentato nel secondo film e funge da livello per Impmon, il quale non comparirà più casualmente per interrompere un eventuale scontro come accadeva nel primo capitolo. L'area è caratterizzata da diversi schermi televisivi che ritraggono l'immagine del nemico, inoltre è interessante sottolineare che il tutto viene presentato su un piano verticalmente simmetrico, infatti quando ci si trova nella parte più alta del livello, si potrà intravedere un altro pavimento. L'effetto aspiratore, che porta ad Impmon gli Spirit perduti è automatico.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Lucas M. Thomas e Craig Harrist di IGN hanno affermato che 1.5 sarebbe uno di quei giochi che gli piacerebbe vedere sul servizio DSiWare per Nintendo DSi. I due hanno sostenuto "sarebbe ancora interessante vedere questo gioco sui sistemi DSi attraverso il download digitale -- da giocare per divertimento, ma anche per il posto che ha ricoperto nella storia dell'industria", riferendosi al fatto che è stato uno degli ultimi titoli usciti per WonderSwan Color[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Digimon Tamers: Battle Spirit Ver. 1.5, su Digimon Wiki. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) Lucas M. Thomas e Craig Harrist, The DSi Virtual Console Wishlist, su IGN, News Corporation, 17 agosto 2009, p. 6. URL consultato il 15 febbraio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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