Diga del Panperduto

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Diga del Panperduto
La centrale.jpg
Fronte meridionale della diga
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaVarese
FiumeTicino
UsoIrrigazione e produzione elettrica
ProprietarioConsorzio di bonifica Est Ticino Villoresi
Inizio lavori1862
Inaugurazione1884
Superficie irrigata100 000 ha
Coordinate45°40′18.23″N 8°40′54.12″E / 45.67173°N 8.6817°E45.67173; 8.6817Coordinate: 45°40′18.23″N 8°40′54.12″E / 45.67173°N 8.6817°E45.67173; 8.6817
Mappa di localizzazione: Italia
Diga del Panperduto

La diga del Panperduto è uno degli snodi idraulici più importanti della Lombardia: da qui parte delle acque del fiume Ticino vengono deviate per formate il canale Villoresi, utilizzato per l'irrigazione, e il canale Industriale. Si trova all'interno del territorio comunale di Somma Lombardo, in provincia di Varese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Risale alla seconda metà del XIX secolo l'esigenza di portare acqua alle terre dell'area a nord di Milano per renderle più fertili. Furono sviluppati diversi progetti e tra questi prevalse quello degli ingegneri Eugenio Villoresi e Luigi Meraviglia che proponevano la doppia derivazione dai laghi di Lugano e Maggiore.

Il 30 gennaio 1868 fu emanato dal Ministero delle Finanze un primo decreto di concessione per la realizzazione dei due progetti: si trattava di due canali irrigui e allo stesso tempo navigabili che dal lago Maggiore e dal lago di Lugano sarebbero arrivati a Parabiago e da qui fino a Cassano d'Adda.

Per la realizzazione dell'opera si ricorse a finanziamenti privati, ma incontrò ostilità da parte di alcuni proprietari terrieri che non intendevano investire denaro per lo sviluppo delle attività rurali. L'obiettivo finale fu perseguito dal solo Villoresi e fu raggiunto il 18 aprile 1884 con l'inaugurazione delle Dighe del Panperduto, cinque anni dopo la morte del progettista.

La concessione era stata nel frattempo ceduta dagli eredi alla Società Italiana per le Condotte d'acqua, costituitasi a Roma nel 1880 con lo scopo di fornire acqua per usi civici, agricoli e industriali.

L'opera complessiva fu però completata dopo alcuni anni con l'apertura, nel 1886, del primo tronco del canale Villoresi che arrivava fino al torrente Bozzente, a Lainate. Il tratto successivo fu ultimato nel 1891 per arrivare fino a Cassano d'Adda. Fu invece abbandonato il progetto del canale che dal lago di Lugano doveva arrivare a Parabiago.

Nel 1881 gli utenti del canale si riunirono in quello che oggi è il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, attuale proprietario delle dighe del Panperduto, che provvide, con singoli autonomi comizi, al completamento della rete secondaria e alla realizzazione della rete terziaria d'irrigazione.

Museo delle acque italo-svizzere[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo delle Acque Italo-Svizzere è un bene artistico culturale che si trova nei pressi del comune di Somma Lombardo. È iniziata la ristrutturazione nel 2011 ma viene aperto al pubblico solo nel marzo del 2016.

È nato dal recupero di un edificio un tempo destinato alle attrezzature per la manutenzione ed è nato con l'obbiettivo di illustrare l'origine, la storia e la complessità strutturale e funzionale del bacino idraulico del Ticino.

Il museo delle acque italo-svizzere è posto al centro dell'isola di Confurto, in un edificio originariamente utilizzato come deposito per le attrezzature per la manutenzione.

All'interno del museo viene presentata l'acqua come elemento primario per l’agricoltura, l’alimentazione, il paesaggio e per la produzione di energia elettrica.

è stato pensato come un “ecomuseo”, uno spazio immerso completamente nel verde, inserito in un itinerario navigabile.

L’attivazione di un percorso navigabile favorisce infatti la comprensione del funzionamento di un nodo idraulico particolarmente complesso e consente di apprezzare la peculiarità e bellezza del paesaggio circostante.

Illuminato da una grande vetrata è in grado di ospitare mostre di: fotografie storiche del canale, delle opere idrauliche,sull’uso dell’acqua del Ticino dalla Svizzera al Po ed esposizioni temporanee sulle risorse naturali e culturali del territorio.

Sul pavimento del museo è raffigurata una mappa in scala 1:1500 del territorio che va da Sesto Calende, dove dal lago Maggiore esce il Ticino, a Vizzola Ticino, all'altezza dell'Aeroporto di Milano Malpensa, a sud della diga.

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