Diego Calcagno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diego Calcagno

Diego Calcagno (Ercolano, 24 maggio 1901Grottaferrata, 10 agosto 1979) è stato un poeta, giornalista, sceneggiatore e paroliere italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Resìna, l'attuale Ercolano, all'inizio del secolo, da Giuseppe e da Maria Concetta Tosti di Valminuta. Dandy malinconico[1], approdato giovanissimo alla Nuova Antologia, cominciò subito da poeta, attività cui tenne di più per tutta la vita, delicato, un po' gozzaniano, venato di un umorismo lieve.[2] Tra le raccolte di poesie, pubblicò La pesca miracolosa, L'anima in camicia da notte, I canti di Capri, Bordate di capriccio. Scrisse anche un dramma: Lo specchio.

Giornalista, collaborò negli anni trenta con diverse testate, di cronache quotidiane, di spettacolo e di letteratura (Il Mattino, Il Ballila, Il Messaggero); a Roma, nello stesso periodo, iniziò la sua collaborazione come sceneggiatore cinematografico per varie produzioni, partecipando saltuariamente anche come attore.

Fu anche critico di cinema, sino alla svolta della carriera, dopo una parentesi a Radio Bari (sotto lo pseudonimo Abele), con l'arrivo ai microfoni Rai di Roma nel 1946 come redattore e umorista radiofonico. Per la Rai allestì programmi di varietà, spesso in collaborazione con Dino Verde, Ugo Tristani, Mario Brancacci. Nel 1947 si sposò con l'attrice Giovanna Scotto. Autore di brillanti rubriche di costume su vari quotidiani (per molti anni tenne la rubrica Mosconi nella terza pagina del quotidiano Il Tempo con lo pseudonimo di Don Diego[3]), nel 1956 ottenne una certa popolarità grazie a una delle sue molte canzoni[4], La vita è un paradiso di bugie, che si classificò terza al Festival di Sanremo 1956.[5] Sempre al Festival di Sanremo, presentò altre tre canzoni: nel 1957 Le trote blu (decimo posto), interpretata dal Duo Fasano, Carla Boni, Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci; nel 1959 Avevamo la stessa età (settimo posto), interpretata da Natalino Otto e Aurelio Fierro; e nel 1963 Non costa niente (quarto posto), interpretata da Wilma De Angelis e Johnny Dorelli.

« Diego Calcagno,
poeta napoletano
crepuscolar-gozzaniano.
(Ma se Guido prediligeva
le rose che non coglieva,
Don Diego è diverso; e perciò
si ispira con altro sistema:
ama le paste alla crema
che un dì trangugiò). »

(Garinei e Giovannini, Il Musichiere, gennaio 1959.[6])

Canzoni scritte da Diego Calcagno[modifica | modifica wikitesto]

(elenco parziale)

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1956 La vita è un paradiso di bugie Diego Calcagno Nino Oliviero Luciana Gonzales
1956 Tale e quale Diego Calcagno Giuseppe Cioffi Nando Neri
1956 Tre cammelli Diego Calcagno Enzo Bonagura Duo Fasano
1957 Basta un poco di musica Diego Calcagno Marino Marini Natalino Otto
1957 Ogni donna ha una stagione Diego Calcagno Dino Olivieri Luciano Virgili
1957 Le trote blu Diego Calcagno Luigi Gelmini Duo Fasano, Carla Boni, Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci
1958 'A grazia Diego Calcagno Marino Marini Marino Marini ed il suo quartetto
1958 Se so' scetate l'angele Diego Calcagno Marino Marini Marino Marini ed il suo quartetto
1959 Avevamo la stessa età Diego Calcagno Marino Marini Natalino Otto e Aurelio Fierro
1961 Finestra accesa Diego Calcagno Giovanni D'Anzi Luciano Virgili
1963 Non costa niente Diego Calcagno e Giorgio Calabrese Eros Sciorilli Wilma De Angelis e Johnny Dorelli
1966 Il moscone Diego Calcagno Lino Benedetto Evy Angeli
1966 Quando lo incontrerai Diego Calcagno Lino Benedetto Evy Angeli
1977 In California Diego Calcagno Mascolo Fred Bongusto

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bordate del capriccio, Napoli, Casella, 1928.
  • Il veleno delle penombre, Napoli, Casella, 1930.
  • Ponte dei sospiri, Modena, Guanda, 1937.
  • Geografia sentimentale, Torino, Edizioni Radio Italiana, 1951.
  • La pesca miracolosa, Torino, Edizioni Radio Italiana, 1963.

Vari[modifica | modifica wikitesto]

  • Tempo di valzer, Roma, Il Tempo, 1940.
  • La scoperta di un paese : Putignano, Bari, Laterza, 1942.

Varietà radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Calcagno fu per molto tempo capo dell'Ufficio Stampa della Federazione Fascista di Napoli, poi di quella di Roma. Il 27 luglio 1943, capo cronista al Messaggero, pubblicò un articolo intitolato Sorriso. In esso affermava che l'Italia, dopo la caduta del fascismo e solo allora, poteva incominciare a sorridere.[7] Lo stesso giorno un signore avvicinò Calcagno mentre usciva dal giornale e gli chiese se fosse Diego Calcagno, l'autore dell'articolo Sorriso pubblicato sul Messaggero. Calcagno rispose affermativamente. Allora questi gli chiese se fosse lo stesso Calcagno che, qualche anno fa, capitanando una squadra di fascisti devastò il suo studio. A questo punto gli sbatté il giornale che aveva in mano sul muso e lo schiaffeggiò. Dopo di che Calcagno fu arrestato, ma riuscì a fuggire e si recò a Bari dove collaborò con la radio gestita degli Alleati.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oriana Fallaci, Via Veneto décolleté di Roma, in L'Italia della dolce vita, Milano, Rizzoli, p. 12.
  2. ^ Sulla poesia di Calcagno cfr. L. Pignatelli, Breve Fanfara di cadenze solari, «Il Mezzogiorno», 2-3 settembre 1927, p. 3; L. Pignatelli, Di Calcagno ma sul serio, «Roma della Domenica», VIII, n. 24, 10 giugno 1928, p. 4: M. Giordano, Stroncatura di Diego Calcagno, «Il Mezzogiorno», 21-22 luglio 1928, p. 3; A. Aniante, Diego Calcagno, «Il Tevere», Roma, 1 ottobre 1929, p. 3. A. Macchia, Il Ponte dei sospiri. Poesie di Diego Calcagno, «Roma della Domenica», XVI, n. 29, gennaio 1938, p. 4; A. M. Monconi, Sul Ponte dei sospiri, «Corriere di Napoli», 29 luglio 1939, p. 3; G. Artieri, Diego Calcagno in camicia da giorno, «La Voce di Napoli», 23-24 gennaio 1971, p. 3.
  3. ^ Gian Luigi Rondi, Un lungo viaggio: cinquant'anni di cinema italiano raccontati da un testimone, Firenze, Le Monnier, 1998, p. 384.
  4. ^ Archivio opere musicali, su SIAE.
  5. ^ Marcello Giannotti, L'enciclopedia di Sanremo. 55 anni di storia del festival dalla A alla Z, Roma, Gremese, 2005, p. 230.
  6. ^ Garinei e Giovannini, Piove e c'è il sole tutti i Modugno fanno all'amore, in Radiocorriere TV, nº 6, 1993, p. 80.
  7. ^ Giuseppe Longo, Le statue parlanti, Milano, Pan, 1979, p. 261.
  8. ^ Raffiche di... mitra, in Radiocorriere, nº 4, 1944, p. 4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe L. Puglisi, Profilo critico illustrato e ritratto, in La Scena Illustrata, nº 6, giugno 1953, p. 18.
  • Vincenzo Caputo, «CALCAGNO Diego», in I poeti d'Italia in trenta secoli, Milano, Gastaldi, 1962, p. 147.
  • Renzo Nissim, Le divagazioni di un poeta, in Radiocorriere TV, nº 4, 1966, p. 26.
  • Roberto Ciuni, Due letterati inseguiti dalla radio, in Il Tempo, 12 aprile 1991, p. 5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN59996 · ISNI: (EN0000 0000 5933 4081 · BNF: (FRcb12210185g (data) · BAV: ADV11454617