Dichiarazione comune cattolico-ortodossa del 1965

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Francobollo del Paraguay commemorativo dell'incontro tra papa Paolo VI e il patriarca ecumenico Atenagora I avvenuto a Gerusalemme nel 1964

La Dichiarazione comune cattolico-ortodossa del 1965 fu uno dei Dialoghi con le Chiese ortodosse intrapresi dalla Chiesa cattolica. Il documento, con il fine di una riconciliazione tra la Chiesa romana e la Chiesa ortodossa, fu letto contemporaneamente il 7 dicembre 1965 in un incontro pubblico nell'ambito del Concilio Vaticano II a Roma ed in occasione di una cerimonia speciale a Costantinopoli.
Esso precisò che lo scambio di scomuniche che avvenne nel 1054 fra il papa Leone IX ed il patriarca Michele Cerulario e che fu motivo scatenante del Grande Scisma deve essere inteso fra le persone interessate e non fra le Chiese e che quindi tali documenti non intendevano rompere la comunione ecclesiastica.
Questi grandi eventi non pongono fine al Grande Scisma, ma senz'altro mostrano il desiderio di una maggiore unità fra le due più antiche confessioni cristiane, rappresentate dal papa Paolo VI e dal patriarca ecumenico Atenagora I.

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