Diana Mitford

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Diana Mitford, nata Freeman-Mitford (Belgravia, 17 giugno 1910Parigi, 11 agosto 2003), è stata la seconda moglie di Oswald Mosley, leader dell'Unione Britannica dei Fascisti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu dapprima sposata con Bryan Walter Guinness, erede della baronia di Moyne, e in seconde nozze con Sir Oswald Mosley. Il suo secondo matrimonio, nel 1936, ebbe luogo presso la casa di Joseph Goebbels, con Adolf Hitler come ospite d'onore. A causa del suo coinvolgimento nella politica sostegno del Terzo Reich venne arrestata e rinchiusa in carcere per tre anni durante la Seconda Guerra Mondiale. In seguito si trasferì a Parigi dove ebbe un certo successo come scrittrice. Nel 1950 ha contribuito diari di Tatler e curato la rivista The European.[1] Nel 1977 ha pubblicato la sua autobiografia, Una vita di Contrasti,[2] e altri due biografie nel 1980.[3]

Si occupò anche regolarmente di recensire libri per Books & Bookmen e poi per il London Evening Standard nel 1990.[4] Provocò polemiche quando apparì su Desert Island Discs nel 1989.[5] Un amico di famiglia, James Lees-Milne, scrisse a proposito della sua bellezza: "lei era la cosa più vicina a alla Venere di Botticelli che io avessi mai visto ".[6][7]

Nel 1980 a causa della sua tarda età fu trasferita a casa di una delle sorelle, negli ultimi anni soffrì di sordità, morì nel 2003.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diana Mitford, The Pursuit of Laughter, Gibson Square books, 2008.
  2. ^ Jan Dalley, "Diana Mosley", in The New York Times. URL consultato il 6 settembre 2010.
  3. ^ Diana Mitford, in The Independent, 13 agosto 2003.
  4. ^ Selina Hastings, Friends and Enemies, in The Spectator, 20 dicembre 2008.
  5. ^ Desert Island delights, BBC News, 29 gennaio 2002.
  6. ^ Sarah Lyall, Lady Diana Mosley, Fascist Who Dazzled, Is Dead at 93, in The New York Times, 14 agosto 2003.
  7. ^ Paul Callan, Hitler's aristocratic admirers, in Daily Express, 12 settembre 2009.
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