Diagramma vocalico

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Il trapezio delle vocali della lingua italiana secondo lo standard IPA.

Un diagramma vocalico è una rappresentazione schematica delle vocali. In base alla lingua presa in considerazione, può prendere la forma di un triangolo o di un trapezio. Nel diagramma, la posizione verticale denota l'apertura delle vocali, con le vocali chiuse in cima al diagramma, e la posizione orizzontale la posizione delle vocali, con le vocali posteriori sulla destra del diagramma.[1]

Caratteristiche di un diagramma vocalico[modifica | modifica wikitesto]

In un diagramma vocalico sono forniti dei punti di riferimento per specificare la posizione della lingua.

  • La posizione del punto più alto dell'arco della lingua è considerata essere il punto di articolazione della vocale. La posizione verticale nel diagramma vocalico è conosciuta come altezza della vocale, che può essere alta, media o bassa.
  • La posizione orizzontale nel diagramma vocalico corrisponde all'avanzamento della lingua e identifica a quale distanza dalla cavità orale la lingua articola la vocale. Le vocali sono classificate anche in base alla tensione o alla rilassatezza della lingua. Lo scevà [ə] è al centro del diagramma ed è frequentemente definito vocale neutra: in questo caso il tratto vocale è in una condizione neutrale e si crea un canale pressoché perfetto; per le altre vocali è necessario un movimento del tratto vocale e la lingua si sposta dalla posizione neutrale, in alto e in basso e avanti o indietro.
  • Per quanto riguarda la tensione o la rilassatezza della lingua, si possono distinguere posizioni alte, medie o basse e anteriori, centrali o posteriori: [i] ed [ɪ] od [o] e [ɔ] possono essere classificate in vocali tese ([i] e [ɔ]) e vocali rilassate ([ɪ] e [o]).
  • Un altro aspetto è l'arrotondamento, che aiuta a differenziare le vocali della lingua inglese: per esempio, quando si dice [u] si arrotondano le labbra, mentre quando si dice [i] le labbra sono allargate; le vocali vengono quindi classificate in arrotondate ([u], [ʊ], [o], [ɔ]) e non arrotondate ([i], [ɪ], [e], [ɛ], [æ], [ɑ], [ʌ], [ə]).[2]

Il sistema vocalico della maggior parte delle lingue può essere rappresentato con diagrammi vocalici. Di solito c'è anche un modello della distribuzione delle vocali nel diagramma, un fenomeno conosciuto come dispersione vocalica. Per la maggior parte delle lingue il sistema vocalico è triangolare; solo il 10% delle lingue, compreso l'inglese, hanno un diagramma quadrilaterale (un diagramma del genere è chiamato quadrilatero vocalico o trapezio vocalico).[1]

Vocali diverse hanno un'intonazione diversa. Per esempio, vocali alte come [i] o [u] tendono ad avere una frequenza fondamentale più alta di vocali basse come la [a]. Le vocali si distinguono a vicenda in base alla loro forma acustica o alle loro proprietà spettrali. Le proprietà spettrali consistono nella frequenza fondamentale e nella forma del suono di un discorso. Ogni vocale nel diagramma vocalico viene identificata in base a due coordinate, ovvero F1 ed F2:

  • la prima coordinata (F1) si riferisce alla larghezza della cavità faringale e alla posizione della lingua su un asse verticale, che va da aperta a chiusa;
  • la seconda coordinata (F2) si riferisce alla lunghezza della cavità orale e alla posizione della lingua su un asse orizzontale, che va da posteriore ad anteriore.
Anteriori Quasi anteriori Centrali Quasi posteriori Posteriori
Chiuse
Blank vowel trapezoid.svg
i • y
ɨ • ʉ
ɯ • u
ɪ • ʏ
ɪ̈ • ʊ̈
ɯ̞̈ • ʊ
e • ø
ɘ • ɵ
ɤ • o
 • ø̞
ɤ̞ • 
ɛ • œ
ɜ • ɞ
ʌ • ɔ
æ • 
a • ɶ
ä • ɒ̈
ɑ • ɒ
Quasi chiuse
Semichiuse
Medie
Semiaperte
Quasi aperte
Aperte
Quando due simboli appaiono in coppia, quello a sinistra rappresenta
una vocale non arrotondata, quello a destra una vocale arrotondata.
Per quelli situati al centro, la posizione delle labbra non è specificata.
Vedere anche: IPA, Consonanti

Vocali come [i], [u], e [a] sono spesso definite vocali estreme perché rappresentano i punti estremi delle coordinate F1 e F2:

  • la [a] è la vocale centrale bassa, perché la faringe ha una dimensione ridotta e la lingua ha una posizione bassa;
  • la [i] è la vocale anteriore alta, perché la cavità orale è rimpicciolita e la lingua è nella parte anteriore della bocca;
  • la [u] è la vocale posteriore alta, perché la bocca è allungata e le labbra sono arrotondate, mentre la faringe viene abbassata.[3]

Il diagramma vocalico dell'IPA comprende le vocali cardinali e viene rappresentato come un trapezio. Per definizione, nessun suono vocalico può essere tracciato al di fuori del trapezio dell'IPA, poiché i suoi quattro angoli rappresentano i punti estremi delle possibilità di articolazione. Il diagramma vocalico della maggior parte delle lingue reali non è così estremo: in inglese, per esempio, le vocali alte non sono così alte come gli angoli del trapezio dell'IPA, così come le vocali anteriori non sono così anteriori.[1][4]

Il diagramma vocalico IPA[modifica | modifica wikitesto]

I simboli delle vocali coi diacritici non sono inclusi nel diagramma ufficiale dell'IPA, così come le diciture "quasi anteriori", "quasi posteriori", "quasi chiuse" e "quasi aperte".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Paul Skandera e Peter Burleigh, A Manual of English Phonetics and Phonology, Gunter Narr Verlag, 2005, pp. 33-34, ISBN 3-8233-6125-2.
  2. ^ Kevin Russell, Describing English vowels, University of Manitoba, 27 novembre 2005. URL consultato il 7 ottobre 2017.
  3. ^ Eva M. Fernández e Helen Smith Cairns, Fundamentals of Psycholinguistics, Wiley-Blackwell, 2011, pp. 158–159, ISBN 978-1-4051-9147-0.
  4. ^ Heinz J. Giegerich, English Phonology: An Introduction, Cambridge University Press, 1992, pp. 14-15, ISBN 0-521-33603-1.

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