Devin Harris

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Devin Harris
Devin Harris Nets 2009 (cropped).jpg
Harris con la maglia dei New Jersey Nets
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 190 cm
Peso 84 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Dallas Mavericks
Carriera
Giovanili
Wauwatosa East High School
2001-2004Wisconsin Badgers
Squadre di club
2004-2008Dallas Mavericks 251 (2.363)
2008-2011N.J. Nets187 (3.747)
2011-2012Utah Jazz 80 (983)
2012-2013Atlanta Hawks 58 (577)
2013-2018Dallas Mavericks 289 (2.005)
2018-Denver Nuggets 27 (222)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 aprile 2018

Devin Lamar Harris (Milwaukee, 27 febbraio 1983) è un cestista statunitense, professionista in NBA con i Denver Nuggets.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dallas Mavericks (2004-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Uscito dall'Università del Wisconsin, venne scelto al Draft NBA 2004 dai Washington Wizards, ma venne subito girato ai Dallas Mavericks assieme a Christian Laettner, e a Jerry Stackhouse in cambio di Antawn Jamison. Le regole NBA impedivano alle squadre di cedere scelte al draft per due anni consecutivi, così l'affare venne ritardato, fino a quando i Wizards non hanno selezionato Harris, cedendolo ai Mavericks per completare l'affare. Il progetto dei Mavs era quello di affiancarlo al playmaker All-Star, Steve Nash, ma Nash lasciò la squadra da free agent, venendo poi ingaggiato dai Phoenix Suns.

Nella prima stagione Harris realizzò una media di 5,7 punti e 2,2 assist a partita. Si classificò secondo nelle palle rubate in 48 minuti con 3,15, e nel novembre 2004 vinse il Rookie of the Month.[1]

Nella stagione 2005-2006 dimostrò un sensibile miglioramento, soprattutto dal punto di vista del punteggio. Il suo minutaggio di conseguenza aumentò, venendogli accordate, da parte di Jeson Terry, maggiori responsabilità nella gestione della palla. La sua abilità principale era la velocità, abilità che gli consentì di venire paragonato ad altre celebri guardie, come il suo amico Dwyane Wade dei Miami Heat e a Leandro Barbosa dei Phoenix Suns. Chiuse la stagione con una media di 9,9 punti e 3,2 assist, migliorando sensibilmente, sia il tiro in sospensione, che la capacità di superare la difesa ed andare a canestro. Sfortunatamente subisce un infortunio verso metà stagione, infortunio che lo costrinse a saltare il resto della stagione regolare. Tornerà solo ai play-off, durante i quali ricopre un ruolo importante nello sconfiggere i grandi rivali dei Mavs, i San Antonio Spurs. Nella storia recente gli Spurs avevano sempre sconfitto i Mavs ai play-off, vincendo per 4-2 i play-off 2003 e per 4-1 i play-off 2001. Harris e i Mavs giungono fino alle NBA Finals 2006 ma vengono sconfitti per 4-2 dai Miami Heat, nonostante gli stessi Mavs fossero andati in vantaggio per 2-0.

Ma nella stagione 2006-2007, Avery Johnson, l'allenatore di Dallas, lo promuove a playmaker titolare costringendo alla panchina Jason Terry. Con 10,2 punti, 2,5 assist e 3,7 rimbalzi di media, consente ai Mavs a vincere ben 67 partite nel corso della stagione regolare, per poi essere sconfitti ai play-off dai Golden State Warriors, stagione che li vide piazzarsi all'ottavo posto. L'anno successivo le cifre di Harris ancora miglioraroni, [2] ma, nel febbraio 2008, assieme a Maurice Ager, Trenton Hassell, Keith Van Horn, DeSagana Diop, [3] venne scambiato, per 3 milioni di dollari e due prime scelte, con i New Jersey Nets in cambio di Jason Kidd, Malik Allen e Antoine Wright. [4][5]

New Jersey Nets (2008-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Al suo debutto con la maglia dei Nets, Harris segnò 21 punti e 5 assist in poco meno di 21 minuti. Verso la fine della partita veniva acclamato dal pubblico dal grido, "Dev-in Harris! Dev-in Harris ! ". I primi 5.000 spettatori hanno poi ricevuto la sua maglietta nel corso della successiva partita casalinga contro i San Antonio Spurs. Dopo che i Nets persero i play-off per la prima volta in sette anni, affermò di non essere contento delle sue prestazioni nell'ultima parte della stagione, e di voler lavorare durante l'estate, soprattutto sulla sua assertività in attacco.

Nonostante l'ambiente fosse diverso, Devin si abitua subito ai New Jersey, così la stagione 2008-2009 fu la migliore della sua breve carriera. Il 7 novembre 2008, al debutto stagionale con i Detroit Pistons, realizza infatti un career-high di 38 punti contro l'All-Star Allen Iverson. Si migliora ulteriormente il 30 novembre 2008 con 47 punti, segnandone 21, sia nella prima metà di gara, che nel quarto contro i Phoenix Suns, nella prima vittoria dei Nets con i Suns fin dal 1993. Il 19 dicembre 2008 nella prima partita dei Mavs all'Izod Center dei Nets dalla sua cessione, mette a segno una strepitosa prestazione con 41 punti e un season-high di 13 assist, mentre il giocatore per cui essenzialmente era stato scambiato, Jason Kidd, non aveva giocato. Verso la fine della partita i tifosi dei Nets iniziarono a intonare, "Grazie Cuban" [6]. Visti i risultati ottenuti nella sua prima stagione ai New Jersey, il 29 gennaio 2009 venne convocato per l'All-Star Game di Phoenix. Il 23 febbraio 2009 segna un tiro da metà campo contro i Philadelphia 76ers tirando da 14 metri [7] permettendo ai Nets di vincere 98-96.

In una manovra di riduzione dei costi i Nets cedono lo stesso giorno del Draft 2009 l'altro leader della squadra, Vince Carter, promuovendo di fatto Harris a capitano della squadra. Ma Harris salta gran parte della stagione a causa degli infortuni alla spalla e alla caviglia, tra cui la disastrosa partenza di 0-18 della squadra. Senza il suo gioco la prestazione della squadra fu nettamente inferiore rispetto all'anno precedente. Al fine di ridurre il rischio di infortunio, Harris, su richiesta del suo allenatore Avery Johnson [8] nel corso dell'estate 2010, partecipa a un programma di allenamento con i pesi, riuscendo ad aggiungere sia 15 kg di muscoli, che lavorando sulla difesa con Tim Grover.

Utah Jazz (2011-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 febbraio 2011 venne ceduto agli Utah Jazz insieme a Derrick Favors, per 3 milioni di dollari e a due scelte al Draft, in cambio di Deron Williams.[9] Con i Jazz disputò complessivamente 80 partite, tenendo buone medie, soprattutto per quanto riguarda i punti. [10]

Atlanta Hawks (2012-2013)[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2012 venne ceduto agli Atlanta Hawks in cambio di Marvin Williams.[11]

Ritorno a Dallas (2013-2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2013 firmò con i Dallas Mavericks, facendo così ritorno nella squadra che lo lanciò nella NBA,[12] ma il suo contratto fu in seguito rescisso a causa della nuova operazione a cui dovette sottoporsi per l'infortunio al dito del piede. Il proprietario dei Mavericks, Mark Cuban, dichiarò tuttavia di volersi riunire con Harris, affermando che sarebbe tornato con un contratto modificato. Il 31 luglio 2013 firmò con i Mavs un contratto annuale per i veterani al minimo salariale, di 1,3 milioni di dollari. Il 18 gennaio 2014 fece il suo debutto stagionale con i Mavs, contro i Portland Trail Blazers, realizzando 6 punti e 2 assist, ma la sua squadra subì in qull'occasione una sconfitta per 127-111.

Denver Nuggets (2018-)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 febbraio 2018 i Mavericks cedettero Harris ai Denver Nuggets in una trade a 3 squadre in cui furono coinvolti anche i New York Knicks in cui: Emmanuel Mudiay andò ai Knicks, mentre Doug McDermott andò a giocare nei Mavericks [13].[14]


Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 convola a nozze con Meghan Allen.[15] Il 20 ottobre 2017 suo fratello muore in un incidente stradale.[16][17] Pochi giorni dopo, la stella dei Golden State Warriors [18] Stephen Curry espresse la sua solidarietà al nipote di Harris.[19]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PG Devin Harris: Rookie of the month. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  2. ^ A metà stagione raggiunge un career-high di 14,4 punti e 5,4 assist a partita venendo nominato co-capitano insieme a Dirk Nowitzki.
  3. ^ Una al Draft 2008 e una al Draft 2010.
  4. ^ La trattativa venne intavolata principalmente principalmente per avere Kidd.
  5. ^ Finally, finalization! Kidd-to-Mavs trade official, su ESPN.com, 19 febbraio 2008. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  6. ^ Il proprietario dei Mavs, Mark Cuban era seduto a bordo campo.
  7. ^ Il tiro verrà chiamato "Il Tirare di Harris".
  8. ^ Che lo aveva già allenato con i Mavs.
  9. ^ Nets trade for Jazz All-Star PG Williams, su ESPN.com, 23 febbraio 2011. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  10. ^ 15.8 nella seconda metà della stagione 2010-2011 e 11.8 in tutta la stagione 2011-2012.
  11. ^ Sources: Hawks ship Williams to Jazz for Harris, in ESPN.com. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  12. ^ (EN) Reports: Devin Harris agrees to three-year deal with Dallas, in CBSSports.com. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  13. ^ A cui andò anche una seconda scelta.
  14. ^ (EN) Official release, Denver Nuggets acquire Devin Harris and 2018 second-round pick | NBA.com, in NBA.com. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  15. ^ (EN) Dallas Maverick Devin Harris, wife sue Dallas preschool, withdraw daughter two days after enrolling, in Dallas News, 03 aprile 2014. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  16. ^ Mavs: lutto per Devin Harris, il fratello muore in un incidente stradale, in Sportando. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  17. ^ (EN) Brother of Mavericks guard Devin Harris dies after early-morning car crash Thursday, in SportsDay, 19 ottobre 2017. URL consultato il 09 febbraio 2018.
  18. ^ Oltre che 2 volte MVP della Regular Season.
  19. ^ (IT) Sky Sport, Steph Curry consola il nipote di Devin Harris. URL consultato il 09 febbraio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]