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Deurbanizzazione

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Ambiente neorurale nei pressi di Avezzano, in Abruzzo

In sociologia ed in urbanistica, la deurbanizzazione (nota anche come neoruralismo, ma con significato più ampio) è un fenomeno che ha avuto origine in Italia a partire dagli anni ottanta e novanta e consiste nello spopolamento delle città da parte di masse consistenti della popolazione verso comuni limitrofi o periferie estreme del centro urbano, dove vi s'insediano.

Fra le cause principali vi sono fattori antropologici ed economici: da una parte vi è la ricerca di una migliore qualità di vita, la cui esigenza è accentuata dallo scadimento delle condizioni ambientali, relazionali ed organizzative urbane, dall'altra la facilitazione dei collegamenti rende più agevole il pendolarismo, mentre frequentemente si registra che i centri minori offrono vantaggi in termini di costo della vita.

Dal punto di vista sociale la cosiddetta "esplosione delle città" comporta una conversione delle aree verdi in aree cementificate, un aumento dei costi per la fornitura dei servizi (dai trasporti pubblici alla raccolta dei rifiuti fino all'assistenza sanitaria) e, soprattutto quando la mobilità avviene prevalentemente su veicoli a combustibili fossili, un aumento dell'inquinamento ambientale.

Voci correlate

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