Detenzione di Alberto Trentini
La detenzione di Alberto Trentini (nato a Venezia il 10 agosto 1979), operatore umanitario italiano, è iniziata il 15 novembre 2024 in Venezuela[1] mentre lavorava per l'organizzazione non governativa Humanity & Inclusion. Trentini è stato arrestato mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito. La sua detenzione è stata confermata in via ufficiale solo due mesi dopo l'arresto.
Sparizione
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la laurea in Storia moderna e contemporanea conseguita all'Università Ca' Foscari di Venezia, Alberto Trentini ha avuto una decennale esperienza nel settore dello sviluppo e della cooperazione internazionale. Dal 17 ottobre 2024 era in Venezuela per l'organizzazione non governativa Humanity & Inclusion, che si occupa di aiutare le persone con disabilità.[2]
Il 15 novembre 2024 è stato fermato a un posto di blocco da funzionari del Servizio amministrativo per l'identificazione, la migrazione e gli stranieri (SAIME) mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito, nello Stato di Apure. Successivamente è stato trasferito alla Direzione generale del controspionaggio militare (DGCIM) di Caracas. Humanity & Inclusion ha tentato di presentare una petizione di habeas corpus alle autorità, che però si sono rifiutate di riceverla e di fornire informazioni sulla sua sorte.[2][3][4][5] Il 13 dicembre, il governo italiano ha convocato l'incaricato d'affari venezuelano a Roma per chiedere un intervento urgente e risolutivo sul caso, che non si è concretizzato.[6]
Il 7 gennaio 2025, la Commissione interamericana per i diritti umani (CIDH) ha concesso misure cautelari in suo favore, concludendo che si trovava “in una situazione grave e urgente, poiché i suoi diritti alla vita e all'integrità personale rischiano di essere danneggiati in modo irreparabile in Venezuela”. A quella data, la CIDH non aveva ricevuto alcuna risposta dal Venezuela. La CIDH ha chiesto alle autorità di adottare “le misure necessarie per proteggere i diritti alla vita e all'integrità personale” e di informare ufficialmente se fosse detenuto.[3][4][5][7]
Nel gennaio 2025, la famiglia ha rilasciato un comunicato in cui denunciava che a quella data, quasi due mesi dopo il suo arresto, nessuno era riuscito a vederlo o a contattarlo, non avevano informazioni ufficiali dalle autorità venezuelane o italiane e in generale non erano a conoscenza di Alberto e della sua situazione. I suoi parenti hanno chiesto al governo italiano di “compiere tutti gli sforzi diplomatici possibili e necessari” per ottenere il suo rilascio e il suo ritorno in Italia. Il principale partito di opposizione italiano, il Partito Democratico, ha chiesto al ministro degli esteri Antonio Tajani di intervenire.[3][5][7][8][9]
Il 15 gennaio Antonio Tajani ha convocato nuovamente l'incaricato d'affari venezuelano per “protestare energicamente” per la mancanza di informazioni sulla detenzione di Trentini, oltre che per l'espulsione dal Venezuela di tre diplomatici italiani.[2][8][10] Il giorno successivo, Tajani ha dichiarato che il governo italiano era stato informato della detenzione di Alberto, al quale è stato comunicato che sarebbe stato trattato con rispetto e che gli sarebbe stata concessa una visita consolare. Antonio Tajani ha dichiarato che si sta lavorando per ottenere la sua liberazione e quella di altri otto italo-venezuelani detenuti.[11][12][13] Il 17 gennaio il governo italiano ha tenuto una riunione a Palazzo Chigi, sede del governo, con l'obiettivo di trovare una soluzione alla situazione.[14]
Il 31 gennaio, in Piazza San Marco a Venezia, si è svolto un flash mob per chiedere la liberazione di Alberto.[15]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (ES) Alberto Trentini: dos meses sin noticias del activista, la familia contacta con el gobierno italiano., su https://www.lamilano.it/es/, 15 gennaio 2025. URL consultato il 12 giugno 2025.
- ^ a b c (ES) Alberto Trentini: dos meses sin noticias del activista, la familia contacta con el gobierno italiano., su lamilano.it.
- ^ a b c (ES) Denuncian la desaparición de un cooperante italiano en Venezuela tras dos meses arrestado, su El Commercio, 14 gennaio 2025. URL consultato l'8 luglio 2025 (archiviato il 21 marzo 2025).
- ^ a b (ES) Comisión Interamericana de Derechos Humanos, CIDH otorga medidas cautelares a favor del italiano Alberto Trentini en Venezuela, su Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH). URL consultato il 16 giugno 2025.
- ^ a b c Denuncian la desaparición de un cooperante italiano en Venezuela tras dos meses arrestado, su swissinfo.ch, Swissinfo.
- ^ Caso Trentini: para la madre su hijo está siendo usado por el gobierno venezolano, su ilglobo.com.
- ^ a b TalCual, Denuncian detención de trabajador humanitario italiano, su talcualdigital.com.
- ^ a b La familia del italiano detenido en Venezuela pide ayuda a Meloni, su es.euronews.com.
- ^ El régimen de Maduro mantiene secuestrado desde hace dos meses al trabajador humanitario italiano Alberto Trentini, su monitoreamos.com.
- ^ Italia convocó al encargado de negocios de Venezuela tras la expulsión de sus diplomáticos, su infobae.com.
- ^ Italia confirma que el cooperante desaparecido en Venezuela está detenido y pide liberarlo, su swissinfo.ch.
- ^ Italia confirma la detención del activista Alberto Trentini en Venezuela, su elpitazo.net.
- ^ Italia pidió a Maduro que se cumplan todas las garantías para Alberto Trentini, su vpitv.com.
- ^ Caso Trentini: reunión gubernamental para una solución positiva y oportuna, su agenzianova.com.
- ^ Flash mob a San Marco per Alberto Trentini - Notizie - Ansa.it, su ansa.it.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Commissione Interamericana dei Diritti Umani, RESOLUCIÓN 2/2025. Medidas Cautelares No. 1438-24. Alberto Trentini respecto de Venezuela (PDF), 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Ricardo Balderas, Caso Alberto Trentini vs. el gobierno venezolano ante los Derechos Humanos, su sprinforma.mx.