Despota (titolo bizantino)
Il despota (in greco δεσπότης?, despotēs, femminile δέσποινα, despoina, in bulgaro e in serbo деспот?, despot, femminile деспотица despotica) è un titolo di corte bizantino, anche presente nell'Impero latino d'Oriente, Bulgaria, Serbia e Impero di Trebisonda.
Origini e distribuzione
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L'originale termine greco despotēs significava semplicemente signore (in senso nobiliare) ed era sinonimo di Kyrios. In greco equivaleva quindi al latino dominus e, inizialmente, la figura del despota indicava l'Imperatore romano; il termine veniva occasionalmente usato negli eventi formali e anche nelle monete.
Il titolo di despota, passato a indicare la dignità nobiliare più alta, fu assegnato al membro di corte più importante, ad esempio il re di Ungheria Béla III e l'erede dell'imperatore di Bisanzio Manuele I Comneno nel 1163.
Il titolo di despota si diffuse, dopo la quarta crociata, negli stati che erano nell'orbita di influenza culturale bizantina e fu proprio di tutti i sovrani che aspiravano al titolo imperiale, inclusi gli imperatori dell'Impero latino, della Bulgaria, della Serbia, di Trebisonda; un caso particolare fu il despotato d'Epiro, dove il titolo finì per indicare lo stato. Il titolo di despota poteva anche essere assegnato dall'imperatore a un nobile straniero per i suoi numerosi servizi prestati. Nell'Impero di Trebisonda il titolo veniva assegnato all'erede al trono, in contrasto a quello che si faceva altrove.
Negli ultimi due secoli il termine despota ha assunto una connotazione completamente negativa, come sovrano assoluto e quindi tiranno, ma il titolo originale non ha questo significato.
Lista dei detentori
[modifica | modifica wikitesto]Impero bizantino
[modifica | modifica wikitesto]Nota: I nomi in corsivo indicano le persone che rivendicavano il titolo ma non lo avevano mai conferito da un imperatore bizantino regnante.
| Nome | Mandato | Conferito da | Note | Rif. |
|---|---|---|---|---|
| Béla III d'Ungheria | 1163–1169 | Manuele I Comneno | Genero ed erede in pectore fino al 1169, poi retrocesso a Cesare. | [1] |
| Teodoro Vataze | sconosciuto | Manuele I Comneno | Sposato con Eudocia, sorella di Manuele I. Il suo possesso del titolo è attestato solo nel sigillo del figlio. | [2][3] |
| Alessio Paleologo | 1200–1203 | Alessio III Angelo | Genero ed erede apparente di Alessio III, secondo marito di Irene Angela. Nonno materno di Michele VIII. | [4][5][6] |
| Teodoro I Lascaris | 1203–1208 | Alessio III Angelo | Genero di Alessio III, probabilmente gli fu conferito il titolo di despota dopo la morte di Alessio Paleologo. Fondò l'Impero di Nicea e fu proclamato imperatore nel 1205, anche se fu incoronato solo nel 1208 e rimase formalmente despota fino ad allora. | [4][7] |
| Leone Sguro | 1203/1204–1208 | Alessio III Angelo | Sovrano di gran parte della Grecia meridionale, ospitò Alessio III dopo che fu espulso da Costantinopoli a seguito dalla Quarta Crociata. Sgouro sposò Eudocia Angela e fu nominato despota ed erede dall'imperatore in esilio. | [4][8] |
| Giovanni Camareto | 1208 – sconosciuto | Alessio III Angelo | Signore di Laconia, menzionato come despota in una lettera del 1222. Probabilmente fu insignito del titolo da Alessio III dopo la morte di Leone Sgouro. | [8][9] |
| Andronico Paleologo | 1216 – sconosciuto | Teodoro I Lascaris | Genero ed erede di Teodoro I. Si sa molto poco con certezza su di lui. Sposò Irene Lascarina e fu elevato a despota, ma morì poco dopo. | [10][11] |
| Manuele Comneno Ducas | 1225/1227–1230 | Teodoro Ducas Comneno | Fratello di Teodoro, fu elevato al rango di despota dopo che Teodoro si incoronò imperatore. In quanto erede di Teodoro e sovrano di Tessalonica, Manuele detenne il titolo di imperatore (basileus) dopo il 1230. | [12][13] |
| Costantino Comneno Ducas | 1225/1227 – sconosciuto | Teodoro Ducas Comneno | Fratello di Teodoro, fu elevato al rango di despota dopo che Teodoro si incoronò imperatore. | [14][15] |
| Giovanni Comneno Ducas | 1242–1244 | Giovanni III Vatatzes | Sovrano di Tessalonica, rinuinciò al titolo imperiale e riconobbe la sovranità di Nicea nel 1242, venendo ricompensato con il titolo di despota. | [16][17] |
| Demetrio Angelo Ducas | 1244–1246 | Giovanni III Vatatzes | Ereditò il governo di Tessalonica dal fratello Giovanni e gli fu conferito, come a lui, il titolo di despota. Deposto da Giovanni III nel 1246. | [18][19] |
| Michele VIII Paleologo | 1258–1259 | Giovanni IV Lascaris | Capo dei nobili, fu dichiarato reggente dopo l'omicidio di Giorgio Muzalon e promosso prima a megas doux e poi, nel giro di poche settimane, a despota. Fu incoronato imperatore il 1º gennaio 1259. | [20][21] |
| Giovanni Paleologo | 1259 – ca. 1273/1275 | Michele VIII Paleologo | Fratello di Michele VIII, fu elevato al rango di despota dopo la sua vittoria nella battaglia di Pelagonia. Rinunciò alle insegne e ai privilegi di un despota, ma non al titolo stesso, dopo la sua sconfitta nella battaglia di Neopatria nel 1273/1275, e morì poco dopo. | [22][23] |
| Demetrio Ducas Comneno Cutroule | sconosciuto | Michele VIII Paleologo | Terzo figlio di Michele II d'Epiro, sposò Anna, una delle figlie di Michele VIII, e fu nominato despota. | [9] |
| Costantino Paleologo | sconosciuto | Michele VIII Paleologo | Terzo figlio di Michele VIII, è attestato come despota nei sigilli. | [24] |
| Giovanni II di Trebisonda | 1282–1297 | Michele VIII Paleologo | Imperatore di Trebisonda, fu convinto a rinunciare a rivendicare al titolo di "Imperatore dei Romani" e ad accettare il titolo di despota e la mano della figlia di Michele VIII, Eudocia. Giovanni visitò Costantinopoli nel 1282, quando il titolo fu conferito e ebbe luogo il matrimonio con Eudocia. Tuttavia, mantenne il titolo imperiale in una forma alterata. | [25][26] |
| Costantino Paleologo | 1292–1320 | Andronico II Paleologo | Secondo figlio di Andronico II, fu nominato despota al momento del matrimonio con Eudocia, la figlia di Teodoro Muzalon. | [27] |
| Giovanni Paleologo | 1294 – sconosciuto | Andronico II Paleologo | Terzo figlio di Andronico II, fu nominato despota il 22 maggio 1294 | [27] |
| Alessio II di Trebisonda | c. 1297–1330 | Andronico II Paleologo | Figlio e successore di Giovanni II di Trebisonda. | [25] |
| Demetrio Paleologo | 1306 – dopo il 1343 | Andronico II Paleologo | Quinto figlio di Andronico II, nominato despota nel 1306. | [28][29] |
| Teodoro Paleologo | sconosciuto | Andronico II Paleologo | Quarto figlio di Andronico II, nominato despota in data sconosciuta, dal 1305 marchese del Monferrato. | [28] |
| Manuele Paleologo | Sconosciuto – 1320 | Andronico II Paleologo | Secondo figlio di Michele IX Paleologo, nominato despota in data sconosciuta, ucciso per errore dal fratello Andronico III Paleologo. | [28] |
| Michele Paleologo | Prima del 1341 – sconosciuto | Andronico III Paleologo | Secondo figlio di Andronico III, nominato despota in giovanissima età. | [30] |
| Momčil | 1343/44–1345 | Anna di Savoia | Sovrano bulgaro dei Rodopi, insignito del titolo dall'imperatrice-reggente durante la guerra civile bizantina del 1341–1347, per allontanarlo da Giovanni VI Cantacuzeno, che lo nominò sebastokrator. Di fatto indipendente fino a quando non viene sconfitto e ucciso dall'esercito di Cantacuzeno. | [31] |
| Manuele Comneno Raulo Asen | Prima del 1358 – sconosciuto | Giovanni VI Cantacuzeno | Cognato di Giovanni VI Cantacuzeno, nominato primo sebastokrator da lui e despota in data sconosciuta. | [32] |
| Giovanni Cantacuzeno | 1357 – sconosciuto | Giovanni V Paleologo | Figlio maggiore di Matteo Cantacuzeno, nominato despota dopo l'abdicazione del padre al suo titolo imperiale. | [32] |
| Michele Paleologo | sconosciuto | Giovanni V Paleologo | Terzo figlio di Giovanni V, governatore di Mesembria (odierna Nesebăr), assassinato nel 1376/7. | [33][34] |
| Andronico Paleologo | 1409 – c. 1424 | Manuele II Paleologo | Terzo figlio di Manuele II, despota a Salonicco dal 1409 al 1423 (chiamato "Despota di Tessaglia" da Ducas), poco dopo entrò in un monastero | [35] |
| Giovanni Paleologo | sconosciuto | Manuele II Paleologo | Figlio di Andronico, Despota di Tessalonica. Viene menzionato come detentore del titolo nel 1419. | [36] |
Despoti di Morea
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Mandato | Conferito da | Note | Rif. |
|---|---|---|---|---|
| Manuele Cantacuzeno | 1347–1380 | Giovanni VI Cantacuzeno | Secondo figlio di Giovanni VI, nominato despota dopo la guerra civile bizantina del 1341–1347, primo "Despota della Morea" dal 1349 fino alla sua morte. | [37] |
| Teodoro I Paleologo | prima del 1376–1407 | Giovanni V Paleologo | Terzo figlio di Giovanni V, dal 1383 fino alla sua morte "Despota di Lacedaemon". | [33] |
| Teodoro II Paleologo | 1406/1407–1448 | Manuele II Paleologo | Secondo figlio di Manuele II, despota di Morea dal 1407 e di Selymbria dal 1443 fino alla sua morte. | [38] |
| Costantino XI Paleologo | Sconosciuto – 1449 | Manuele II Paleologo | Quarto figlio di Manuele II e ultimo imperatore bizantino. Despota di Selybria fino al 1443, poi co-despota di Morea fino al 1449, quando succedette al trono bizantino. | [39] |
| Demetrio Paleologo | 1425–1460 | Manuele II Paleologo | Quinto figlio di Manuele II, despota di Lemno dal 1425 al 1449, dia Mesembria dal 1440, co-despota di Morea dal 1449 fino alla conquista ottomana nel 1460. | [35] |
| Tommaso Paleologo | 1428–1460 | Giovanni VIII Paleologo | Sesto figlio di Manuele II, co-despota della Morea dal 1428 fino alla conquista ottomana nel 1460. Secondo Sfranze, tuttavia, non fu nominato despota fino al 1449, quando suo fratello Costantino divenne imperatore. | [40] |
| Manuele Cantacuzeno | 1453 | Nipote di Demetrio I Cantacuzeno, fu acclamato come leader e despota della Morea dagli abitanti albanesi e greci locali durante la fallita rivolta di Morea del 1453–1454. Fu presto oscurato da Giovanni Asen Zaccaria. | [41][42] | |
| Pretendenti titolari in esilio | ||||
| Andrea Paleologo | 1465 – 1502 | Papa Pio II (?) | Figlio maggiore di Tommaso Paleologo ed erede della linea paleologica. Secondo Sfranze, il Papa gli conferì il titolo di Despota della Morea, ma R. Guilland suggerì che potesse aver già ricevuto il titolo prima del 1460. Nel suo sigillo portava il titolo "Per grazia di Dio, Despota dei Romani" (in latino Dei gratia despotes Romeorum). Pretendente al trono bizantino dal 1465 al 1494. | [39][41][42][43][44] |
| Fernando Paleologo | 1502 – sconosciuto | Autoproclamato | Probabilmente figlio illegittimo di Andrea Paleologo, adottò il titolo alla morte di Andrea nel 1502. La sua vita successiva è sconosciuta. | [45] |
| Costantino Arianiti | 1502/07 – 1530 | Autoproclamato | Nobile albanese, rivendicò i titoli fittizi di 'Principe di Macedonia' e 'Duca d'Acaia' fin dagli anni 1490. Adottò il titolo di Despota della Morea dopo la morte di Andrea, tra il 1502 e il 1507. Fu nominato governatore di Fano da Papa Leone X e vi morì nel 1530. | [46] |
| Pretendenti successivi | ||||
| Gian Antonio Lazier | 1720 – 1738 | Autoproclamato, riconosciuto da Carlo VI | Impostore e pretendente italiano al trono bizantino, riconosciuto dall'imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo VI. Rivendicò, tra gli altri titoli, il titolo di 'Despota di Morea'. | [47] |
| Radu Cantacuzino | 1735 – sconosciuto | Autoproclamato, forse riconosciuto da Carlo VI | Principe rumeno e pretendente al trono bizantino, probabilmente riconosciuto dall'imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo VI. Rivendicò, tra gli altri titoli, il titolo di 'Despota di Morea'. | [47] |
Despoti d'Epiro
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Mandato | Conferito da | Note | Rif. |
|---|---|---|---|---|
| Michele II Comneno Ducas | prima del 1246–1267/1268 | Giovanni III Vatatze | Nipote di Manuele Comneno Ducas, sovrano dell'Epiro. | [48][49] |
| Niceforo I Comneno Ducas | prima del 1248/1250–1297 | Giovanni III Vatatze | Figlio ed erede di Michele II d'Epiro, ricevette il titolo con il fidanzamento con Maria, nipote di Giovanni III. Governò l'Epiro dalla morte del padre nel 1267/1268. | [18][50] |
| Tommaso I Comneno Ducas | 1297–1318 | Andronico II Paleologo | Unico figlio ed erede di Niceforo I d'Epiro. | [9] |
| Nicola Orsini | 1319/20–1323 | Andronico II Paleologo | Conte palatino di Cefalonia e Zante, assassinò e usurpò il trono di suo zio, Tommaso I d'Epiro, nel 1318. Fu nominato despota nel 1319/20 in cambio del riconoscimento dell'annessione di Giannina da parte dell'Impero bizantino. | [51][52] |
| Niceforo II Orsini | 1347–1359 | Giovanni VI Cantacuzeno | Genero di Giovanni VI, nominato despota dopo la guerra civile bizantina del 1341–1347, sovrano dell'Epiro nel 1335–1338 e dal 1356 al 1359. | [53] |
| Tommaso Preljubović | 1382–1384 | Giovanni V Paleologo | Figlio di Gregorio Preljub, nel 1367 gli fu affidato il governo di Giannina e della sua regione dal suocero Simeone Uroš. Tuttavia, il titolo di despota non fu formalmente conferito dall'imperatore bizantino fino al 1382. | [54][55] |
| Esaù de' Buondelmonti | ca. 1385 – 1411 | Giovanni V Paleologo (?) | Italiano, fu probabilmente coinvolto nell'omicidio di Tommaso Preljubović e gli succedette come sovrano di Giannina quando questi sposò la vedova Maria. | [56] |
| Carlo I Tocco | 1415–1429 | Manuele II Paleologo | Conte palatino di Cefalonia e Zante, riuscì a ottenere Giannina nel 1411 poco dopo la morte dello zio Esaú de' Buondelmonti. Per formalizzare la sua posizione, nel 1415 inviò suo fratello Leonardo dall'imperatore Manuele per ottenere la conferma come Despota. Nel 1416, Carlo riunificò il vecchio Despotato d'Epiro conquistando anche Arta. | [57] |
| Pretendenti titolari in esilio | ||||
| Carlo II Tocco | 1429–1448 | Successore di Carlo I Tocco come conte palatino di Cefalonia e Zante e sovrano dell'Epiro. Rivendicò il titolo tradizionale di despota, ma non fu mai ufficialmente conferito da un imperatore bizantino | [58] | |
| Leonardo III Tocco | 1448–1503 | Successore di Carlo II Tocco come conte palatino di Cefalonia e Zante e despota titolare dell'Epiro. Governò le isole fino alla conquista ottomana del 1479 e da allora mantenne le sue pretese in esilio in Italia. | [59][60][61] | |
| Carlo III Tocco | 1503–1518 | Figlio di Leonardo III Tocco e Milica Branković, nipote di Tommaso Paleologo. Rivendicò l'eredità dei "despoti di Romania e di Arta" | [61][62] | |
Impero latino
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Mandato | Conferito da | Note | Rif. |
|---|---|---|---|---|
| Enrico Dandolo | 1204–1205 | Baldovino I di Costantinopoli | Doge di Venezia e forza trainante dietro la conquista di Costantinopoli da parte della Quarta Crociata, nonché dell'elezione di Baldovino a imperatore latino al posto di Bonifacio di Monferrato. Nominato Despota come principale vassallo dell'Impero Latino. Şerban Marin suggerisce però che il riferimento a Dandolo come Despota nelle fonti greche non fosse come dignità di corte, ma come traduzione greca del titolo dominus, indicando la sua signoria su tre ottavi dell'ex Impero bizantino. | [63][64][65] |
| Alessio Slavo | 1208/9 – dopo il 1222 | Enrico di Fiandra | Sovrano bulgaro autonomo dei Rodopi, chiamato Despota quando sposò una figlia illegittima dell'imperatore Enrico e divenne vassallo latino. | [66][67][68] |
| Jacopo Tiepolo | 1219–1221 | Iolanda di Fiandra (?) | Podestà veneziano di Costantinopoli, potrebbe aver ricevuto il titolo di "Despota dell'Impero di Romania" (despotes imperii Romaniae) dall'imperatrice-reggente Yolanda per assicurarsi il sostegno veneziano, oppure potrebbe averlo appropriato personalmente. | [69] |
| Marino Storlato | 1222–1223 | Roberto di Courtenay | Podestà veneziano di Costantinopoli | [70][71] |
| Albertino Morosini | c. 1238 | Baldovino II di Costantinopoli | Podestà veneziano di Costantinopoli | [68] |
| Filippo I, Principe di Taranto | 1294/97–1315, 1330–1332 | Carlo II di Napoli | Marito di Thamar, figlia di Niceforo I d'Epiro. Alla morte di Niceforo, gli fu conferito il titolo di "Despota di Romania" per conto della moglie e come sovrano di tutti i territori angioini o sudditi in Albania (il "Regno d'Albania") e in Grecia a nord del Golfo di Corinto (dote di Thamar in Etolia e del resto dello stato d'Epiro in qualità di vassallo angioino). | [9][72] |
| Filippo d'Angiò | 1315–1330 | Filippo I, Principe di Taranto | Il figlio maggiore superstite di Filippo di Taranto, a cui fu concesso il titolo e le pretese di "Despotato di Romania" nel 1315 fino alla sua morte. | [73] |
| Martino Zaccaria | 1325–1345 | Filippo I, Principe di Taranto | Signore di Chio, Samo e Coo. Ricevette il titolo di "Re e Despota dell'Asia Minore" da Filippo, nella speranza di arruolarlo nel tentativo di riconquistare Costantinopoli. | [74][75] |
| Roberto, Principe di Taranto | 1332–1346 | Caterina di Valois | Figlio maggiore sopravvissuto di Filippo di Tarento e dell'imperatrice latina titolare Caterina. Principe di Taranto e Acaia, dopo il 1346 egli stesso imperatore titolare latino. | [76] |
Impero bulgaro
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Mandato | Conferito da | Note | Rif. |
|---|---|---|---|---|
| Giacobbe Svetoslav | prima del 1261–1275/1277 | probabilmente dallo zar Costantino Tikh | Potente magnate e signore autonomo di Sofia, probabilmente fu nominato despota da un sovrano bulgaro piuttosto che da un imperatore di Nicea. | [77] |
| Giorgio I di Bulgaria | 1278/1279–1292 | Zar Ivan Asen III | Potente magnate, gli fu conferito il titolo di despota insieme alla mano della sorella dello zar Ivan Asen III per conquistarlo di fronte alla rivolta di Ivailo. Giorgio in seguito depose Ivan Asen e divenne lui stesso zar. | [78] |
| Šišman di Vidin | 1270/1280 — prima del 1308/1313 | Zar Giorgio I Terter | Fondatore della dinastia Shishman e primo despota semi-autonomo di Vidin. | [79] |
| Aldimir | Anni 1280–1305 | probabilmente dello zar Giorgio I Terter | Fratello minore di Giorgio I, fu elevato al rango di despota da lui e ricevette (forse dopo il 1298) la regione di Kran come appannaggio ("Despotato di Kran") | |
| Michele Asen III di Bulgaria | prima del 1313–1322/1323 | Zar Teodoro Svetoslav | Signore autonomo di Vidin, nominato despota alla morte del padre Šišman di Vidin. Divenne zar di Bulgaria nel 1322/1333 | [80] |
| Belaur | 1323 – circa 1331 | Zar Michele Šišman | Fratellastro di Michele Šišman, gli succedette come signore autonomo di Vidin con il titolo di despota. Si oppose al potere di Ivan Alessandro e fu costretto a fuggire in esilio | [81] |
| Sratsimir | sconosciuto | sconosciuto | Magnate che deteneva il territorio di Kran con il titolo di Despota. Fu il fondatore omonimo della dinastia Sratsimir. | |
| Ivan Alessandro | Dal 1330 al 1371 | Zar Michele Šišman | Nel 1330, l'importanza della città portò la famiglia Asen a nominare Giovanni governatore di Lovech, formando il despotato di Lovech. | [82] |
| Mihail Šišman di Vidin | sconosciuto | Lo zar Ivan Alessandro | Figlio minore dello zar Michele Šišman, probabilmente succedette a Belaur come signore autonomo di Vidin con il titolo di despota. | [79] |
| Dobrotitsa | dopo il 1347 – 1386 | Lo zar Ivan Alessandro | Sovrano del Despotato di Dobrugia |
Impero serbo e stati successivi
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Mandato | Conferito da | Note | Rif. |
|---|---|---|---|---|
| Jovan Oliver | 1334–1356 | Andronico III Paleologo | Magnate serbo autonomo, nominato despota da Andronico III dopo l'accordo di pace bizantino-serbo del 1334. | [83] |
| Simeon Uroš | 1345/1346–1363 | Stefano Uroš IV Dušan | Fratellastro di Stefano Dušan, fu nominato despota probabilmente dopo l'incoronazione di Dušan come imperatore. Governatore dell'Epiro, si proclamò zar nel 1356 e tentò di prendere il controllo della Serbia, ma fallì. Sovrano della Tessaglia e della maggior parte dell'Epiro dal 1359 fino alla sua morte intorno al 1370. | [84] |
| Giovanni Comneno Asen | 1345/1346–1363 | Stefano Uroš IV Dušan | Cognato di Stefano Dušan, fu nominato despota probabilmente dopo l'incoronazione di Dušan come imperatore. Sovrano del Principato di Valona fino alla sua morte. | [85] |
| Ivaniš | fl. 1348 | Stefano Uroš IV Dušan | Stretto parente di Stefano Dušan. Sovrano di una regione a Toplica. | [86] |
| Dejan | Dopo agosto 1355 | Stefano Uroš IV Dušan o Stefano Uroš V | Cognato di Stefano Dušan. Sovrano di una regione nella regione di Kumanovo. | [87] |
| Gjin Bua Shpata | c. 1360/1365 – c. 1399/1400 | Simeon Uroš | Capo clan albanese, nei primi anni 1360 fu riconosciuto come Despota e sovrano di Etolia (il "Despotato di Argirocastro") dall'imperatore serbo titolare e sovrano della Tessaglia, Simeon Uroš. Era di fatto indipendente e nel 1374 annesse il Despotato di Arta e lanciò ripetuti attacchi falliti contro Giannina. | [88][89] |
| Pietro Losha | c. 1360/1365–1374 | Simeon Uroš | Capo clan albanese, nei primi anni 1360 fu riconosciuto come Despota e sovrano dell'Acarnania (il "Despotato di Arta") dall'imperatore serbo titolare e sovrano della Tessaglia Simeon Uroš. Tuttavia, era di fatto indipendente e attaccò Tommaso Preljubović a Giannina, prima di trovare un accordo con lui. Morì di peste nel 1373/1374. | [90][91] |
| Vukašin Mrnjavčević | 1364–1365 | Stefano Uroš V | Uno dei più potenti magnati serbi sotto Stefano Dušan, fu nominato despota nel 1364 e poi re e co-reggente dall'imperatore Stefano Uroš V. Divenne de facto indipendente entro il 1368 e fu ucciso dagli ottomani nella Battaglia della Marizza nel 1371. | [92] |
| Uglješa Mrnjavčević | 1365–1371 | Stefano Uroš V | Fratello di Vukašin Mrnjavčević, fu nominato despota in successione al fratello e divenne sovrano di Serres insieme alla vedova di Dušan, Elena. Dal circa 1368 fu un sovrano di fatto indipendente fino alla sua morte nella battaglia della Marizza. | [93] |
| Jovan Dragaš | 1365 – c. 1378 | Stefano Uroš V | Cugino di Stefano Uroš V e nipote di Stefano IV Dušan, insieme al fratello Costantino Dragaš governò il dominio orientale da Kumanovo a Velbužd). Dalla battaglia della Marizza in poi fu vassallo ottomano. | [94] |
| Despotato di Serbia | ||||
| Stefano III Lazaro | 1402–1427 | Manuele II Paleologo | Sovrano della Serbia come vassallo ottomano. Gli fu conferito il titolo di despota durante una visita a Costantinopoli nel 1402 e governò il "Despotato di Serbia" come signore autonomo fino alla sua morte nel 1427. | [95] |
| Đurađ Branković | 1429–1456 | Manuele II Paleologo | Successore di Stefano Lazaro come sovrano della Serbia dal 1427, ricevette il titolo di despota nel 1429. Vassallo ottomano dal 1428. | [96] |
| Lazar II Branković | Anni 1440–1458 | Manuele II Paleologo | Figlio e successore di Đurađ Branković, ricevette il titolo di despota durante il regno del padre. | [97] |
| Stefan III Branković | 1458–1459 | sconosciuto | Figlio di Đurađ Branković, sovrano della Serbia. Deposto a favore di Stefano Tomašević. | |
| Stefano Tomašević | Aprile–giugno 1459 | sconosciuto | Principe di Bosnia, divenne l'ultimo sovrano serbo indipendente dopo il matrimonio con Elena-Maria, figlia di Lazar Branković. Assunse il titolo di despota (o forse lo ricevette dalla vedova di Lazaro, la principessa bizantina Elena Paleologa). La sua capitale Smederevo fu conquistata dagli Ottomani pochi mesi dopo. | |
| Despoti titolari in esilio sotto la sovranità ungherese | ||||
| Vuk Grgurević | 1471–1485 | Mattia Corvino | Nipote di Đurađ Branković | |
| Đorđe Branković | 1486–1496 | Mattia Corvino | Figlio di Stefan Branković | |
| Jovan Branković | 1486–1502 | Vladislao II | Figlio di Stefan Branković | |
| Ivaniš Berislavić | 1504–1514 | Vladislao II | Sposò la vedova di Jovan Branković, Jelena Jakšić | |
| Stjepan Berislavić | 1514–1521 | Vladislao II | Figlio di Ivaniš Berislavić | |
| Radič Božić | 1527–1528 | Giovanni I d'Ungheria | ||
| Pavle Bakić | 1537 | Ferdinando I d'Asburgo | ||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Guilland 1959, pp. 53–54.
- ↑ Guilland 1959, p. 80.
- ↑ (EN) M. Jeffreys, Theodoros Batatzes, husband of Eudokia, daughter of Ioannes II, in Prosopography of the Byzantine World.
- 1 2 3 Guilland 1959, pp. 55–56.
- ↑ Macrides 2007, pp. 114, 116.
- ↑ (EN) M. Jeffreys, Alexios Komnenos Palaiologos, sebastos, in Prosopography of the Byzantine World, 2011.
- ↑ Macrides 2007, pp. 82–83.
- 1 2 Macrides 2007, p. 81.
- 1 2 3 4 Guilland 1959, p. 76.
- ↑ Guilland 1959, p. 57.
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