Desjat' negritjat

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Desjat' negritjat
Titolo originale Desjat' negritjat
Lingua originale Russo
Paese di produzione Unione Sovietica
Anno 1987
Durata 137 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere giallo
Regia Stanislav Govoruchin
Interpreti e personaggi

Desjat' negritjat (cirillico: Десять негритят) è un film del 1987, della durata di 137 minuti, di Stanislav Govoruchin, tratto dal romanzo di Agatha Christie, Dieci piccoli indiani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film riproduce fedelmente il romanzo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani.

Dieci persone sconosciute, di differenti classi sociali, sono invitate a soggiornare su un'elegante casa in un'isola del Devonshire, in Inghilterra. La morfologia brulla e le scogliere che cadono a picco sul mare rendono il luogo molto tetro. Non appena gli ospiti si siedono per consumare la cena, il maggiordomo, seguendo gli ordini che il padrone gli mandava per posta, inserisce in un grammofono un disco che accusa tutti, domestici compresi, di essere degli assassini. Sconcertati dal fatto, i dieci ospiti sospettano che il misterioso signor Owen, l'uomo che li ha invitati, sia un personaggio inventato. Poco dopo, però, il giovane Antony Marston muore avvelenato sotto gli occhi dei presenti. Quando anche la domestica Ethel muore misteriosamente nel sonno, tutti pensano che il signor Owen sia un assassino nascosto sull'isola. Le infruttuose ricerche e l'omicidio del generale Macarthur portano i presenti a credere che il criminale sia uno di loro. Nei giorni seguenti, anche il maggiordomo Thomas e la puritana Emily Brent vengono uccisi, secondo la falsariga di una filastrocca appesa in tutte le camere dei rimasti, nel frattempo tormentati incessantemente dai ricordi dei loro rispettivi omicidi. Nell'ultima notte, anche il giudice Wargrave viene assassinato con un colpo di pistola. Mentre gli ultimi quattro tutti dormono nelle loro stanze, il dottor Armstrong scappa inspiegabilmente dalla casa. Convinti che il dottore sia l'assassino, la giovane Vera Claythorne, il signor Blore e Philip Lombard - quest'ultimo in possesso di una rivoltella - cercano di restare assieme. Tuttavia, dopo che anche il signor Blore è finito nella trappola dell'assassino rimanendo ucciso, Vera e Philip trovano il cadavere del dottor Armstrong. I due si rendono conto di essere i soli ancora vivi sull'isola: la ragazza sottrae astutamente la pistola a Lombard e, credendolo l'assassino, gli spara. Credendosi finalmente salva, Vera si chiude nella sua camera, dove però trova un cappio appeso al soffitto: dopo alcuni malinconici ricordi del suo passato, come l'omicidio del bambino di cui era stata accusata, si uccide impiccandosi. Subito dopo la sua impiccagione qualcuno apre la porta della stanza: si tratta del giudice Wargrave, l'assassino, che dopo aver rivelato i dettagli del suo piano che prevedeva la morte di assassini impuniti e il modo in cui si era finto morto aiutato dal dottor Armstrong, si uccide sparandosi in testa.

Il finale[modifica | modifica wikitesto]

A differenza degli altri film del 1945, 1965, 1974, 1989 di produzione inglese e americana, e anche di alcune produzione successive, che riprendono la versione teatrale dove due degli ospiti si salvano in quanto innocenti dei crimini a loro ascritti, questo è l'unico film che oltre a ricalcare fedelmente la trama originale del romanzo mantiene lo stesso finale: tutti i personaggi muoiono, in quanto sono tutti colpevoli e il perfido piano del giudice, poi suicida, si svolge tutto secondo i piani. Tuttavia anche in questo film si possono riscontrare delle lievi differenze rispetto all'opera originale, ad esempio:

  • Nel film non vi è riferimento alcuno al personaggio di Isaac Morris, che nel romanzo fa da tramite del signor Owen nell'acquisto dell'isola, in cui farà anche in modo di portare Lombard e Blore;
  • Nel romanzo, Lombard e Vera Claythorne non consumano un rapporto carnale, come avviene nel film;
  • Nel romanzo, la signorina Brent non è cosciente nel momento in cui le viene somministrata la dose letale di cianuro, poiché l'assassino le aveva precedentemente fatto ingerire del sonnifero, nel film lei è ancora sveglia al momento del suo assassinio e lancia un grido di aiuto;
  • Nel finale del film non viene fatto riferimento né all'indagine di Scotland Yard aperta di seguito alla scoperta degli omicidi, né alla confessione lasciata dall'assassino in una bottiglia gettata in mare;
  • Nel romanzo, Wargrave escogita un metodo di suicidio per confondere ulteriormente le indagini, in modo che lui sembri morto esattamente come descritto negli appunti degli altri ospiti, lasciando alla polizia un mistero quasi irrisolvibile, nel film, invece, si spara subito dopo il suicidio di Vera Claythorne.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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