Desigual

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Desigual
Logo
Fachada Sede Desigual Barcelona.jpg
Sede di Barcellona
StatoSpagna Spagna
Forma societariaSocietà anonima
Fondazione1984 a Barcellona
Fondata daThomas Meyer
Sede principaleBarcellona
SettoreMarca di moda, business, azienda tradizionale e catena di negozi
Prodotti
  • Abbigliamento
  • Calzature
  • Accessori
Fatturato359 milioni di [1] (2020)
Dipendenti2.766 (2020)
Slogan«La vida es chula (Life is Awesome
Sito webwww.desigual.com/

Desigual è un'impresa produttrice di abbigliamento e calzature con sede a Barcellona (Spagna),[2]che si caratterizza per la linea allegra dei propri prodotti, con stampe dai colori vivaci.[3] L'azienda è stata fondata nel 1984 da Thomas Meyer, attuale presidente.[4] La compagnia è presente in 107 paesi di tutto il mondo dove vende le sue collezioni di donna, uomo, bambino, accessori, abbigliamento sportivo e calzature, attraverso diversi canali di distribuzione come i negozi propri, punti vendita multimarca, stand in grandi magazzini, il suo sito web Desigual.com e altri canali online. L'azienda collabora con stilisti, musicisti, artisti, brand ed icone del mondo della moda nazionali e internazionali per la creazione delle sue collezioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1978: Thomas Meyer inizia a vendere vestiti di seconda mano attraverso due negozi a Barcellona con il nome Babia.
  • 1983: Dal rimanente stock di jeans di seconda mano, Meyer disegna una giacca realizzata con frammenti di jeans che oggi giorno è conosciuta come Iconic Jacket.[5] Dopo aver provato a venderla in diversi negozi multimarca storici della città di Barcellona, sceglie di metterne in vendita alcune unità a Ibiza.  Il progetto riscontra così tanto successo che in poche settimane se ne devono realizzare altre per rispondere alla crescente domanda. Questo capo è stato il primo prodotto del marchio Desigual e uno dei primi indumenti di "upcycling" o economia circolare dell'industria della moda.
  • 1984: Il marchio Desigual nasce nel 1984 e prende il nome da un'idea della regista spagnola Isabel Coixet, e inizia la sua attività con una premessa molto chiara: "vestire persone, non corpi".[6]
  • 1986: La compagnia apre il suo primo negozio nel porto di Ibiza e include il suo primo logo - un uomo e una donna, nudi e che si tengono per mano, rappresentati graficamente - disegnato da Peret.[7]
  • 1993: La firma registra una crescita delle vendite in Spagna e inizia ad esportare in Francia e Portogallo.
  • 1998: Desigual lancia il suo sito web, avviando il marketing digitale dei suoi prodotti, e apre un negozio nel centro commerciale Triangle in Plaça de Catalunya, a Barcellona.
  • 2006: La compagnia inizia la sua espansione internazionale in Europa, Asia e America con l'apertura di un proprio negozio a Singapore nel 2006, a Londra nel 2007 e un altro a New York nel 2009. Negli anni successivi, l'azienda apre il suo flagship store a Barcellona, in Plaça de Catalunya, inaugura i suoi centri logistici e cresce rapidamente, espandendosi in tutta Europa, Medio Oriente, Africa, America e Asia.
  • 2010: La sua avventura in America Latina inizia nel 2010, con il suo primo stabilimento in Colombia. Questo paese, insieme a Messico e Cile, sono i suoi principali mercati nella regione.
  • 2011: La compagnia inizia una collaborazione con lo stilista francese Monsieur Christian Lacroix,[8] e celebra il decimo anniversario della loro esperienza congiunta nel 2021. Desigual inaugura il suo primo negozio Season in Italia, situato nella Stazione Centrale di Milano, a marzo.[9]
  • 2012: A giugno, l'azienda apre ufficialmente i suoi uffici centrali situati nel quartiere de La Barceloneta (Barcellona),[10] un edificio vetrato progettato da Ricardo Bofill di 24.000 metri quadrati distribuiti su sei piani, per il quale Desigual ha investito 50 milioni di euro.[11] Desigual aderisce a Textile Exchange.
  • 2015: Nel 2015 la firma lancia il suo piano di trasformazione, basato su tre pilastri (ridefinizione del prodotto e del pubblico, ottimizzazione della rete di distribuzione e revisione del marchio) con il focus sull'efficienza (struttura più robusta, crescita sostenibile) e sull'essere rilevanti attraverso la creatività e l'innovazione. Questo stesso anno, la compagnia inaugura il suo centro logistico di Viladecans.[12]
  • 2017: Desigual presenta per la prima volta la sua collezione Primavera/Estate 2017 alla New York Fashion Week e consolida la sua presenza in Messico.
  • 2018: L'azienda realizza un restyling dell'Iconic Jacket come parte dell'evento artistico internazionale, Art Basel Miami Beach,[13] e instaura una rete di collaborazioni per disegnare esclusive Capsule Collection.
  • 2019:  La compagnia ridefinisce il suo prodotto, includendo nuovi materiali, modelli e design, cercando così di allargare il suo pubblico e incorporare le nuove generazioni.[14] All'interno di questo rinnovamento, nel giugno 2019 Desigual lancia la sua nuova immagine di marca, incluso un nuovo logo, e la implementata in diversi negozi di vari paesi. L'azienda aderisce ad Amfori.
  • 2020: La firma continua con l'implementazione della sua nuova immagine di marca, lancia il Piano di Sostenibilità e la RSI 2020-2023, e aderisce alla Sustainable Apparel Coalition, Better Cotton Initiative, The Fashion Pact e Sedex. Desigual lancia una Capsule Collection esclusiva insieme a María Escoté.[15] Si tratta della prima collaborazione con la stilista spagnola, inquadrata nella sua rete di collaborazioni con artisti e stilisti.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuta da anni per uno stile caratteristico basato su tessuti etnici e composizioni patchwork, Desigual lancia ogni anno due collezioni con un modo di vestire urbano, versatile e abbinabile.  

L'azienda sviluppa un modello omnicanale per essere vicina ai consumatori.[16] Il consolidamento di questo modello di business è passato attraverso un esercizio di ottimizzazione della rete di distribuzione, favorendo la digitalizzazione dell'azienda (rafforzamento del canale online e trasformazione degli altri canali), oltre ad un rinnovamento dell'esperienza di acquisto, e attraverso un modello di gestione basato su specifiche esigenze locali.

Dispone di dieci canali di vendita, sia fisici che online, la cui distribuzione è centralizzata in piattaforme logistiche situate a Viladecans, Gavà, New Jersey (Stati Uniti) e Hong Kong.

Secondo Manell Adell, ex consigliere delegato del gruppo dal 2002 al 2013, il fatturato di Desigual nel 2011 è stato di 560 milioni di euro, con una crescita del fatturato pari al 20%.[17] Desigual ha terminato il 2011 con una presenza nel mondo di 250 negozi propri, 14 in Italia e una serie di Outlet, 7.000 negozi multimarca e 1.700 stand nei grandi magazzini.[18] Dal 2016 Alberto Ojinaga è il Direttore Generale. La firma è presente in 107 paesi, con 428 stabilimenti monomarca e più di 2.766 dipendenti in tutto il mondo, 547 dei quali nei suoi uffici centrali nel quartiere de La Barceloneta di Barcellona.[19] I suoi lavoratori hanno un'età media di circa 30 anni e il 75% della sua forza lavoro è costituito da donne.

La compagnia possiede 128 punti vendita in Italia, di cui 64 monomarca. Con oltre 370 dipendenti, l'Italia è il secondo mercato in termini di fatturato.

Nel 2020, l'azienda è stata inserita nella BrandZ,[20] la classifica delle marche spagnole di maggior valore elaborata da Kantar, e ha ricevuto il premio Laus Bronze per la sua nuova identità di marca presentata nel 2019.[20]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le collaborazioni della firma con esponenti della cultura e dell'arte sono costanti.

Nel 2011 l'azienda ha iniziato una collaborazione con il designer francese Christian Lacroix.[21] Nel gennaio 2011 ha firmato una partnership con il Cirque du Soleil per disegnare la linea Desigual Inspired by Cirque du Soleil,[22] composta da 60 tra capi e accessori ispirati al celebre sodalizio canadese.[23]

A partire dal 2018 la firma ha stabilito nuove collaborazioni con noti personaggi o altre aziende per le quali ha lanciato Capsule Collection con nuovi materiali, campagne a favore della diversità o iniziative artistiche. Alcune di queste collaborazioni sono state con gli artisti Miranda Makaroff[24] e Okuda San Miguel,[25] la stilista María Escoté, l'attore Jordi Mollá[26] e l'attrice Najwa Nimri,[27] nonché con Ecoalf,[28] Victoria o Sónar Barcelona.[29]

Identità visiva[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine dell'azienda ha sempre cercato di riflettere la filosofia del brand.

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Il primo logo ideato per marchiare i capi era la semplice dicitura "Desigual" scritta con il font rubber stamp. Nel 1986 l'illustratore spagnolo Peret disegna il nuovo logo, rappresentando un uomo e una donna stilizzati e il nome in carattere eagle. Nel 1998 questo logo tradizionale è stato affiancato da uno con le linee molto più tondeggianti, sempre rappresentanti un uomo e una donna stilizzati. Nel 2004 l'azienda torna alla semplicità delle linee con una semplice dicitura del nome in helvetica, ma con la "s" scritta al contrario come segno distintivo, spesso posta su un chiazza di colori molto accesi e acquerellati. Il restyle del 2019, attuato dallo studio creativo interno in collaborazione con l'agenzia pubblicitaria olandese We Are Pi[30], si basa sul concetto di "cambiare il punto di vista": il logo è infatti composto dal nome dell'azienda, scritto con un carattere geometrico senza grazie capovolto orizzontalmente[31].

Insieme al lancio del nuovo logo, la compagnia ha rinnovato il prodotto (capi e accessori più urbani, versatili e sostenibili) e ha presentato un'esperienza di acquisto più personalizzata. Tutto ciò ha comportato la riprogettazione degli stabilimenti strategici in Europa, America e Asia.[32] Tra questi spicca quello del quartiere Harajuku di Tokyo, in Giappone, uno dei mercati più importanti dell'azienda. Questo stabilimento ha dedicato uno dei suoi piani per offrire ai clienti la possibilità di personalizzare i capi e partecipare a workshop diretti da artisti.[33]

Nel 2020, il brand ha continuato a diffondere la sua nuova immagine nei mercati in cui opera e ha aperto negozi in nuovi mercati in India, Giappone e Sudafrica.

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

Il primo slogan dell'azienda è stato "No es lo mismo" (non è la stessa cosa in italiano). Alcuni dei nomi delle collezioni lanciate dalla firma sono stati: Real Life, Magic Stories, Luxury Feelings, Me&You, Better&Better, Wow, All Together, Handmade, Rainbow, El Love, La Difference, El Now, We are Animals, e La Vida es Chula. Quest'ultimo è il motto di Desigual, che rappresenta lo scopo e i valori del marchio.

Promozioni[modifica | modifica wikitesto]

Negozio Desigual di Arese, Italia

Caratterizzata dal lancio di diverse campagne e da una comunicazione dirompente, lo scopo di Desigual è creare storie ed esperienze innovative e accessibili che ispirino gioia. Nel gennaio 2011 Desigual ha lanciato una campagna in Spagna e Portogallo dal nome “Entra desnudo, sal vestido”[34] (letteralmente “Entra nudo, esci vestito”) con la quale invitava i propri clienti a recarsi vestiti esclusivamente del proprio intimo presso un punto vendita allo scopo di venire vestiti gratuitamente da capo a piedi. La campagna ha avuto talmente tanto successo che nel negozio di Madrid circa 200 persone hanno atteso l'apertura del negozio in lingerie per fruire dei saldi invernali. La campagna è stata ripetuta nel 2011 a Londra, Berlino, Stoccolma, Madrid, Praga e New York. Nel 2012 ha avuto luogo a Madrid, Siviglia e Lione.[35] A luglio 2013 l'iniziativa di marketing è stata proposta anche a Milano e Torino.

Tra le altre campagne, spicca quella con protagonista Winnie Harlow, modella canadese affetta da vitiligine, che è stata l'immagine della collezione Primavera/Estate 2014.[36]

Alla fine di quello stesso anno, nell'ambito dell'evento artistico internazionale Art Basel Miami Beach, Desigual ha presentato la sua collezione Primavera/Estate 2020 con una sfilata e uno spettacolo diretto dall'artista spagnola Carlota Guerrero e ispirato al bacio. I protagonisti, personalità del mondo della moda, dell'arte, del cinema e della musica, hanno eseguito una coreografia, e successivamente uno spettacolo dove coppie e trii si sono baciati davanti al pubblico, prima, indossando i capi della nuova collezione e, successivamente, nudi.[13]

Digitalizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il piano di sviluppo adottato dopo il 2015 ha previsto l'investimento di oltre 80 milioni di euro nei processi di logistica, IT, innovazione e nella rete di distribuzione. È stata implementata la tecnologia RFID in tutti i suoi negozi, consentendo di gestire l'inventario in modo accurato e in tempo reale, stabilendo una tracciabilità dello stock sin dalla fonte. Nei punti vendita fisici, la compagnia utilizza il servizio Ask Me, che permette di effettuare transazioni multiple, da cambi o resi fino all'acquisto. Ha inoltre lanciato il servizio Ship from store, un sistema che consente di preparare la spedizione dal negozio più vicino al punto di consegna.[37]

Per quanto riguarda il canale online, l'azienda dispone di un proprio sito web e offre i suoi prodotti attraverso punti vendita digitali o e-tailer e flash sales, come sono noti i punti vendita con sconti digitali.

Creato nel 1998, il sito web Desigual.com è stato rinnovato alla fine del 2019, in linea con la nuova brand image, incorporando i progressi in termini di personalizzazione, scalabilità e localizzazione.[38] Disponibile in più di 150 mercati, il negozio online si basa su tecnologie di e-commerce transfrontaliere, affidandosi al partner tecnologico e logistico Global-e. Inoltre, integra un sistema di raccomandazioni basato sull'Intelligenza Artificiale e mette a disposizione dell'utente modalità di pagamento specifiche per ogni Paese.  La pandemia del Covid-19 ha significato un cambiamento nelle abitudini di consumo e di acquisto, rafforzando i canali digitali. Da maggio 2020 le vendite online su desigual.com hanno registrato una crescita media del 50%, con picchi di fino al 70%.[39]

Produzione sostenibile[modifica | modifica wikitesto]

I capi di Desigual vengono prodotti principalmente in Europa e Medio Oriente (27% della produzione), e in Asia (73% della produzione), in particolare in paesi come Cina e India.[40]  Al fine di migliorare la trasparenza e la tracciabilità della propria Supply Chain, nel 2020 ha pubblicato l'elenco delle fabbriche di abbigliamento attive nel mondo (fornitori Tier 1) che lavorano per la firma.[41]

Per garantire il rispetto del Codice di Condotta dei fornitori vigente all'interno dell'azienda (e che comprende aspetti legati ai diritti umani, al rispetto della legge, ai diritti dei lavoratori e alle condizioni di lavoro, all'ambiente, alla qualità e alla sicurezza), Desigual si è dotata di sistemi di revisione e controllo effettuati attraverso una terza entità indipendente, seguendo gli standard internazionali BSCI e SMETA.[42]

La compagnia ha introdotto nelle sue collezioni fibre sostenibili e ha lanciato collezioni con capi realizzati con fibre organiche e riciclate come la collezione Love the World, presentata a gennaio 2021.[43]

Nel 2020 ha accelerato il suo piano di sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa (RSI). Tra i suoi obiettivi c'è una riduzione del 25% della sua impronta di carbonio entro il 2025 (fino a diventare un'azienda carbon neutral nel 2050); l'inserimento nelle proprie collezioni di fino al 30% di fibre sostenibili entro il 2021, con l'obiettivo di raggiungere il 50% entro il 2023; l'eliminazione della plastica monouso nel 2021 dal packaging del prodotto e la fornitura del 100% del cotone più sostenibile entro il 2025.[44]

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, nel 2019 Desigual ha recuperato quasi l'80% delle 1.638 tonnellate di rifiuti generate nei suoi edifici situati in Spagna e nei negozi situati in Catalogna. L'azienda ha ridotto la produzione di rifiuti del 20% rispetto al 2018.[41]  

Alleanze[modifica | modifica wikitesto]

La firma collabora con organizzazioni, iniziative e piattaforme internazionali per lo sviluppo dei propri obiettivi in materia di ambiente, innovazione e responsabilità sociale. Tra loro troviamo: Textile Exchange,[45] Sustainable Apparel Coalition (SAC),[46] Better Cotton Initiative (BCI),[47] The Fashion Pact[48] e Barcelona Tech City.[49] Desigual fa parte di Amfori e Sedex,[50] per il controllo e la revisione della Supply Chain. La firma collabora con diversi enti a fini sociali come la Fundació Èxit e l'Associazione dei Vicini della Barceloneta.

Presenza internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Desigual possiede punti vendita in 107 Paesi (dati a giugno 2021): Albania, Algeria, Andorra, Antigua e Barbuda, Antille Olandesi, Armenia, Aruba, Australia, Austria, Azerbaigian, Bahrein, Belgio, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Bermuda, Brasile, Brunei, Bulgaria, Canada, Cina, Colombia, Costa Rica, Cile, Cipro, Croazia, Curaçao, Ecuador, Emirati Arabi Uniti, Slovacchia, Slovenia, Estonia, El Salvador, Repubblica Ceca, Danimarca, Egitto, Federazione Russa, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Messico, Georgia, Gibilterra, Grecia, Guadalupe, Honduras, Hong Kong, Ungheria, India, Indonesia, Islanda, Isole Cayman, Isole Vergini americane, Israele, Irlanda, Italia, Corea del Sud, Giappone,[51] Jersey, Giordania, Kazakistan, Kuwait, Lettonia, Libano, Lituania, Lussemburgo, Macao, Macedonia, Malesia, Malta, Marocco, Montenegro, Myanmar, Nuova Zelanda, Oman, Paesi Bassi, Nicaragua, Norvegia, Panama, Paraguay, Polonia, Portogallo, Porto Rico, Qatar, Repubblica Dominicana, Romania, Arabia Saudita, Singapore, Cuba, Spagna,[52] Serbia, Sri Lanka, Sudafrica, Svizzera, Svezia, Taiwan, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Uruguay, Ucraina, Regno Unito, Stati Uniti, Perù, Venezuela, Vietnam e Guatemala.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 il marchio Dolores Promesas denunciò Desigual per la commercializzazione di una maglietta con un disegno identico a una propria creazione e per la conseguente violazione dei diritti d'autore.[53] La denuncia si risolse con un accordo amichevole extragiudiziale con Desigual, che si scusò e rimosse tutti i capi con il disegno in questione.[54]

Poco prima, nel luglio 2008, il marchio Custo Barcelona, dello stilista Custo Dalmau, minacciò una denuncia, facendo intendere che Desigual avesse copiato sistematicamente parecchi suoi prodotti con l'intento di confondere la clientela.[55] La denuncia minacciata, però, non fu mai formalizzata.[56] Nel settore si pensa che sia stata una strategia pubblicitaria di Custo per trovare nuovi partner.[57]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://cincodias.elpais.com/cincodias/2021/02/03/companias/1612378657_165931.html
  2. ^ Desigual traslada su sede corporativa a un edificio a los pies del Hotel Vela, Catalunya, expansion.com.
  3. ^ Colección Primavera Invierno New & Good.
  4. ^ (ES) EUROPA PRESS / Barcelona, Uno de los hermanos fundadores de Desigual deja la firma para crear su propia empresa, su elperiodico, 14 dicembre 2011. URL consultato il 30 giugno 2021.
  5. ^ (ES) La cazadora de Desigual, 'Iconic Jacket', se vende ahora en edición limitada, su El Confidencial, 20 novembre 2018. URL consultato il 30 giugno 2021.
  6. ^ (ES) La vida (muy) chula del fundador de Desigual, su ELMUNDO, 29 marzo 2014. URL consultato il 30 giugno 2021.
  7. ^ (ES) Nuevo logo de Desigual ¿Atrevimiento o locura?, su Gràffica, 14 giugno 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  8. ^ Christian Lacroix designs for Desigual - Telegraph, su fashion.telegraph.co.uk. URL consultato il 30 giugno 2021.
  9. ^ Desigual apre il suo primo negozio italiano a Milano, su Distribuzione Moderna. URL consultato il 7 luglio 2021.
  10. ^ (ES) Desigual inaugura su nueva sede mundial en Barcelona tras invertir 50 millones, su La Vanguardia, 13 giugno 2013. URL consultato il 30 giugno 2021.
  11. ^ (ES) Sede de Desigual, su Ricardo Bofill Taller de Arquitectura. URL consultato il 30 giugno 2021.
  12. ^ (ES) Desigual inaugura su nuevo centro logístico en Viladecans, su Cadena de Suministro, 5 novembre 2015. URL consultato il 30 giugno 2021.
  13. ^ a b (ES) Desigual recrea un beso colectivo para presentar su concepto “Love Different”, su Reason Why. URL consultato il 30 giugno 2021.
  14. ^ (ES) Desigual se resetea a la caza del 'millennial', su ELMUNDO, 17 giugno 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  15. ^ (ES) Condé Nast, María Escoté x Desigual: la colaboración más divertida (y colorida) que podrías imaginar, su Vogue España. URL consultato il 30 giugno 2021.
  16. ^ (ES) Desigual ‘da gas’ a su ‘rebranding’ con una inversión de 22,8 millones en 2019, su www.modaes.es. URL consultato il 30 giugno 2021.
  17. ^ Desigual la forza dell'allegria divertirsi fa bene al Business.
  18. ^ Desigual inaugura en Madrid la tienda más grande del grupo Archiviato il 28 novembre 2012 in Internet Archive..
  19. ^ (ES) Desigual abre en el Portal de l'Àngel de Barcelona su nueva tienda insignia, su La Vanguardia, 26 giugno 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  20. ^ a b TEXTIL EXPRES - La Revista del Sector Textil y de la Moda, su www.textilexpres.com. URL consultato il 30 giugno 2021.
  21. ^ Lacroix e Desigual: amore a prima vista Archiviato il 28 novembre 2014 in Internet Archive..
  22. ^ eBoutique del Cirque du Soleil Archiviato il 29 settembre 2012 in Internet Archive..
  23. ^ Desigual y el Cirque du Soleil se unen para vender moda y espectáculo Archiviato il 16 novembre 2013 in Internet Archive..
  24. ^ (ES) Por Marina Scofield, La nueva colección de Miranda Makaroff x Desigual es la más bonita hasta la fecha, su Harper's BAZAAR, 7 dicembre 2020. URL consultato il 30 giugno 2021.
  25. ^ (ES) Nacho Viñau Ena, Okuda Sanmiguel pinta un mural para Desigual en Nueva York, su Decoesfera, 7 gennaio 2020. URL consultato il 30 giugno 2021.
  26. ^ (ES) Jordi Mollà presenta su obra y su colaboración con Desigual en Destino Pacha Ibiza, su Theomoda magazine, 21 giugno 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  27. ^ (ES) Raquel Sanz, NAJWA NIMRI x DESIGUAL: La colección hecha por y para cañeras, su vanidad.es, 22 ottobre 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  28. ^ (ES) Por Marina Scofield, Desigual y Ecoalf o cómo el plumífero más tendencia de 2020 puede ser totalmente sostenible, su Harper's BAZAAR, 29 ottobre 2020. URL consultato il 30 giugno 2021.
  29. ^ (ES) Jaime Martinez, Desigual une moda, creatividad y música en el Sónar 2019, su FashionUnited, 17 luglio 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  30. ^ Cambio d’abito per il logo Desigual, su sagrafica.it. URL consultato il 24 gennaio 2021.
  31. ^ Desigual flips logo to show that Forwards is Boring, su creativereview.co.uk. URL consultato il 24 gennaio 2021.
  32. ^ (ES) FashionNetwork com ES, Desigual revisa su estrategia y presenta su nueva identidad, su FashionNetwork.com. URL consultato il 30 giugno 2021.
  33. ^ (ES) New Desigual Shop Harajuku, su The Official Spanish Chamber of Commerce in Japan, 7 ottobre 2019. URL consultato il 30 giugno 2021.
  34. ^ Entra desnudo, sal vestido en España y Portugal.
  35. ^ Semi-Naked Shoppers Line Up For Free Clothes At Desigual In Madrid.
  36. ^ (ES) S. Moda, Winnie Harlow, la modelo con vitiligo, imagen de Desigual | Actualidad, Moda, su S Moda EL PAÍS, 31 luglio 2014. URL consultato il 30 giugno 2021.
  37. ^ (ES) Desigual acelera su digitalización: la Red copa ya el 14,1% de las ventas, su www.modaes.es. URL consultato il 2 luglio 2021.
  38. ^ (ES) Economía/Empresas.- Desigual lanza nueva tienda 'online' y pone el foco en la personalización, su La Vanguardia, 17 dicembre 2019. URL consultato il 2 luglio 2021.
  39. ^ (ES) FashionNetwork com ES, David Sgreccia (Desigual): "El Covid-19 ha sido un acelerador para lo que queríamos hacer en el futuro", su FashionNetwork.com. URL consultato il 2 luglio 2021.
  40. ^ (ES) Fernando Barciela, Estrategias muy de moda, in El País, 24 gennaio 2010. URL consultato il 2 luglio 2021.
  41. ^ a b Elenco delle fabbriche di abbigliamento
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  43. ^ (ES) Desigual, Love the World, la nueva colección 100% sostenible de Desigual | Noticias Ambientales | España, su CienciasAmbientales.com. URL consultato il 2 luglio 2021.
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  48. ^ The Fashion Pact, su The Fashion Pact. URL consultato il 2 luglio 2021.
  49. ^ (ES) El Periódico, Desigual sella su alianza con Barcelona Tech City, su elperiodico, 14 gennaio 2020. URL consultato il 2 luglio 2021.
  50. ^ (ES) Desigual se une a Sedex y refuerza su compromiso con la sostenibilidad, su BCN FASHION PRESS®, 20 novembre 2020. URL consultato il 2 luglio 2021.
  51. ^ Desigual ataca Japón, 10 ottobre 2011.
  52. ^ Desigual inaugura la tienda más grande del grupo en Madrid Archiviato il 28 novembre 2012 in Internet Archive..
  53. ^ (ES) Blanca Cambronero, Dolores Promesas denuncia a Desigual por plagio, su publico.es, Pùblico.es, 21 ottobre 2008. URL consultato il 25 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2012).
  54. ^ (ES) Dolores Promesas se instala en Murcia, su www.modaes.es. URL consultato il 2 luglio 2021.
  55. ^ Custo denuncia a Desigual ante los tribunales por copiar sus diseños | Economía | EL PAÍS.
  56. ^ Custo y Desigual: el caso de la demanda perdida.
  57. ^ (ES) Custo y Desigual: el caso de la demanda perdida, su www.modaes.es. URL consultato il 2 luglio 2021.

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