Deserto di Accona

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Coordinate: 43°11′44.19″N 11°34′22.43″E / 43.195608°N 11.572897°E43.195608; 11.572897

Paesaggio nel deserto di Accona nell'agosto 2006

Il deserto di Accona si trova in provincia di Siena, nel cuore delle Crete senesi, in un'area che si estende nella parte occidentale e meridionale del territorio comunale di Asciano.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Biancane nel deserto di Accona nel settembre 2008
Il deserto di Accona negli affreschi del Buon Governo nel palazzo comunale di Siena

Siamo tra Buonconvento, Asciano e Montalcino, nel medioevo in questi luoghi si tratteggiava un confine solo naturale oggi dimenticato: era il limitare del deserto di Accona. Nella lunga storia geologica l'area è stata il fondale del Mar Tirreno nel corso del Pliocene, era in cui si è formato lo strato di argilla che oggi caratterizza in prevalenza il terreno di questa zona (argilla o creta, da cui il nome crete senesi). Vi è inoltre la presenza di salgemma e gesso, detto mattaione, che conferisce il tipico aspetto "lunare" a biancane e calanchi che in passato caratterizzavano diffusamente il territorio delle Crete Senesi e che nel corso degli ultimi decenni si ritrovano in aree molto più limitate a causa delle attività antropiche che hanno cercato di rendere coltivabili i terreni per le attività agricole e di allevamento che attualmente si praticano nella zona.

La particolare morfologia e la composizione del terreno hanno reso difficili le condizioni per la coltura di viti, olivi; le colture praticate nella zona sono prevalentemente quelle di grano, girasoli e foraggio grazie alle secolari opere antropiche che in parte hanno modificato l'originario aspetto paesaggistico e all'intensa attività irrigua che sfrutta le acque dei fontoni e dei torrenti che vi scorrono.

Attualmente solo alcune ristrette aree hanno conservato in modo diffuso le originarie caratteristiche naturali: tra esse sono da segnalare la biancane di Leonina e i calanchi di Chiusure e di Monte Oliveto.

La zona era nota con questa denominazione fin dal periodo medievale ed è stata raffigurata anche negli affreschi del Buon Governo del palazzo comunale di Siena dove Lorenzetti divide, con mura di argilla, la città dal contado inizialmente fertile fino a lasciare spazio al Deserto di Accona. Nel Medioevo, ai margini meridionali del deserto di Accona, fu costruita l'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, inizialmente prevista con funzioni eremitiche. I Monaci olivetani intorno all'Abbazia piantarono per decine di anni cipressi, perché era l'unico sistema per consolidare la stabilità del terreno ed evitare le frane. Tangente a Monte Oliveto passa la via Francigena che porta a Roma alle tombe di Pietro e di Paolo.

Persone legate al deserto di Accona[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Folco Giusti (a cura di), La storia naturale della Toscana meridionale, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi Editore, 1993, ISBN 978-88-366-0440-1.
  • Gilberto Madioni (a cura di), Dalla scuola di Siena al deserto di Accona - Artisti per San Bernardo Tolomei, Siena, Betti Editrice, 2009, ISBN 978-88-7576-145-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]