Derek Rocco Barnabei
Derek Rocco Barnabei (Norfolk, 3 marzo 1967[1] – Jarratt, 14 settembre 2000) è stato un cittadino statunitense di origini italiane, condannato alla pena di morte per omicidio. Il caso Barnabei suscitò molte polemiche, sia negli Stati Uniti sia in Europa, a causa della sua dubbia colpevolezza.[2][3][4]
Il caso
[modifica | modifica wikitesto]Nel settembre del 1993, nei pressi di Norfolk (Virginia), sua città natale,[1] nel fiume Lafayette fu trovato il cadavere della studentessa diciassettenne Sarah Wisnosky, che aveva una relazione con Barnabei.[5] Dal cadavere della ragazza mancava l'orologio e l'autopsia evidenziò tracce di sperma appartenente a Barnabei;[6] furono trovate anche altre tracce biologiche che, secondo i sostenitori dell'innocenza di Barnabei, non furono indagate.[6] Si indagò sulla vita privata della vittima ed emerse che la sera prima aveva trascorso alcune ore con il suo ragazzo.
Barnabei non si trovava più a Norfolk, poiché nelle ore del ritrovamento era partito per raggiungere la madre nel New Jersey.[7] Nella casa della madre Barnabei ricevette una telefonata dai compagni del dormitorio, che gli dissero di non tornare, perché la polizia lo stava ricercando per l'omicidio; in seguito si scoprì che la chiamata era stata fatta prima che la polizia andasse a cercarlo. Barnabei ammise di aver avuto rapporti sessuali con la fidanzata e fu arrestato per violenza sessuale e omicidio.[6][8]
Quando Barnabei fu condannato a morte, il caso cominciò a crescere di notorietà. Barnabei, che si professava innocente, richiese con insistenza un esame del DNA che fu effettuato, ma i cui risultati svanirono misteriosamente per ricomparire molto tempo dopo.[9] Si presentarono testimoni che affermarono di essere stati spinti a rilasciare deposizioni sfavorevoli a Barnabei. Il penalista Alan Dershowitz si offrì volontariamente per la difesa definendo quanto avvenuto “uno dei più grossi errori giudiziari mai visti”.[10]
Emerse che gli esami del DNA, che secondo la difesa avrebbero potuto scagionare Bernabei, non erano più utilizzabili in sede processuale a causa delle tortuosità del sistema giudiziario della Virginia nell'ambito della procedura penale.[11] La mobilitazione crebbe, in Italia e non solo: intervennero a favore di Barnabei politici, il parlamento europeo e anche papa Giovanni Paolo II.[5] Ciò non fu sufficiente e lo Stato della Virginia, dopo una serie di polemiche ed appelli, eseguì la condanna a morte, il 14 settembre 2000, tramite iniezione letale.[12] Barnabei è sepolto a Broomall, vicino a Filadelfia, in Pennsylvania.
Il caso venne seguito dal giornalista Giancarlo Santalmassi, allora conduttore di Radio24.
Il libro Un giorno lo dirò al mondo, scritto dal giornalista Alessandro Milan, è ispirato alla vicenda di Barnabei.[13]
Lo stesso giornalista è l'ideatore nonché scrittore del podcast Io sono libero - storia di un condannato a morte che contiene, tra l'altro, l'intervista originale al giovane italo-americano.[14]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b VADP, The Men on Virginia's Death Row, su www.vadp.org. URL consultato l'11 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2005).
- ^ «Dietro quel vetro l’ho visto chiudere gli occhi», su corriere.it. URL consultato il 10 gennaio 2019.
- ^ La vita di Rocco Barnabei diventa un film, su affaritaliani.it. URL consultato il 10 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2019).
- ^ Pena di morte: a Radio24 la mamma di Rocco Barnabei, su ilsole24ore.com. URL consultato il 10 gennaio 2019.
- ^ a b Eleonora Bianchini, Derek Rocco Barnabei, la voce di un condannato a morte contro l'orrore della pena capitale, su Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2021. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ a b c Alessia Ghisi Migliari, InStoria - Derek Rocco Barnabei, su www.instoria.it. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ Alessandro Zaffanella, Derek Rocco Barnabei, venti anni dopo, su Archivio MicroMega, 11 settembre 2020. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ Accuse e complotti fino al braccio della morte. Mistero Barnabei, giustiziato tra i dubbi, su Quotidiano Nazionale, 16 febbraio 2021. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ La UIM mobilitata per la salvezza di Rocco Barnabei, su comunicazioneinform.it, 4 settembre 2020. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ Orlando Papei, 2000: viene giustiziato Derek Rocco Bernabei, su www.ilpalio.org. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ Alessandra Farkas, Caso Rocco Barnabei. Scomparse le prove dall'ufficio del giudice, su www.corriere.it, 1º settembre 2000. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ Alessandra Farkas, Il boia ha ucciso Rocco «con efficienza», su www.corriere.it, 16 settembre 2000. URL consultato l'11 marzo 2025.
- ^ Eureka Street: "Un giorno lo dirò al mondo" di Alessandro Milan, su rainews.it, 1º marzo 2021.
- ^ Io sono libero | Radio 24, su Radio24 | Il Sole 24 ORE. URL consultato il 5 gennaio 2022.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Il caso Barnabei sul sito del procuratore della contea di Clark nell'Indiana.