Deposizione dalla croce (Federico Barocci)

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Deposizione dalla croce
Deposizione-dalla-croce federico-barocci.png
AutoreFederico Barocci
Data1567-1569
TecnicaOlio su tela
Dimensioni412×232 cm
UbicazioneCattedrale di San Lorenzo, Perugia

La Deposizione dalla croce è un dipinto a olio su tela (412x232 cm) di Federico Barocci, datato 1567-1569 e conservato nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'opera venne commissionata al giovane artista urbinate Federico Barocci dal Collegio della Mercanzia di Perugia al fine di essere collocata nella cappella di San Bernardino, di proprietà dello stesso collegio. Fu il capitano Raniero Consoli a condurre Federico Barocci da Urbino a Perugia dove era stato inviato il 22 novembre 1567. Il dipinto venne infine consegnato il 24 dicembre 1569.

Resta il dubbio di dove il Barocci abbia eseguito l'opera: se abbia risieduto effettivamente a Perugia oppure abbia preparato la tela ad Urbino per poi spedirla nel capoluogo umbro. Infine, Il pagamento al Barocci avvenne sia in moneta che in derrate alimentari. Infatti «e deve dare otto di m.ta fatti buoni al sudetto m. Federigo Barocci per la valuta di barili vinti di vino, à devuti nelle conventioni della pittura della tavola della nostra Capella di S. Bernardino per mano di Ser Guerriere nostro notaio, come in q.o... 90.. ..8.» [1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La pala può essere considerata opera d'alto impegno; l'artista cerca un confronto con opere analoghe (Daniele da Volterra a Trinità dei Monti) e si ricollega a una tradizione che risale a Raffaello Sanzio. Un tema del dipinto è la Vergine Maria svenuta ai piedi della croce, e soccorsa da un gruppo di altre Marie. Taddeo Zuccari ne ha dato una sua versione tra il 1553 e il 1556 nella chiesa di Santa Maria della Consolazione a Roma. Marie che nel loro gettarsi sul corpo della Vergine rimandano al XV secolo e alle tele di Tiziano.

Nell'opera si intravede l'evoluzione creativa del pittore che punta su una novità di tipo cromatico-strutturale, tramite una costruzione ottenuta per campiture astratte di colore-luce, che fa palpitare le forme. Vi è infatti uno sfaldamento della forma organica e rinascimentale a vantaggio di quella emotiva e dinamica che si ritrova nella composizione.

Si è avanzata l'ipotesi che il Barocci fosse a conoscenza delle teorie sul colore di Leonardo da Vinci nel suo Trattato della pittura, ma questo è argomento di ricerche particolari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Federico Barocci, Il Deposto di Croce, a cura di Francesca Abbozzo e Maria Teresa Castellano

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Barocci: il deposto di croce alla cappella di san Bernardino nella Cattedrale di Perugia : il restauro : studio e conservazione, a cura di Francesca Abbozzo e Maria Teresa Castellano, Ancona, Il lavoro editoriale, 2010. ISBN 978-88-7663-458-1
  • Federico Barocci e la Pittura della maniera in Umbria, a cura di Francesco Federico Mancini, Cinisello Balsamo, Silvana, 2010. ISBN 978-88-366-1654-1
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