Dendrocopos macei

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Picchio pettofulvo
Fulvous-breasted Woodpecker (Dendrocopos macei) at Kolkata I IMG 3848.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Piciformes
Famiglia Picidae
Genere Dendrocopos
Specie D. macei
Nomenclatura binomiale
Dendrocopos macei
(Vieillot, 1818)

Il picchio pettofulvo (Dendrocopos macei (Vieillot, 1818)) è un uccello piciforme della famiglia dei Picidi[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 18-20 cm di lunghezza per un peso di 23-38 g (nella sottospecie nominale)[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Come indica il nome, la specie si caratterizza per il fatto di avere le regioni inferiori di colore camoscio, con una sfumatura brunastro-fulva. Il petto è ricoperto da puntini neri, mentre il ventre e i fianchi presentano una serie di sottili striature. La parte bassa del ventre e le copritrici del sotto-coda sono rosse. La regioni superiori sono di colore nero, uniforme sulla mantellina e barrato di bianco sulla parte che va dal dorso al groppone. Anche le ali sono nere, con copritrici e primarie fittamente barrate di bianco. La parte superiore della coda è nera, mentre le sue penne esterne sono barrate di bianco. La parte inferiore della coda è barrata di bianco e nero. Le redini, la fronte, la faccia, le copritrici auricolari e la gola sono di colore camoscio o bianco. Un mustacchio nero scende giù lungo i lati del collo fino a fondersi con le zone nere del petto. L'iride è castana e intorno all'occhio vi è un sottile anello orbitale grigio. Il becco è grigio. Le zampe sono grigie o verde oliva. I due sessi differiscono tra loro: il maschio ha il vertice di colore rosso scuro e la nuca finemente striata di nero, mentre nella femmina vertice e nuca sono neri. I giovani hanno il piumaggio più opaco, il sotto-coda rosa invece che rosso e macchie bianche più grandi all'estremità delle primarie; il vertice è rosso nei giovani di entrambi i sessi: nei maschi questa zona rossa è più grande che nelle femmine, ma non così estesa come nei maschi adulti[3].

Voce[modifica | modifica wikitesto]

È una specie molto vocale. Emette dei forti ed improvvisi tchick, tsik o shik, singoli o ripetuti, talvolta più potenti, talvolta più nasali e delicati. Si possono udire anche rapide serie di note pik o pit, o dei chiacchiericci chika-chika-chika, nonché una sorta di «latrato» kik-i-der[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il picchio pettofulvo si nutre di insetti arboricoli, bacche, frutta e nettare. Spesso si associa a stormi misti. Si alimenta negli strati medi e superiori degli alberi, su rami e tronchi, tra il fogliame e i boschetti di bambù; tuttavia, essendo una specie opportunista, si spinge anche sul terreno, in cerca di formiche e altre prede[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione della nidificazione va da gennaio a maggio, ma può protrarsi anche fino a giugno. Le uova vengono deposte nella cavità di un albero[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Abita nelle foreste tropicali aperte, sia di pianura che di collina; predilige i loro margini e le zone di ricrescita secondaria. Specie molto adattabile, si spinge anche in boschetti di bambù, piantagioni, giardini, distese erbose e terreni agricoli con alberi d'alto fusto.

Originario del Sud-est asiatico, occupa un areale piuttosto frammentato, che dalle regioni settentrionali del Pakistan giunge fino al Myanmar nord-occidentale, passando per l'India settentrionale. Specie stanziale e sedentaria, si incontra dal livello del mare fino a circa 2800 m di altitudine[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Ne vengono riconosciute due sottospecie[2]:

  • D. m. macei (Vieillot, 1818), presente dal Nepal centrale fino al Myanmar settentrionale e occidentale, a est, e alle regioni orientali dell'India peninsulare (Orissa e Andhra Pradesh nord-orientale), a sud.

La sottospecie D. m. westermani è più grande della forma nominale, ed ha becco, ali e coda più lunghi. Fino a poco tempo fa, inoltre, anche il picchio pettolentigginoso (Dendrocopos analis), con le sue tre sottospecie, era ritenuto una forma di picchio pettofulvo[3].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Localmente comune in India e Nepal, e con una popolazione ritenuta stabile in tutto l'areale, il picchio pettofulvo viene classificato come «specie a rischio minimo» (Least Concern) dalla IUCN[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International, Dendrocopos macei, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Picidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'11 maggio 2014.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Fulvous-breasted Woodpecker (Dendrocopos macei), su hbw.com. URL consultato il 25 settembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dendrocopos macei, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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