Dendrocitta bayleii

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Dendrogazza delle Andamane
DendrocittaBayleiIbis.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Corvidae
Genere Dendrocitta
Specie D. bayleii
Nomenclatura binomiale
Dendrocitta bayleii
Tytler, 1863
Sinonimi

Dendrocitta bayleyi

La dendrogazza delle Andamane o gazza delle Andamane (Dendrocitta bayleii Tytler, 1863) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Corvidae[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, bayleii, rappresenta un omaggio al politico e archeologo dilettante inglese Edward Clyve Bayley.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 32 cm di lunghezza, per 92-113 g di peso[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto, muniti di testa arrotondata, becco conico forte e visibilmente ricurvo verso il basso, forti zampe, ali digitate e lunga coda rettangolare.

Il piumaggio si presenta di colore nero su testa, spalle e petto, oltre che sulle ali (con l'eccezione della punta delle copritrici, che è bianca) e sulla coda: tale colore sfuma nel bruno-arancio su dorso, codione, ventre, fianchi e coda.

Il becco, così come le zampe ed il cerchio perioculare, è di colore nero, mentre gli occhi sono di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dalle abitudini di vita diurne, che vivono in gruppetti che possono arrivare a contare 12-20 individui: questi animali passano la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo fra i rami degli alberi, rifugiandosi nel folto della vegetazione sul far della sera per passare la notte al riparo da eventuali predatori.

I richiami di questi uccelli sono metallici e sommessi, ricordando il cigolio di una ruota metallica: questi uccelli possono emettere anche dei versi più aspri e gracchianti, tuttavia il loro repertorio vocale è stato ancora poco studiato.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la dieta di questi uccelli sia poco conosciuta, molto verosimilmente si tratta di animali onnivori, che si nutrono soprattutto di invertebrati e piccoli vertebrati, non disdegnando di tanto in tanto di integrare la propria alimentazione con frutta e bacche.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo degli amori va da marzo a giugno[3]: si tratta di uccelli rigidamente monogami, nei quali i due sessi collaborano sia nella costruzione del nido (una struttura a coppa costruita fra i rami di un albero con rametti e fibre vegetali intrecciati in maniera piuttosto rozza), nella cova delle 3-6 uova (che è appannaggio esclusivo della femmina, sebbene il maschio durante l'incubazione rimanga di guardia nei pressi del nido e si occupi inoltre di reperire il cibo per sé e per la compagna) e nell'allevamento dei nidiacei, i quali, ciechi ed implumi alla schiusa, s'involano attorno alle tre settimane di vita e si rendono indipendenti a circa un mese e mezzo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Come intuibile dal nome comune, la gazza delle Andamane è endemica delle isole Andamane.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale sempreverde, sia primaria e secondaria, con predilezione per le aree nelle quali sono presenti dei grossi alberi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International, Dendrocitta bayleii, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 23 settembre 2018.
  3. ^ a b (EN) Andaman Treepie (Dendrocitta bayleii), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 23 settembre 2018.

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