Dendrochirus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Dendrochirus
Pterois ocele dendotrichus biocellatus.jpg Hawaiian Lionfish (Dendrochirus barberi) at the Waikiki Aquarium.JPG Zebra Lionfish (16 cm) 2.png
Dall'alto: Dendrochirus biocellatus, Dendrochirus barberi e Dendrochirus zebra
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Infraclasse Teleostei
Ordine Scorpaeniformes
Sottordine Scorpaenoidei
Famiglia Scorpaenidae
Sottofamiglia Pteroinae
Genere Dendrochirus
Swainson, 1839

Dendrochirus Swainson, 1839 è un genere di pesci d'acqua salata appartenenti alla famiglia Scorpaenidae, sottofamiglia Pteroinae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le specie del genere sono diffuse nell'Indo-Pacifico, dalle Hawaii al Giappone, fino all'Australia e al Mar Rosso. Abitano coste rocciose e coralline.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le 5 specie del genere Dendrochirus hanno un aspetto a metà tra i Pesci scorpione del genere Pterois e i più comuni scorfani. La testa è appuntita, con occhi sporgenti, il dorso e il ventre sono leggermente arcuati. La prima parte della pinna dorsale è composta da 12 aculei cavi collegati a delle ghiandole velenifere, mentre la seconda parte è composta da raggi molli. La caratteristica più evidente di questo genere sono le pinne pettorali, rette da raggi duri, che disegnano due ampi semicerchi, lunghi fino a 2/3 dell'intero corpo. La livrea, anche se differente da specie a specie, è tendenzialmente bruno-rossastra e bianca.

Le dimensioni sono contenute, variando da 13 a 25 cm, secondo la specie.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Hanno dieta carnivora, si nutrono di crostacei, piccoli pesci e invertebrati.

La tossina[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Gli avvelenamenti da tossina di Dendrochirus vengono classificati in tre gradi. Avvelenamenti di grado I producono eritema, ecchimosi o anche cianosi della parte colpita. Al grado II compaiono vesciche attorno alla puntura. Avvelenamenti di grado III producono necrosi locale e variazione della sensibilità, che possono durare anche per più giorni.
Più rari sono gli effetti a livello sistemico, che includono ma non sono limitati a questi: dolore alla testa, nausea, vomito, dolori e crampi addominali, paralisi agli arti, iper- o ipotensione, difficoltà respiratoria, ischemia del miocardio, edema polmonare, sincope. Sono stati documentati rari casi di decesso.
Il primo e più importante trattamento dopo una puntura è l'immersione della parte colpita in acqua calda (circa 45 °C), perché riduce il dolore e inattiva la tossina.

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende 5 specie[1]:

Acquariofilia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la pericolosità e la puntura dolorosa, alcune specie sono ambite dagli acquariofili specializzati in acquari marini, tuttavia è più facile trovarli negli acquari pubblici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dendrochirus, elenco specie da FishBase, fishbase.org. URL consultato il 2 novembre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci