Demofonte (Teseo)

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Demofonte (in greco Δημοφῶν, Demofòn) è un personaggio della mitologia greca, figlio dell'eroe Teseo e Fedra, oppure di Teseo e di Arianna. Fratello di Acamante[1], con cui è confuso molto spesso, fu il dodicesimo re di Atene.

Mitologia[modifica | modifica sorgente]

Demofonte (?) libera sua nonna Etra. Interno di una kylix attica a figure nere, 470-460 a.C., da Vulci (?), Monaco, Staatliche Antikensammlungen.

Nell’Epitome di Apollodoro è descritto il viaggio a Troia di Demofonte con il fratello Acamante per liberare la nonna Etra, che, fatta prigioniera dai Dioscuri, era diventata schiava di Elena. Demofonte per liberarla si rivolse direttamente ad Agamennone, che, ottenuto il consenso di Elena, gliela consegnò.

A Troia, secondo Plutarco, Demofonte avrebbe amato Laodice, figlia di Priamo, dalla quale avrebbe avuto un figlio, Munico. Figlio che però fu attribuito ad Acamante.

Filide e Demofonte, olio su tela di Sir Edward Burne Jones, 1807, Birmingham, Museum and Art Gallery.

Sempre nell’Epitome è narrato che Demofonte s’innamorò di Filide, figlia del re di Tracia, la quale divenne sua moglie e gli portò in dote in regno. Demofonte però, desideroso di rivedere Atene, partì con la promessa di tornare. Filide gli diede uno scrigno nel quale mise degli oggetti sacri alla Grande Madre Rea, e gli disse di aprirlo soltanto se non fosse potuto tornare. Dimentico della promessa, Demofonte si stabilì a Cipro. Passato il tempo stabilito per il ritorno Filide maledisse Demofonte e si uccise. Tempo dopo Demofonte aprì lo scrigno, e terrorizzato da ciò che vi vide fuggì a cavallo, ma inciampando, cadde sulla sua spada e morì trafitto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Apollodoro, Epitome 1, 18.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Atene Successore
Menesteo 1181-1147 Ossinte