Demofilo Fidani

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Demofilo Fidani (Roma, 8 febbraio 1914Roma, 4 aprile 1994) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Ha firmato le sue regie quasi sempre con diversi pseudonimi, quali Miles Deem (il più utilizzato), Danilo Dani, Nedo De Fida, Lucky Dickinson, Sean O'Neal, Dick Spitfire.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista prolifico tra la metà degli anni sessanta e gli inizi dei settanta soprattutto nel genere western. Proveniente dalla scenografia cinematografica tutti i suoi film come regista sono caratterizzati da uno stile personale ben riconoscibile: scene d'azione dove sovente il protagonista si trova da solo ad affrontare i nemici che elimina "uno alla volta" spesso nei canyon e nei villaggi semi-abbandonati, cavalcate interminabili (ma gradevoli) spesso accompagnate dalla musica di Coriolano Gori, utilizzo dello stesso cast artistico in quasi tutti i suoi film (e spesso anche dei personaggi da loro interpretati), buona tecnica di ripresa, esasperazione delle sequenze interpretate dai vari stuntmen dove ogni volta che muoiono letteralmente "volano" dai tetti o dalle rocce dei canyon senza nemmeno le protezioni, dialoghi aulici. Nei suoi lavori è sempre stato affiancato dalla compagna Mila Valenza Vitelli (nel ruolo di costumista e sceneggiatrice) e dalla figlia di quest'ultima Simonetta Vitelli (come attrice) che ha quasi sempre utilizzato lo pseudonimo Simone Blondell. È stato accusato di mancanza di originalità, bizzarria dei personaggi e disinteresse per la continuità, oltreché del fatto che gran parte dei suoi lavori fossero al massimo opere di "routine", il che ha portato alcuni a definirlo (impropriamente) l'Ed Wood degli spaghetti western. Thomas Weisser[1] è arrivato a definirlo "il peggior regista di Spaghetti Western", mettendo i lettori all'erta nei confronti di "qualunque suo film".
Tuttavia occorre invece rilevare che la sua serietà professionale è stata premiata per due volte dal Ministero dello Spettacolo con la medaglia d'oro, nel 1975 e nel 1985, durante le manifestazioni "Una vita per il cinema".

Oltre agli spaghetti western, ha diretto film gangster (Sedia elettrica), thriller (A.A.A. Massaggiatrice bella presenza offresi...), erotici (Calde labbra) e commedie sexy (La professoressa di lingue).
Gli attori caratteristici di Fidani sono stati Hunt Powers (noto anche come Jack Betts), Gordon Mitchell, Jeff Cameron, Ettore Manni e Klaus Kinski.
Fidani è stato anche pittore e scenografo e, nei suoi anni più tardi, un conosciuto medium.

Il Medium[modifica | modifica wikitesto]

Demofilo Fidani è un nome ormai noto a tutti gli appassionati e agli studiosi di medianità e di fenomeni paranormali ed è forse considerato l’ultimo dei grandi medium “ad effetti fisici”, l’ultimo anello di una catena che si è allungata per generazioni e generazioni e che sembra ormai sul punto di estinguersi. Introdotto da un amico medico (Renato Piergili) alle pratiche spiritualistiche, scoprì di possedere grandi qualità medianiche, che affinò con umiltà e con passione fino ad ottenere risultati stupefacenti. Dalle prime interrogazioni sulla veridicità delle manifestazioni provenienti da un’altra dimensione, fino alla medianità vissuta in prima persona, l’itinerario spirituale di questo grande personaggio si è arricchito di esperienze straordinarie e illuminanti.

Negli anni quaranta del secolo scorso si sottopose ad una serie di riunioni controllate, presso la sede dell’Istituto Italiano di Metapsichica, all’epoca ubicato in via Sistina a Roma. A queste riunioni parteciparono il Prof. Ferdinando Cazzamalli, il Prof. Francesco Egidi e la moglie Linda Murri, l’Ing. Vittorio Perrone, il Prof.Calligaris ed il Prof. Bonfiglio che, vista l’eccezionalità delle facoltà di Fidani, gli proposero un impegno della durata di alcuni anni per sottoporlo a quattro sedute mensili da effettuarsi in varie città in Italia, America, Francia, Germania e Gran Bretagna. Tutte le spese sarebbero state a loro carico e Fidani avrebbe ricevuto anticipatamente, seduta per seduta, un compenso in valuta italiana pari a £ 500.000 (negli anni ’40 la paga mensile media degli operai era di £ 20.000).Demofilo Fidani rifiutò la proposta e per tutta la sua vita non lucrò mai, in nessun modo, sulle sue facoltà.

Nella sua abitazione, dove regolarmente si tenevano le sedute, si poteva assistere ad una medianità completa, totale, dalla scrittura automatica eseguita con entrambe le mani alla tiptologia, alle penne che si sollevavano da sole e in pochi secondi, con velocità incredibile, scrivevano pagine e pagine di messaggi tra i più diversi e in diverse lingue e grafie. Si potevano ascoltare le rare “voci dirette” che, circolando nell’ambiente si dirigevano di volta in volta, anche contemporaneamente, verso le persone con le quali le Entità desideravano parlare. I dialoghi potevano essere di carattere affettivo ed espressi con estrema semplicità, ma per la maggior parte trattano argomenti di spessore altamente morale e intellettivo. Si poteva assistere a fenomeni di materializzazione (apporti di tutti i tipi) e di smaterializzazione, ad apparizioni e materializzazioni (parziali o complete) di Entità e alla realizzazione di suoni armonici eseguiti da strumenti trascendentali. Tutti i partecipanti potevano assistere alla levitazione del medium (con la poltrona ed a volte anche con il tavolo su cui si poggiava durante la riunione) che avveniva quasi sempre a fine seduta per eliminare le energie medianiche residue. Sono stati eseguiti anche esperimenti di bilocazione del medium che, legato ad una sedia e chiuso in una stanza sigillata, è stato visto a Piazza di Spagna, a Parigi, a Johannesburg, a Bangkok. Per questo, come ha affermato Massimo Inardi che ebbe occasione di partecipare ad alcune riunioni, la medianità di Fidani è una di quelle che rimarranno nella storia della parapsicologia, sia per il modo con cui si estrinseca, sia per i fenomeni che essa produce e che non hanno niente da invidiare ai celebri medium del passato. Tutta la fenomenologia fu anche studiata a fondo da Ian Stevenson.

A parte i fenomeni fisici, che possono colpire l’attenzione e alzare il velo su possibili nuovi orizzonti, quello che più conta è il contenuto intellettivo delle manifestazioni medianiche, una serie di insegnamenti che si collegano alla morale universale. Dopo più di cinquantanni di attività nel mondo dello spiritualismo, Demofilo Fidani, che aveva a lungo difeso la sua riservatezza, decise di divulgare le sue esperienze personali per comunicare ad altri il significato della sua lunga ricerca. Nei suoi lunghi anni di attività Demofilo Fidani ha ricevuto un’enorme quantità di lettere e di richieste di persone che cercavano un contatto con i loro cari che si erano “manifestati”. Fidani ha sempre cercato di esaudire ogni richiesta, di aiutare senza mai chiedere niente in cambio e spesso ha portato serenità e consolazione, gioia e speranza.

Sulla medianità di Fidani andrebbero scritti interi volumi come ha rilevato Manuela Pompas, ma ciò che più conta è l’esperienza interiore, il contatto che ciascuno, nel momento in cui vive l’evento medianico, ottiene tra la coscienza e l’anima: vivere certe esperienze può cambiare una vita. Varcati i settant’anni, Demofilo Fidani, accantonata la sua lunga attività di regista cinematografico ma non quella di pittore, che lo aiutava ad esprimere la sua sensibilità artistica, continuò a diffondere il suo messaggio con immutato impegno e rinnovata energia.

Tra le sue opere nell'ambito della medianità si ricordano Il medium esce dal mistero (1986), La Vita eterna (1988), Se ci sei batti un colpo, realtà e fascino dell'Aldilà (1991).

Ai primi due libri è stato assegnato (per due anni consecutivi) il Premio Levanto per il loro contenuto morale.[senza fonte]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Scenografo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thomas Weisser. Spaghetti Westerns--The Good, the Bad and the Violent. 558 Eurowesterns and Their Personnel, 1961-1977. McFarland, 1992
  2. ^ Marco Giusti. Dizionario dei film italiani stracult. Sperling & Kupfer, 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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