Democidio

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Democidio è un termine coniato dal politologo Rudolph Joseph Rummel per "l'assassinio di qualsiasi persona o genti da parte di un governo, tra cui il genocidio, l’omicidio politico e di massa". Rummel creò questo termine per includere tutte le forme di omicidio che vengono compiute dal governo o da organi governativi che non vengono coperti dalla definizione giuridica di genocidio.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Secondo Rummel, il termine genocidio ha tre significati distinti. Quello normalmente utilizzato, cioè quando un governo ordina l’assassinio di popoli per via della loro nazione, religione o razza. Il significato giuridico si riferisce alla Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio adottata il 9 dicembre 1948. Questo include anche atti non volti all’omicidio ma che hanno come obiettivo finale l’eliminazione di un gruppo, come la prevenzione delle nascite o il trasferimento forzato di bambini del gruppo in un altro gruppo. Il significato di genocidio in ambito giuridico è simile a quello ordinario, ma comprende anche gli omicidi governativi di oppositori politici o differenti omicidi intenzionali. È per evitare la confusione che si crea fra i due significati che Rummel coniò il termine democidio per indicare il terzo significato.

Rummel definisce il democidio come "l'assassinio di una qualsiasi persona o gruppo di persone da parte di un governo, tra cui il genocidio, l’omicidio politico e l’omicidio di massa". Per esempio, le uccisioni promosse o provocate dal governo per motivi di finalità politica, sarebbero da considerare democidio. Rummel esclude esplicitamente i morti in battaglia nella sua definizione. La pena di morte, le azioni intraprese contro civili armati durante una mobilitazione o una sommossa e la morte di non combattenti uccisi durante gli attacchi contro obiettivi militari, fintanto che l'obiettivo primario è militare, non vengono considerati come casi di democidio.

Alcuni esempi di democidio citati da Rummel sono le Grandi purghe volute da Joseph Stalin in Unione Sovietica, le morti causate dalla polizia coloniale nello Stato Libero del Congo e il Grande balzo in avanti di Mao Zedong che provocò una carestia che uccise milioni di persone. Secondo Rummel, questi non sono stati casi di genocidio, perché coloro che sono stati uccisi non sono stati selezionati sulla base della loro razza o altro, ma sono stati uccisi in gran numero come risultato di politiche governative. La Carestia è classificata da Rummel come democidio solo se corrisponde alla definizione sopra indicata.

I democidi nella storia[modifica | modifica sorgente]

Democidi avvenuti prima del XX secolo.
Eventi Data Stime morti
Crociate 1095–1272 1.000.000[senza fonte]
Crociata albigese 1208–1249 200.000[senza fonte]
Mongoli XIV-XV secolo 29.927.000[senza fonte]
Aztechi XVI secolo >1.000.000[senza fonte]
Guerra dei trent'anni 1618–1648 5.750.000[senza fonte]
Caccia alle streghe XV–XVII secolo 100.000[senza fonte]
Inquisizione spagnola XVI–XVIII secolo 350.000[senza fonte]
Cina 221 a.C.–XIX secolo 33.519.000[senza fonte]
Iran V–XIX secolo >2.000.000[senza fonte]
Russia X–XIX secolo >1.007.000[senza fonte]
Impero ottomano XII–XIX secolo >2.000.000[senza fonte]
India XIII–XIX secolo >4.511.000[senza fonte]
Tratta degli schiavi 1451–1870 17.267.000[senza fonte]
Giappone 1570–XIX secolo >1.500.000[senza fonte]
Nativi Americani XVI–XIX secolo 13.778.000[senza fonte]
Rivoluzione francese 1793–1794 263.000[senza fonte]
Democidi avvenuti nel XX secolo con vittime > 1.000.000.
Locazione Date Stime morti
Cambogia 1975–1979 2.035.000
Cina (KMT) 1928–1949 10.075.000
Cina (PRC) 1949–1987 77.277.000
Cina (Mao Zedong) 1923–1949 3.465.000
Colonialismo 1900–Indipendenza 50.000.000
Stato Libero del Congo 1885–1908 10.000.000
Germania 1933–1945 20.946.000
Giappone 1936–1945 5.964.000
Pakistan 1958–1987 1.503.000
Polonia 1945–1948 1.585.000
Messico 1900–1920 1.417.000
Corea del Nord 1948–1987 1.563.000
Russia 1900–1917 1.066.000
Turchia 1909–1918 1.883.000
Vietnam 1945–1987 1.670.000
Jugoslavia (Tito) 1944–1987 1.072.000
U.R.S.S. 1917–1987 61.911.000
Dittatori più sanguinari della storia.
Dittatore Date Stime morti
Dinastia Qing
(in particolare la regina Cixi)
1859–1864
(Rivolta dei Taiping)
12.000.000
Genghis Khan 1215–1233 4.000.000
Adolf Hitler 1933–1945 21.000.000
Chiang Kai-shek 1921–1948 10.000.000
Kublai Khan 1252–1279 19.000.000
Leopoldo II del Belgio 1885–1908 10.000.000
Pol Pot 1968–1987 2.000.000
Stalin 1929–1953 43.000.000
Hideki Tojo 1941–1945 4.000.000
Mao Zedong 1923–1976 77.000.000

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]