Demetrio Paparoni

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Demetrio Paparoni (Siracusa, 25 gennaio 1954) è un critico d'arte e curatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Demetrio Paparoni e Anish Kapoor, Atene, 1983

Nel 1983 ha fondato la rivista d'arte contemporanea Tema Celeste e l'omonima casa editrice, che ha diretto fino al 2000. Nel 1981 ha avuto un incarico pro tempore per insegnare arte contemporanea all'Università delle Arti Applicate di Vienna. Dal 1996 al 1998 ha insegnato Storia dell'Arte Contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Catania (con sede distaccata a Siracusa). Presso la stessa facoltà ha insegnato Storia dell'Arte Moderna dal 2003 al 2008.

Nel 2010 ha scritto la voce Arte contemporanea e iconografia religiosa per il quarto volume del XXI Secolo dell'Enciclopedia Treccani. Per la XLV Biennale di Venezia, nel padiglione italiano, Paparoni ha curato nel 1993 Abstracta. Per la Fondazione Reina Sofia di Madrid ha collaborato nel 1996 alla mostra Nuevas Abstracciones al Palacio de Velasquez di Madrid e alla Galleria d'Arte Moderna di Barcellona. Lo stesso anno si è fatto promotore della nascita della prima Galleria Civica d'Arte Contemporanea in Sicilia, quella di Siracusa, che ha diretto fino al 1998.

Nel 1997 è stato invitato dalla Secreteria de Cultura della Presidencia de la Nacion Uruguaiana a tenere una conferenza sull'Astrazione degli anni Novanta al Museo Nacional de Bellas Artes di Montevideo. Lo stesso anno, su invito della Secreteria de Cultura della Presidencia de la Nacion Argentina, ha rappresentato I'Italia (insieme a Gianni Vattimo) agli Incontri Internazionali della Critica di Buenos Aires, che si è tenuto al Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires. Su incarico dell'Istituto di Cultura Italiano a Tel Aviv e del Ministero degli Esteri Italiano, con il patrocinio del Ministero della cultura Italiano, ha curato nel 2007 Mentalgrafie/Viaggio nell'arte contemporanea italiana, al Tel Aviv Museum of Art, in Israele. Si è trattato della più grande mostra di arte italiana finora realizzata in Medio Oriente.

Su incarico dell'Instituto Cervantes di Madrid e del Ministero degli Esteri Spagnolo, con il Patrocinio del Ministero della cultura Spagnolo, ha curato nel 2008 a Palermo la mostra di arte spagnola España 1957-2007, la più grande mostra di arte spagnola realizzata negli ultimi decenni fuori dalla Spagna.

Ha scritto tra l'altro testi per le monografie che hanno accompagnato le mostre antologiche dedicate in questi ultimi anni in Italia ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, David LaChapelle, Edward Hopper (Palazzo Reale, Milano), Roy Lichtenstein (Palazzo della Triennale, Milano). Nel 2011 ha curato a Milano due mostre di Anish Kapoor (Rotonda della Besana e Fabbrica del Vapore), promosse dal Comune di Milano. Per la facoltà di Filosofia dell'Università degli Studi di Torino ha curato nel 2013 un numero della Rivista di Estetica. Nel 2013 ha partecipato al video Anish Kapoor and friends perform Gangnam Style for Ai Weiwei.[1]

Ha realizzato numerosi documentari per Rai Educational. Attualmente collabora tra l'altro come saggista con le riviste ArtChina (Shanghai) e Arte al Limite (Santiago del Cile)

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Demetrio Paparoni e Arthur C. Danto, 2012

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

Altre Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mostre curate e cataloghi (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

Introduzioni a cataloghi di mostre (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Li Songsong, Pace Gallery London 2013. ISBN 978-1-909406-05-6
  • Aung Ko, Galleria Marella, Milano 2013
  • Shao Fan, Contrast Gallery, Shanghai 2011
  • Li Tan Bing, Contrast Gallery, Shanghai 2011
  • David Salle, Galleria Cardi, Milano, 2007
  • David Salle, Galleria In Arco, Torino 2006
  • Vik Muniz, catalogo della mostra alla Galleria Cardi. Milano 2005
  • Peter Halley, Galleria Massimo Minini, Brescia 1997
  • Günter Brus, Galleria Enzo Cannaviello, Milano 1996
  • Sean Scully, Galleria Claudia Gian Ferrari, Milano 1995
  • Sean Scully, Fuji Television Gallery, Tokyo 1994
  • Domenico Bianchi, Creative Works Editions, Osaka (Giappone) 1991
  • Jim Dine, Waddington Galleries, Londra, 1989

Collaborazioni editoriali (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

Interviste e Documentari per la Rai (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Paladino in Piazza, di Demetrio Paparoni e Salvo Cuccia, documentario, 30', regia Salvo Cuccia, prodotto da Eleonora Cordaro/Abra&Cadabra per RAI Educational, 2013
  • Christo Javašev, 4:10", Art News, Magazzini Einstein, Rai Educational, 2011
  • Kiki Smith, 3:30", Art News, Magazzini Einstein, Rai Educational, 2011
  • Zhang Huan, 4:16', Art News, Magazzini Einstein, Rai Educational, 2011
  • Collezionismo in Cina, (intervista a Lorenz Helbling), 2:26', Art News, Magazzini Einstein, Rai Educational, 2011

Collana editoriale Alberico Cetti Serbelloni Editore[modifica | modifica wikitesto]

Libri pubblicati come editore (Tema Celeste Edizioni)[modifica | modifica wikitesto]

Hanno detto di lui[modifica | modifica wikitesto]

  • Paparoni rende comprensibili e piacevoli gli argomenti più complicati dell'arte contemporanea, associando narrazione e critica. Fernanda Pivano, 2005 [2]
  • Questi saggi hanno l'immenso merito di far capire, in una prosa chiara e penetrante, il significato più profondo della grande avventura dell'arte contemporanea. Arturo Schwarz, 2005 [3]
  • L'interesse per settori diversi dell'arte e il rigore con cui li affronta consentono a Paparoni un'estrema libertà interpretativa. Da qui, una visione attuale e libera dai preconcetti troppo tendenziosi di molti recenti esegeti. Gillo Dorfles, 1997 [4]
  • Ciò che maggiormente apprezzo in Paparoni è la capacità di celebrare, e persino esaltare, l'arte di cui si è occupato, la convinzione che si stia facendo un'arte della massima importanza. Arthur Danto, 1994 [5]
  • Non sono numerosi i critici d'arte che, nell'esercizio della loro professione, si impegnano con la passione manifestata da Demetrio Paparoni in ogni suo scritto. Egli riesce a immedesimarsi con gli artisti, a far proprie le loro ansie e le loro poetiche, in virtù di una non comune partecipazione. Arturo Schwarz, 1990 [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gangnam for Freedom - Anish Kapoor and Friends (Official Video) - YouTube
  2. ^ Fernanda Pivano, in copertina de L'arte contemporanea e il suo metodo, Neri Pozza, Vicenza 2005
  3. ^ Arturo Schwarz, quarta di copertina de L'arte contemporanea e il suo metodo, Neri Pozza, Vicenza 2005
  4. ^ Gillo Dorfles, prefazione a Il corpo vedente dell'arte / Dalle avanguardie storiche alla società dell'informazione, Castelvecchi, Roma 1997
  5. ^ Arthur C. Danto, prefazione a L'Astrazione ridefinita, Tema Celeste Edizioni, Siracusa 1994
  6. ^ Arturo Schwarz, prefazione a L'origine della ferita, Tema Celeste edizioni, Siracusa 1990

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN50356542 · ISNI (EN0000 0001 1639 8111 · SBN IT\ICCU\CFIV\111436 · BNF (FRcb129251199 (data)