Delitto di stato (miniserie televisiva)

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Delitto di stato
PaeseItalia
Anno1982
Formatominiserie TV
Generebiografico
Puntate5
Durata300 minuti
Lingua originaleitaliano
Dati tecniciB/N
rapporto: n.d.
Crediti
RegiaGianfranco De Bosio
Soggettotratto dal romanzo storico di Maria Bellonci Segreti dei Gonzaga e dal racconto Delitto di Stato contenuto in Tu vipera gentile
SceneggiaturaMaria Bellonci, Anna Maria Rimoaldi, Gianfranco De Bosio
Interpreti e personaggi
MusicheClaudio Gallico
ScenografiaSergio Palmieri
CostumiMaria Teresa Stella
Casa di produzioneRai - Radiotelevisione Italiana
Prima visione
Dal13 gennaio 1982
Al10 febbraio 1982
Rete televisivaRete 2

Delitto di stato è una miniserie televisiva in forma di sceneggiato televisivo del 1982.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fiction era tratta da un romanzo di contenuto storico del 1947 di Maria Bellonci: Segreti dei Gonzaga e da un racconto della Bellonci, Delitto di Stato, contenuto nel libro Tu vipera gentile, concernente la famosa famiglia mantovana dei Gonzaga. La regia televisiva venne affidata a Gianfranco De Bosio che contribuì anche alla stesura della sceneggiatura insieme alla stessa Bellonci ed a Anna Maria Rimoaldi.[1]

A margine dello sceneggiato è stato pubblicato dalla CDE-Gruppo Arnoldo Mondadori Editore-RAI il volume di Maria Bellonci, con immagini dal romanzo televisivo di Gianfranco De Bosio, Delitto di Stato - Una tragedia italiana alla corte dei Gonzaga, curato da Anna Maria Rimoaldi e Paolo Ferruzzi.

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Al centro della vicenda sono avvenimenti pubblici ed intrecci individuali che mettono in luce "lo sgretolamento dell'ordine sociale" e la "corruzione morale" nella Mantova all'inizio del XVII secolo. È Tommaso Striggi, cancelliere del Duca di Mantova, impersonato da Sergio Fantoni, il deus ex machina della vicenda: ordisce una serie di delitti per difendere la dinastia dei Gonzaga, ma soprattutto per tutelare il proprio status di uomo di potere.

Lo sceneggiato era stato presentato in anteprima a Londra in una proiezione avvenuta al Victoria and Albert Museum in occasione di una serie di manifestazioni culturali organizzate per presentare gli Splendori dei Gonzaga.[1]

Fece scalpore all'epoca una scena di nudo di Sergio Fantoni, nel quinto episodio, primo nudo integrale frontale maschile per la televisione italiana.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il cast impiegato era prevalentemente di formazione teatrale e formato, oltre ai protagonisti, da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: Enciclopedia della televisione (a cura di Aldo Grasso), Garzanti, 2008

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]