Delcy Rodríguez
| Delcy Rodríguez | |
|---|---|
| Presidente del Venezuela (ad interim)[1] | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 5 gennaio 2026[2] |
| Predecessore | Nicolás Maduro |
| Vicepresidente del Venezuela | |
| Durata mandato | 14 giugno 2018 – 5 gennaio 2026 |
| Presidente | Nicolás Maduro |
| Predecessore | Tareck El Aissami |
| Successore | carica vacante |
| Ministro del potere popolare per le comunicazioni e l'informazione | |
| Durata mandato | 3 agosto 2013 – 13 ottobre 2014 |
| Presidente | Nicolás Maduro |
| Predecessore | Ernesto Villegas |
| Successore | Jacqueline Faría |
| Ministro del potere popolare per gli affari esteri | |
| Durata mandato | 26 dicembre 2014 – 21 giugno 2017 |
| Presidente | Nicolás Maduro |
| Predecessore | Rafael Ramírez |
| Successore | Samuel Moncada |
| Ministro dell'economia e delle finanze | |
| Durata mandato | 10 settembre 2020 – 27 agosto 2024 |
| Presidente | Nicolás Maduro |
| Predecessore | Simón Zerpa |
| Successore | Anabel Pereira Fernández |
| Ministro del potere popolare degli idrocarburi | |
| Durata mandato | 27 agosto 2024 – 5 gennaio 2026 |
| Presidente | Nicolás Maduro |
| Predecessore | Pedro Tellechea |
| Presidente dell'Assemblea nazionale costituente | |
| Durata mandato | 4 agosto 2017 – 14 giugno 2018 |
| Presidente | Nicolás Maduro |
| Predecessore | carica creata |
| Successore | Diosdado Cabello |
| Dati generali | |
| Partito politico | Noi Siamo il Venezuela (2018; dal 2026) In precedenza: PSUV (2012-2018; 2018-2026) |
| Università | Università Centrale del Venezuela |
| Professione | Avvocato |
| Firma | |
Delcy Eloína Rodríguez Gómez (Caracas, 18 maggio 1969) è una politica venezuelana, presidente del Venezuela ad interim dal 5 gennaio 2026.
Ha ricoperto diverse cariche di rilievo durante la presidenza di Nicolás Maduro prima come Ministro per le comunicazioni e l'informazione dal 2013 al 2014 e poi come Ministro degli affari esteri dal 2014 al 2017, Ministro dell'economia e delle finanze dal 2020 al 2024 e Ministro degli idrocarburi dal 2024. Tra il 2017 e il 2018 ha presieduto l'Assemblea nazionale costituente venezuelana mentre dal 2018 al 2026 è stata vicepresidente del Venezuela.
Il 3 gennaio 2026, in seguito all'arresto del Presidente Nicolás Maduro da parte di un commando statunitense nell'ambito dell'operazione Absolute Resolve, il Tribunale supremo di giustizia l'ha nominata Presidente ad interim[3] e ha prestato giuramento il successivo 5 gennaio.[4] Il Presidente, de iure, rimane Nicolás Maduro che dopo essere stato sequestrato dagli Stati Uniti d'America, non ha rassegnato le dimissioni, restando quindi Presidente in carica ufficialmente, senza poter tuttavia esercitare materialmente i propri poteri.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]È nata il 18 maggio 1969 a Caracas da Jorge Antonio Rodríguez e Delcy Gómez; suo padre era un leader rivoluzionario di estrema sinistra, divenuto noto per aver guidato il rapimento dell'imprenditore statunitense William Niehous della Owens-Illinois nel 1976 e ucciso durante la sua detenzione da parte della Direzione dei servizi d'intelligence e prevenzione (DISIP) dei servizi segreti venezuelani.[5][6][7] Ha un fratello maggiore, Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea nazionale [8]
Si è laureata in giurisprudenza presso l'Università Centrale del Venezuela nel 1993.[9][10]
Nel 2003 ha iniziato a lavorare nel Coordinamento Generale della Vicepresidenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela e, successivamente, come Direttrice degli Affari Internazionali del Ministero dell'Energia e delle Miniere.
Carriera politica
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2005 è stata nominata Vice Ministro delle Relazioni per l'Europa. Dal febbraio all'agosto 2006 è stata Ministro per l'attuazione del programma di governo del presidente Hugo Chávez. Il 2 febbraio 2007, è tornata al servizio pubblico come coordinatrice generale della Vicepresidenza della Repubblica, in quel momento ricoperta dal fratello Jorge Rodríguez.
Nell'ottobre 2013, dopo la contestata elezione di Nicolás Maduro come Presidente del Venezuela in seguito alla morte di Hugo Chávez, è stata nominata Ministro per le comunicazioni e l'informazione[11], rimanendo in carica fino a quando sostituì Rafael Ramírez come Ministro degli affari esteri nel dicembre 2014, e lo resta fino al giugno 2017.[12] Successivamente tra il 2017 e il 2018 ha presieduto l'Assemblea nazionale costituente[13], divenendo nel 2018 Vicepresidente del Venezuela sovrintendendo quindi anche il Servicio Bolivariano de Inteligencia Nacional (SEBIN) e leader del Movimiento Somos Venezuela (MSV), creato da Maduro e alleato del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) nella coalizione GPPSB.[14]
Tra il 2020 e il 2024 è stata Ministro dell'economia e delle finanze e poi, dall'agosto 2024, Ministro degli idrocarburi.[13] Il 2 luglio 2024 è rimasta ferita mentre coordinava le operazioni di salvataggio dopo i danni causati dall'Uragano Beryl nello stato nord-orientale del Venezuela di Sucre, nei pressi del fiume Manzanares.[15]
Il 3 gennaio 2026, dopo la cattura di Maduro da parte della Delta Force statunitense,[16] essendo vicepresidente, è stata nominata presidente ad interim dal Tribunale supremo di giustizia[17], prestando giuramento il successivo 5 gennaio.[4]
Sanzioni ricevute
[modifica | modifica wikitesto]Diversi Stati hanno sanzionato la Rodríguez per il suo ruolo all'interno dell'amministrazione Maduro, tra questi ci sono: Canada,[18] Svizzera[19] e Stati Uniti.[20]
L'Unione europea le ha inoltre imposto un divieto di viaggio congelandone i beni all'interno degli Stati membri.[21]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ TSJ ordena que vicepresidenta Delcy Rodríguez asuma como encargada la Presidencia de la República de Venezuela.
- ↑ Designata dal Tribunale supremo di giustizia per garantire la continuità amministrativa il 3 gennaio, ha prestato giuramento formalmente due giorni dopo.
- ↑ (ES) TSJ ordena que vicepresidenta Delcy Rodríguez asuma como encargada la Presidencia de la República de Venezuela, in Telesur, 4 gennaio 2026. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Delcy Rodriguez formally sworn in as Venezuela's interim president, in Reuters, 5 gennaio 2026. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- ↑ (ES) Rodríguez, Jorge Antonio, su bibliofep.fundacionempresaspolar.org. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- ↑ (ES) A 45 años del asesinato del Mártir Revolucionario Jorge Rodríguez, su ejemplo de lucha prevalece en la Patria, su mppef.gob.ve. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- ↑ (ES) Condé Nast, Delcy Rodríguez, la mujer que puso en jaque al gobierno de Pedro Sánchez, in Vanity Fair, 27 ottobre 2020. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Who is Delcy Rodríguez, the law grad chosen as Venezuela’s interim president after Maduro’s capture?, in The Times of India, 4 gennaio 2026. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) The Hindu Bureau, Who is Delcy Rodriguez, the interim President of Venezuela, in The Hindu, 4 gennaio 2026. URL consultato il 7 gennaio 2026.«Ms. Rodriguez is a lawyer who graduated from the Central University of Venezuela in 1993.»
- ↑ Delcy Rodríguez, chi è la nuova presidente del Venezuela, su euronews, 6 gennaio 2026. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- ↑ (ES) Nueva ministra de comunicaciones es la hermana de Jorge Rodríguez, su www.el-nacional.com. URL consultato il 4 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2014).
- ↑ (ES) Lapatilla, ¡Se acabó el berrinche! Delcy Eloína sale de la cancillería, su LaPatilla.com, 22 giugno 2017. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Who is Delcy Rodríguez, Venezuela’s leader after Maduro’s capture?, su CNN, 4 gennaio 2026. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (ES) Cómo Delcy Rodríguez se convirtió en la mujer más poderosa de Venezuela, in BBC News Mundo. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ Uragano Beryl, massima allerta in Giamaica. Già 7 morti, ferita anche la vice presidente del Venezuela. «Mai visto niente di simile», su Corriere della Sera, 3 luglio 2024. URL consultato il 3 luglio 2024.
- ↑ Giuseppe Sarcina, Così Maduro è stato catturato: l’irruzione in camera, i passi verso il bunker, la moglie immobile a letto. «Alla Delta Force sono bastati 46 secondi», su corriere.it. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (ES) Delcy Rodríguez Asumió Interinamente el Poder en Venezuela Tras Arresto de Nicolás Maduro, su nmas.com.mx. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ Global Affairs Canada, Global Affairs Canada, Venezuela sanctions, su gcnws, 22 settembre 2017. URL consultato il 13 gennaio 2019.
- ↑ (FR) S. W. I. swissinfo.ch, a branch of the Swiss Broadcasting Corporation, Sanctions suisses contre la vice-présidente du Venezuela, su SWI swissinfo.ch. URL consultato il 13 gennaio 2019.
- ↑ (EN) U.S. targets Venezuelans with new sanctions for corruption, su UPI. URL consultato il 13 gennaio 2019.
- ↑ (EN) European Union hits 11 more Venezuelans with sanctions, su miamiherald. URL consultato il 13 gennaio 2019.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Delcy Rodríguez
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Delcy Rodríguez, su IMDb, IMDb.com.
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