Deftones (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Deftones
ArtistaDeftones
Tipo albumStudio
Pubblicazione20 maggio 2003
Durata47:09
Dischi1
Tracce11
GenereAlternative metal[1]
Nu metal[1]
EtichettaMaverick
ProduttoreTerry Date, Deftones
Registrazionemarzo–ottobre 2002
The Spot, Sacramento (California)
Studio X, Seattle (Washington)
FormatiCD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 60 000+)
Dischi d'oroStati Uniti Stati Uniti[3]
(vendite: 500 000+)
Deftones - cronologia
Album precedente
(2000)
Album successivo
(2005)
Singoli
  1. Minerva
    Pubblicato: 29 aprile 2003
  2. Hexagram
    Pubblicato: 22 settembre 2003

Deftones è il quarto album in studio del gruppo musicale statunitense omonimo, pubblicato il 20 marzo 2003 dalla Maverick Records.

Il disco ha venduto oltre 167 000 copie nella prima settimana di vendita negli Stati Uniti d'America.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo inizialmente avrebbe dovuto essere Lovers,[5] infatti fu più volte confermato dal frontman Chino Moreno. Tuttavia fu decisa la modifica in Deftones, in quanto il titolo originario avrebbe svelato troppo le tematiche principali dell'album.

Successivamente Lovers divenne il titolo di una b-side apparsa nel secondo singolo Hexagram.

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni critici lo considerano un album di transizione,[1] altri lo vedono invece come un netto passo in avanti.[6] Con questa pubblicazione, i Deftones ripresero lo stile aggressivo degli album Adrenaline e Around the Fur, intrecciandolo con quello più leggero e melodico di White Pony, come ad esempio nei brani Minerva o Deathblow.

Contemporaneamente Deftones si distingue dagli album precedenti per una maggiore durezza delle chitarre e un maggiore utilizzo di tastiere e campionatori da parte di Frank Delgado.[5] Il brano Anniversary of an Uninteresting Event presenta sonorità completamente rinnovate e rivela anche alcune influenze ambient,[5] Lucky You è invece un altro esperimento di trip hop, genere che i Deftones avevano già proposto nel brano Teenager, dall'album White Pony.[6]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Deftones, eccetto dove indicato.

  1. Hexagram – 4:10
  2. Needles and Pins – 3:23
  3. Minerva – 4:17
  4. Good Morning Beautiful – 3:28
  5. Deathblow – 5:28
  6. When Girls Telephone Boys – 4:36
  7. Battle-Axe – 5:01
  8. Lucky You – 4:10 (Deftones, DJ Crook)
  9. Bloody Cape – 3:37
  10. Anniversary of an Uninteresting Event – 3:57
  11. Moana – 5:02

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti
  • Rey Osburn – voce aggiuntiva (traccia 8)
  • Greg Wells – input arrangiamenti musicali (eccetto tracce 8, 10 e 11)
Produzione
  • Terry Dateproduzione, ingegneria, missaggio
  • Deftones – produzione
  • Pete Roberts – ingegneria Pro Tools, ingegneria aggiuntiva
  • Sam Hofstedt – assistenza tecnica agli Studio X, Seattle, Washington
  • Sean Tallman – assistenza missaggio ai Larrabee Studios, West Hollywood, California

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003) Posizione
massima
Australia[7] 4
Austria[7] 20
Belgio (Fiandre)[7] 29
Belgio (Vallonia)[7] 18
Canada 1
Danimarca[7] 21
Finlandia[7] 9
Francia[7] 14
Germania[7] 8
Irlanda[8] 14
Italia[7] 17
Norvegia[7] 18
Nuova Zelanda[7] 2
Regno Unito[9] 7
Stati Uniti[10] 2
Svezia[7] 23
Svizzera[7] 19

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Deftones, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  2. ^ (EN) Deftones, British Phonographic Industry. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  3. ^ (EN) Gold & Platinum - 17 marzo 2015, Recording Industry Association of America.
  4. ^ (EN) DEFTONES To Hit The Road In September, Enter Studio In November, Blabbermouth.net, 10 agosto 2004. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  5. ^ a b c Danny Stones, Deftones, OndaRock. URL consultato il 29 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2010).
  6. ^ a b Riccardo Bertoncelli, Cris Thellung, Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti, Baldini Castoldi Dalai, 2006, p. 298, ISBN 978-88-6018-151-0.
  7. ^ a b c d e f g h i j k l m (NL) Deftones - Deftones, Ultratop. URL consultato il 13 novembre 2013.
  8. ^ (EN) Irish Music Charts Archive, GFK Chart-Track. URL consultato il 13 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2012).
  9. ^ (EN) 2003 Top 40 Official Albums Chart UK Archive - 31st May 2003, Official Charts Company. URL consultato il 13 novembre 2013.
  10. ^ (EN) Deftones - Awards, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 12 ottobre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Heavy metal Portale Heavy metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di heavy metal