Def Jam Vendetta

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Def Jam Vendetta
videogioco
PiattaformaPlayStation 2, Nintendo GameCube
Data di pubblicazionePlayStation 2 :
Giappone 21 agosto 2003
Flags of Canada and the United States.svg 1º aprile 2003
Zona PAL 23 maggio 2003
Nintendo GameCube :
Flags of Canada and the United States.svg 1º aprile 2003
Zona PAL 23 maggio 2003
GenerePicchiaduro a incontri
OrigineGiappone, Canada
SviluppoAKI Corporation, EA Canada
PubblicazioneEA Sports BIG, EA Games (Giappone)
DirezioneHideyuki Iwashita
ProduzioneJosh Holmes
SceneggiaturaMark Sawers
SerieDef Jam
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputDualShock 2, GameCube Controller
SupportoDVD, Nintendo Optical Disc
Seguito daDef Jam: Fight for NY

Def Jam Vendetta è un picchiaduro tridimensionale a tema misto tra hip-hop e wrestling, uscito per PlayStation 2 e Nintendo GameCube sotto licenza EA Sports BIG in Nord America ed Europa, ed EA Games in Giappone. Rappresenta il prequel di Def Jam: Fight for NY, ed è capostipite della serie Def Jam, che contiene numerosi personaggi del mondo dell'hip-hop come Ludacris, Method Man e Redman.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco utilizza un motore grafico AKI usato dalla serie Virtual Pro Wrestling, anch'essa della EA Games, seppur presentandosi più che un arcade che una simulazione, e presenta un gameplay simile a WWF No Mercy, oltre che a una modalità storia nella quale si impersona un personaggio che dovrà diventare il campione dei combattimenti urbani sconfiggendo il boss finale, D-Mon (interpretato dall'attore Christopher Judge).

Ogni incontro finisce attraverso uno dei tre seguenti metodi:

  • Schienamento: come nei classici incontri di wrestling, il giocatore, per vincere, deve per l'appunto schienare l'avversario, cioè porsi su di esso facendo in modo che entrambe le spalle di quest'ultimo siano ben poggiate al tappeto e mantenendo questa posizione per la durata di un conto di tre da parte dell'arbitro.
  • Sottomissione: il giocatore può trattenere l'avversario in una presa che indebolisce gradualmente una delle sei parti del corpo (testa, braccia, corpo e gambe). Se la barra rispettiva alla parte del corpo è del tutto svuotata, l'avversario perde automaticamente per conseguente resa. È possibile liberarsi dalla presa toccando le corde del ring.
  • K.O.: i giocatori possiedono una barra di potenza che si riempe man mano che essi attaccano; riempita la barra, possono entrare nella Blazin' Mode, durante la quale, per un certo periodo di tempo, hanno la possibilità di infliggere danni notevoli agli avversari tramite una mossa speciale. Se questa mossa speciale è eseguita quando l'avversario ha un livello di salute sufficientemente basso, l'incontro finisce per K.O. con l'avversario sconfitto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore può scegliere tra quattro personaggi diversi, ovvero Briggs, Proof, Tank e Spider, ma la storia è uguale per tutti.

Il gioco inizia con una chiamata d'aiuto da Manny, amico del protagonista, che lo porta a combattere per saldare i suoi debiti, fino ad affrontare Scarface. Battuto Scarface, il protagonista ottiene la sua prima ragazza, Deja, ma dopo alcune lotte arriveranno anche altre donne che si contenderanno il protagonista, che dovrà eventualmente scegliere chi sarà la sua nuova ragazza, il che porterà le donne a combattersi tra di loro.

A un certo punto, N.O.R.E. sfiderà il protagonista in una lotta a Grimeyville, a LeFreak City, nei Queens, un borgo di New York; prima di combattere, il protagonista farà la conoscenza, poco gradita, di D-Mob, il boss del quartiere. Dopo la sconfitta di N.O.R.E., il protagonista, insieme a Manny, si iscrive a un torneo tag team, e la squadra vince incontri su incontri, finché D-Mob non annuncia a tutto il mondo che quelle vittorie non valevano nulla per lui, e che coloro che intendono ottenere potere e rispetto, allora dovranno batterlo al torneo di Def Jam. Conscio della difficoltà della situazione, Manny tenta invano di fermare il protagonista.

Vinto infine il torneo tag team contro Method Man e Redman in finale, il protagonista combatte DMX da solo, e riceve in seguito un'e-mail da Angel (la findanzata del protagonista ora in possesso di D-Mob), che dichiara di voler parlare con lui al The Face Club. Arrivato lì, però, viene affrontato da House, Pockets e Snowman, tre scagnozzi di D-Mob incaricati di impedirgli di partecipare al torneo Def Jam. Il protagonista li sconfigge, ma Manny lo stordisce, e gli rivela di essere anche lui un sottoposto di D-Mob. Tuttavia, però, il protagonista riesce a riprendersi e partecipa all'ultimo momento al torneo, dove sconfigge tutti i migliori combattenti di D-Mob. Arrivato allo scontro finale contro il boss, quest'ultimo rinfaccia al giocatore che tutte le sue vittorie non valgono niente contro di lui, ma di fronte alla ribellione di Angel, che si mette dalla parte del protagonista, D-Mob si infuria e tenta di ucciderli entrambi con la sua pistola, ma Manny si mette in mezzo e viene colpito lui al suo posto (anche se sopravvive). Furioso, il protagonista attacca D-Mob e lo sconfigge dopo un'ultima battaglia, per poi andarsene con Angel. D-Mob viene così arrestato, il che porta agli eventi di Def Jam: Fight for NY.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Squadra di D-Mob Lottatori del circuito Protagonisti
  • Capone
  • D-Mob
  • DaboA
  • DMX
  • Funkmaster Flex
  • Ghostface Killah
  • Joe Budden
  • Keith Murray
  • Ludacris
  • Method Man
  • N.O.R.E.
  • Redman
  • Scarface
  • S-WordA
  • WC
  • Arii
  • Carla
  • Chukklez
  • Cruz
  • Dan G
  • Deebo
  • Deja
  • Drake
  • Headache
  • House
  • Iceberg
  • Manny
  • Masa
  • Moses
  • Nyne
  • Omar
  • Opal
  • Peewee
  • Penny
  • Pockets
  • Razor
  • Ruffneck
  • Sketch
  • Snowman
  • Steel
  • T'ai
  • Zaheer
  • Briggs
  • Proof
  • Spider
  • Tank
  • A Dabo e S-Word sono presenti solo nella versione giapponese del gioco, e sostituiscono Capone e Ghostface Killah.
  • È anche presente un personaggio non giocabile, Angel Rodriguez, interpretata da Christina Milian.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Sito media statistica GC PS2
Metacritic 81/100[1] 80/100[2]
Accoglienza
Recensione GC PS2
AllGame n/a 3/5 stelle[3]
EGM n/a 7.67/10[4]
Eurogamer n/a 3/10[5]
Game Informer 8.75/10[6] 8.5/10[7]
Game Revolution B−[8] B−[8]
GamePro 4.5/5 stelle[9] 4.5/5 stelle[10]
GameSpot 8.4/10[11] 8.4/10[11]
GameSpy 3/5 stelle[12] 3/5 stelle[13]
GameZone 8.7/10[14] 9.2/10[15]
IGN 8.9/10[16] 8.9/10[16]
Nintendo Power 3.7/5[17] n/a
OPM (USA) 4/5 stelle[18] n/a
The Cincinnati Enquirer 4/4 stelle[19] 4/4 stelle[19]
Entertainment Weekly C+[20] C+[20]

A fine luglio 2006, la versione PS2 di Def Jam Vendetta ha venduto 750,000 per un valore di 30 milioni di dollari negli Stati Uniti. La rivista Next Generation lo ha posto all'82º posto tra i videogiochi più venduto per PlayStation 2, Xbox o GameCube tra gennaio 2000 e luglio 2006 in quel paese. A fine luglio 2006, le vendite combinate della serie Def Jam ha raggiunto un totale di 1.8 milioni di copie solo negli Stati Uniti.[21]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È il primo tentativo da parte della EA di creare un gioco di wrestling a partire da WCW Backstage Assault.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Def Jam Vendetta Critic Reviews for GameCube, su Metacritic. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  2. ^ Def Jam Vendetta Critic Reviews for PlayStation 2, su Metacritic. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  3. ^ (EN) Scott Alan Marriott, Def Jam Vendetta (PS2) - Review, AllGame. URL consultato il 18 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2014).
  4. ^ EGM Staff, Def Jam: Vendetta (PS2), in Electronic Gaming Monthly, nº 165, April 2003, p. 114. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2004).
  5. ^ Ronan Jennings, Def Jam Vendetta Review (PS2), su Eurogamer, 9 giugno 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  6. ^ Def Jam Vendetta (GC), in Game Informer, nº 120, April 2003, p. 88.
  7. ^ Justin Leeper, Def Jam Vendetta (PS2), in Game Informer, nº 120, April 2003, p. 81. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2008).
  8. ^ a b Ben Silverman, Def Jam Vendetta Review, Game Revolution, 4 marzo 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  9. ^ The D-Pad Destroyer, Def Jam Vendetta Review for GameCube on GamePro.com, in GamePro, 1º aprile 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2005).
  10. ^ The D-Pad Destroyer, Def Jam Vendetta Review for PS2 on GamePro.com, in GamePro, 1º aprile 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2005).
  11. ^ a b Alex Navarro, Def Jam Vendetta Review, su GameSpot, 1º aprile 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  12. ^ Matt Freeman, GameSpy: Def Jam Vendetta (GCN), GameSpy, 12 aprile 2003.
  13. ^ Matt Freeman, GameSpy: Def Jam Vendetta (PS2), GameSpy, 12 aprile 2003.
  14. ^ Carlos McElfish, Def Jam VENDETTA - GC - Review, GameZone, 15 aprile 2003. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2009).
  15. ^ Natalie Romano, Def Jam VENDETTA - PS2 - Review, GameZone, 10 aprile 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2008).
  16. ^ a b Jon Robinson, Def Jam Vendetta, su IGN, 31 marzo 2003. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  17. ^ Def Jam Vendetta, in Nintendo Power, vol. 169, June 2003, p. 137.
  18. ^ Def Jam: Vendetta, in Official U.S. PlayStation Magazine, April 2003, p. 86. URL consultato il 23 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2004).
  19. ^ a b Marc Saltzman, Virtual getaways await in 'Primal', 'Vendetta', in The Cincinnati Enquirer, 15 aprile 2003. URL consultato il 22 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2008).
  20. ^ a b Noah Robischon, Rhythm & Bruise (Def Jam Vendetta Review), in Entertainment Weekly, nº 701, 21 marzo 2003, p. 120. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  21. ^ Colin Campbell e Joe Keiser, The Top 100 Games of the 21st Century, in Next Generation, 29 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2007).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]