Decarbonizzazione

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La decarbonizzazione è il processo di riduzione del rapporto carbonio-idrogeno nelle fonti di energia.

Ovvero, considerando i diversi rapporti carbonio-idrogeno che caratterizzano la composizione delle principali materie prime energetiche, il processo rappresenta la tendenza alla riduzione di questo rapporto.

Per esempio, "nel caso della combustione della legna per ogni atomo di idrogeno sono presenti dieci atomi di carbonio (rapporto 10:1). Il carbone ha invece due atomi di carbonio per ogni atomo di idrogeno (rapporto 2:1). Il petrolio ha un rapporto carbonio-idrogeno pari a 1:2, ossia per ogni atomo di carbonio esistono due atomi di idrogeno, mentre quello del gas naturale è pari a 1:4 – ed è il più basso tra le fonti d’energia fossile."[1] Quindi il gas naturale è la fonte di energia fossile meno impattante in termini di emissioni di anidride carbonica (CO2). Nel caso dell'utilizzo del solo idrogeno come fonte energetica viene completato il processo di decarbonizzazione.

In ambito aziendale si parla di decarbonizzazione, quando si attuano politiche per la riduzione delle emissioni di CO2 o quando vengono predisposte delle conversioni di attività che producono CO2, in attività che non ne producono o ne producono meno. Nell'ambito energetico un processo di decarbonizzazione potrebbe essere la conversione di una centrale elettrica a carbone o a petrolio in una centrale elettriche che utilizza fonti energetiche rinnovabili[2].

Quando si parla invece di società decarbonizzazione, ci si riferisce a quando vengono utilizzate fonti energetiche prive di carbonio, fonti energetiche rinnovabili, per esempio, quindi esenti da emissioni atmosferiche di CO2.

Il concetto di decarbonizzazione viene spesso citato quando si parla di transizione da una società che utilizza combustibili fossili ad una società che utilizza energie rinnovabili (Teoria della transizione) ( transition town ) (Low Carbon Economy)[3][4].

Sono stati fatti studi sulle emissioni di CO2 pro-capite e sono stati messi a confronto i vari paesi della comunità europea. Questi studi sono sempre più frequenti dato che i paesi sono costretti da direttive europee di ridurre le proprie emissioni di CO2. In particolare dopo la conferenza sul Clima delle Nazioni Unite COP21, di novembre 2015, che ha generato l'accordo di Parigi, in cui tutti gli stati membri si sono impegnati a ridurre le proprie emissioni di CO2.

Note[modifica | modifica wikitesto]