Decameron nº 2 - Le altre novelle del Boccaccio

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Decameron nº 2 - Le altre novelle del Boccaccio
Titolo originale Decameron nº 2 - Le altre novelle del Boccaccio
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1972
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, erotico
Regia Mino Guerrini
Soggetto Giovanni Boccaccio (Novelle), Luigi Russo
Sceneggiatura Luigi Russo, Paolo Belloni
Produttore Gabriele Crisanti, Luigi Nannerini
Casa di produzione Compagnia Generale Cinematografica
Distribuzione (Italia) Capitol
Fotografia Antonio Maccoppi
Montaggio Cesare Bianchini
Musiche Burt Rexon, Elsio Mancuso
Scenografia Oscar Capponi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Decameron nº 2 - Le altre novelle del Boccaccio è un film commedia a episodi del 1972, diretto da Mino Guerrini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante un banchetto, i commensali cominciano a raccontare varie storie per stare allegri. Tutte le novelle parlano di tradimenti, di avventure erotiche, di rapporti di preti con vergini ecc...

Gli episodi[modifica | modifica wikitesto]

Prima Novella[modifica | modifica wikitesto]

La sposa di Pietro di Vincione se la spassa con un giovincello, dato che è trascurata dal suo uomo, e quando questi coglie la coppia in flagrante, subito ne approfitta...

Seconda Novella[modifica | modifica wikitesto]

La moglie del bruto Ferondo si mette d'accordo con un abate perverso che lo fa seppellire vivo e poi violenta la donna facendole generare un bambino che chiamerà Benedetto.

Terza Novella[modifica | modifica wikitesto]

La bella straniera Alibec vuole conoscere il vero significato della fede Cristiana e così si avventura in terre lontane ove conosce l'eremita Rustico che, raccontandole balle, ne fa la sua amante.

Quarta Novella[modifica | modifica wikitesto]

A Padova il giovane Anichino diventa servo del ricco Egano e seduce la moglie Beatrice che gli dimostrerà infine la sua riconoscenza e fedeltà facendogli picchiare il padrone.

Quinta Novella[modifica | modifica wikitesto]

L'ingenuo Messer Puccio vuole farsi santo e così passa l'intera nottata crocifisso sul pavimento, sotto consiglio del prete Don Felice che, nel frattempo, si gode la consorte.

Sesta Novella[modifica | modifica wikitesto]

Spinelloccio inganna il fratello Zeppo godendosi sua moglie, ma quando lui lo scopre lo ripaga con la stessa moneta.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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