Debraiata

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La doppia debraiata o doppio disinnesto, ma più comunemente nota come doppietta, è una tecnica di guida, utilizzata principalmente con le automobili con il cambio non sincronizzato, che serve a scalare da una marcia superiore ad una inferiore (doppietta discendente) o, utilizzato meno frequentemente, a scalare da una marcia inferiore ad una superiore (doppietta ascendente)[1].

Con cambio non sincronizzato l'uso di questa tecnica è necessario per ottenere innesti puliti senza grattamenti tra gli ingranaggi del cambio. Tuttavia, questa tecnica può essere effettuata anche con un moderno cambio sincronizzato, con l'effetto benefico di ridurre l'usura dei sincronizzatori.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il termine deriva dal francese débrayer (disinnestare, staccare, smontare): indica infatti il doppio disinnesto del cambio tramite il disco della frizione durante un cambio di marcia ascendente o (più comunemente) discendente.

Modalità di esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

Si consideri che la frizione è posta tra il motore ed il cambio (e non tra il cambio e le ruote).

L'esecuzione di una doppietta discendente prevede di premere una prima volta la frizione e passare in folle, rilasciare la frizione e accelerare leggermente al fine di aumentare il numero dei giri del motore (aumentando quindi anche il numero di giri dell'albero primario del cambio, degli ingrannaggi ad esso connessi e degli ingranaggi corrispondenti sull'albero secondario), premere una seconda volta la frizione ed innestare la marcia inferiore, infine rilasciare la frizione; la marcia entrera' con meno fatica in quanto gli ingranaggi sull'albero secondario staranno gia' ruotando ad una velocita' relativamente elevata. Una variante a volte utilizzata prevede di dare una seconda accelerata durante la seconda debraiata.

Riepilogando il guidatore deve compiere le seguenti azioni nell'ordine indicato:

  1. premere la frizione e rilasciare l'acceleratore
  2. togliere la marcia lasciando il cambio in folle
  3. rilasciare la frizione, sempre lasciando il cambio in folle
  4. accelerare, per portare gli ingranaggi del cambio ad una velocità superiore (gli ingranaggi con un rapporto più basso dovranno girare più velocemente a parità di velocità del veicolo)
  5. premere la frizione, inserire la marcia più bassa [eventualmente dando una seconda accelerata].
  6. rilasciare la frizione

Invece, per eseguire una doppietta ascendente è necessario passare in folle, rilasciare la frizione per un attimo senza accelerare in modo da diminuire il numero dei giri del motore (diminuendo quindi anche il numero di giri dell'albero primario del cambio, degli ingranaggi ad esso connessi e degli ingranaggi corrispondenti sull'albero secondario), per poi premere di nuovo la frizione e innestare la marcia superiore; la marcia entrera' con meno fatica in quanto gli ingranaggi sull'albero secondario non staranno ruotando troppo velocemente rispetto a quelli del selettore della marcia.

Il guidatore, quindi, deve compiere le seguenti azioni nell'ordine indicato:

  1. premere la frizione e rilasciare l'acceleratore
  2. togliere la marcia lasciando il cambio in folle
  3. rilasciare la frizione, sempre lasciando il cambio in folle e senza accelerare per portare gli ingranaggi del cambio ad una velocità inferiore (gli ingranaggi con un rapporto più alto dovranno girare più lentamente a parità di velocità del veicolo)
  4. premere la frizione e inserire la marcia più alta
  5. rilasciare la frizione

In poche parole, le due doppiette si differenziano semplicemente per il fatto di richiedere (discendente) o no (ascendente) l'accelerata durante l'innesto intermedio della frizione.

In mancanza dei sincronizzatori (il cui scopo è proprio quello di uniformare le velocità dei due ingranaggi che si innestano durante il cambio marcia, tramite l'uso di un innesto biconico ad attrito) l'uso della doppietta evita fastidiosi grattamenti e, nei casi peggiori, rende possibile il cambio marcia. Tuttavia mentre la doppietta discendente non ha alternative meccaniche, l'effetto della doppietta ascendente può essere ottenuto in altro modo, semplicemente effettuando il cambio di marcia nel modo base ma mantenendo il cambio in folle per un tempo sufficiente a far rallentare l'albero primario connesso alla frizione in modo che abbia la stessa velocità dell'altro ingranaggio.

Se il guidatore vuole scalare marcia per superare o per passare ad un tratto di salita i passaggi sono questi, dopodiché può nuovamente accelerare; se invece lo fa in frenata, con la punta destra può frenare mentre dà il colpo di acceleratore con il tacco. Quest'ultima tecnica è conosciuta come punta-tacco ed era comunemente utilizzata nelle competizioni automobilistiche prima dell'avvento dei cambi semiautomatici e di quelli manuali sequenziali. Nella massima formula, ad esempio, questa tecnica è stata usata dai piloti con cambio tradizionale fino ai primi anni 90.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ernesto Tron, "L'arte di guidare", terza edizione, 1961, Touring Club Italiano