Death Stranding

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Death Stranding
videogioco
Titolo originaleデス・ストランディング (Desu Sutorandingu)
PiattaformaPlayStation 4
Data di pubblicazioneTBA
GenereAzione
TemaFantascienza
SviluppoKojima Productions
PubblicazioneSony
IdeazioneHideo Kojima
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputDualShock
Motore graficoDecima
SupportoBlu-ray Disc

Death Stranding (デス・ストランディング Desu Sutorandingu?) è un videogioco d'azione,[1] ideato da Hideo Kojima, attualmente sotto sviluppo da parte di Kojima Productions, e pubblicato da Sony, per PlayStation 4.[2] È il primo videogioco sviluppato da Hideo Kojima e dal suo studio dopo la scissione di Kojima Productions nel 2015 da Konami e la seguente rinascita come studio indipendente. Il gioco è stato annunciato ufficialmente all'Electronic Entertainment Expo 2016 e non possiede ancora una data d'uscita.

Gli attori Norman Reedus, Mads Mikkelsen, Léa Seydoux e Lindsay Wagner interpreteranno dei personaggi principali nel gioco tramite motion capture. Anche il regista Guillermo del Toro contribuirà al progetto prestando il volto a un altro personaggio all'interno del gioco. Il titolo del gioco è un riferimento al fenomeno dello spiaggiamento di cetacei.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La conferma dell'esistenza del progetto avvenne a dicembre 2015, quando Hideo Kojima, una volta uscito da Konami, confermò ufficialmente la collaborazione con Sony ad un nuovo videogioco per PlayStation 4.[3]

Eventi chiave nell'inizio dello sviluppo di Death Stranding

Hideo Kojima ha riassunto i punti principali che hanno guidato l'inizio dello sviluppo di Death Stranding nel 2016:[4]

  • Gennaio – lavori sulla pianificazione, ricerca di un nuovo studio, tecnologia e contatti, reclutamento staff.
  • Febbraio – iniziati gli esperimenti tecnici.
  • Marzo – iniziati gli esperimenti con il gameplay.
  • Aprile – concept di storia ed ambientazione.
  • Giugno – mostrato Death Stranding con il teaser all'E3 2016.
  • Dicembre – mostrato il secondo trailer di Death Stranding e svelato il Decima alla PlayStation Experience 2016.

Kojima Productions ha annunciato il nome del videogioco il 14 giugno, all'Electronic Entertainment Expo 2016, durante la conferenza Sony, con un teaser trailer introdotto da una quartina del poema Auguries of Innocence di William Blake,[2] ed accompagnato dalla canzone I'll Keep Coming dell'uomo orchestra islandese Low Roar.[5] Il trailer fu girato con le tecnologie del motion capture e della fotogrammetria, riprendendo il volto di Norman Reedus,[6] che avrebbe vestito nei panni del protagonista, già scelto da Kojima per Silent Hills; quest'ultimo gioco però cancellato da Konami nel 2015.[2][7] Nonostante la presentazione del trailer in computer grafica, Kojima dichiarò che il gioco non possedeva ancora un motore grafico definitivo.[8] La possibilità di una versione per Microsoft Windows venne menzionata in una sessione Q&A pubblicata su Medium, mesi prima della rivelazione all'E3 2016, ma in seguito cancellata.[7]

Norman Reedus (a sinistra) e Mads Mikkelsen (a destra) interpretano rispettivamente il protagonista del gioco (Sam) e l'antagonista principale

Nel giugno 2016, lo studio preparava la completa produzione, cercando un motore grafico con cui sviluppare il gioco.[9] Uno dei due candidati fu usato per la creazione del teaser trailer.[5] Fu annunciato successivamente che Guerrilla Games avrebbe collaborato con Kojima Productions nello sviluppo del gioco, prestando il motore grafico già usato per Horizon Zero Dawn, Decima.[10] Un secondo teaser trailer venne mostrato ai The Game Awards 2016, introducendo due nuovi personaggi, uno interpretato dal regista messicano Guillermo del Toro – il quale collaborò già con Kojima e Reedus in Silent Hills,[11][12][13] ed un secondo interpretato dall'attore danese Mads Mikkelsen come antagonista del gioco.[10] Durante il Tokyo Game Show 2016, Kojima ha dichiarato che il gioco sarebbe stato pubblicato prima dei Giochi olimpici di Tokyo 2020, e ha poi precisato che sarebbe uscito «prima dell'anno in cui è ambientato [il film] Akira», ovvero prima del 2019.[14] Kojima ha rivelato successivamente alla PlayStation Experience che Death Stranding sarebbe entrato in pieno sviluppo solo a 2017 inoltrato.[15]

Il 3 dicembre 2016, il compositore della colonna sonora di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Ludvig Forssell, ha annunciato via Twitter che avrebbe ripreso il ruolo di compositore anche in Death Stranding.[16]

Kojima non ha esitato a porre un paragone tra la situazione dello sviluppo di Death Stranding e quella di quando lavorava in Konami, ammettendo durante una intervista a BBC Radio 1, «Ora ho più libertà, perché la decisione finale spetta a me. Questa compagnia non è quotata in borsa, quindi non dobbiamo preoccuparci di compiacere gli investitori. Possiamo concentrarci sul fare buoni giochi».[17] Ha inoltre definito il suo percorso nello sviluppo del gioco – ma in un certo senso generalmente rivolto anche ai videogiochi in generale – paragonandolo alla corsa allo spazio, ammettendo: «L'espansione dell'uomo nello spazio ha subito un arresto dopo la Guerra fredda. A causa degli aumenti dei costi nello sviluppo delle attrezzature spaziali, gli investimenti sulla Terra sono stati rafforzati [...] Mentre desideravo di atterrare sulla Luna, ho incontrato sul mio cammino i Guerrilla [Games] che stavano pianificando di andare su Marte. Abbiamo quindi deciso di riprogettare il razzo spaziale potenziando il motore; così facendo, non soltanto potremo effettivamente atterrare su Marte, ma anche puntare verso Giove».[18]

Workstations Lenovo, utilizzate nello sviluppo di Death Stranding[19][20]

Come già anticipato dallo stesso Kojima, il gioco entrò in pieno sviluppo nel 2017, per questo il game director annunciò a pochi giorni dall'Electronic Entertainment Expo 2017 che Death Stranding non sarebbe apparso durante la consueta conferenza Sony.[21] Nel mese di giugno importanti rivelazioni arrivarono da Mark Cerny, direttore tecnico del Decima, e Shawn Layden, presidente della diramazione americana di Sony; il primo dichiarò di aver visto il gioco in azione e di come potesse essere definito «a tutti gli effetti un gioco di Kojima, nel miglior senso possibile del termine»,[22] il secondo invece affermò che Death Stranding era di fatto in versione alfa giocabile e che egli stesso ebbe modo di provarlo con mano, ma di non essere in grado di categorizzare il gioco in un genere preciso.[23] Kojima ha ammesso che lo sviluppo di Death Stranding è stato portato avanti utilizzando workstations Lenovo ad alta potenza e grandi prestazioni, denominate ThinkStation.[19][20]

Un terzo teaser trailer venne mostrato durante i The Game Awards 2017 di dicembre, dove hanno fatto la loro apparizione anche Kojima, Reedus e del Toro.[24] Fu in questo trailer che "Sam" venne rivelato per la prima volta essere il nome del personaggio di Reedus. Il giorno successivo, lo stesso trailer venne nuovamente mostrato alla PlayStation Experience, in cui anche Kojima fece un'apparizione sul palco durante l'evento. Mark Cerny ha commentò il trailer affermando che il gioco avrebbe acquisito senso dopo 4-5 ore di gioco e confermò che il video era stato catturato su PlayStation 4 Pro.[25] Lo stesso mese, vennero rivelate ulteriori informazioni da Kojima sulla modalità di gioco.[26] In quella stessa occasione, Kojima ammise di essere consapevole della convinzione comune che lo vedeva procedere troppo lentamente nello sviluppo, ma ribadì che Death Stranding non era il caso.[26] Kojima rivelò anche che il team non fu in grado di eseguire alcuna cattura di performance degli attori per il terzo trailer in tempo per l'Electronic Entertainment Expo 2017 a causa dello sciopero generale manifestato dagli attori che lavorano nell'industria videoludica, avvenuto tra il 2016 e il 2017, per questo fu ritardato e spostato ai Game Awards.[26]

Nel febbraio del 2018, Emily O'Brien e Troy Baker sono stati rivelati come parte del cast di Death Stranding.[27] A maggio dello stesso anno, Shawn Layden di Sony Worldwide Studios ha rivelato che Death Stranding sarebbe stato parte di quattro giochi – insieme a Ghost of Tsushima, Spider-Man e The Last of Us Part II – su cui la conferenza si sarebbe concentrata durante l'Electronic Entertainment Expo 2018.[28] L'11 giugno, durante la conferenza Sony dell'E3 2018, è stato rivelato il quarto trailer del gioco che include le prime sezioni di gameplay e mostra le attrici Léa Seydoux and Lindsay Wagner come nuovi membri del cast.[29]

Concept e modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo del gioco è un riferimento al diffuso fenomeno dello spiaggiamento di cetacei, in inglese cetacean stranding (Three Beached Whales, Jan Wierix - 1577)

Il titolo del gioco fa riferimento al fenomeno dello spiaggiamento di cetacei,[30] e secondo Kojima, uno degli aspetti chiave del trailer d'annuncio è l'idea di una connessione tra la vita e la morte.[31] Hideo Kojima ha ammesso che Death Stranding può considerarsi un videogioco d'azione, seppure non riesce ad infilarsi in canoni correttamente prestabiliti.[1]

Per spiegare molto cripticamente la natura del videogioco, Kojima, ha citato lo scrittore Kōbō Abe: «Il bastone è stato il primo strumento creato dall'umanità per mettere una distanza tra sé e le cose minacciose, per proteggersi. Il secondo strumento creato dall'umanità è stato la corda. Una corda è usata per legare cose importanti e tenerle vicine»;[32] Kojima ha aggiunto pertanto che la maggior parte dei videogiochi d'azione utilizzano un approccio "da bastoni" nel gameplay, mentre il suo scopo è rendere Death Stranding un videogioco in cui sia importante anche un approccio "da corde".[32] Kojima ha paragonato Death Stranding al primo gioco della saga di Metal Gear, – ora considerato come videogioco stealth – il quale fu chiamato "gioco d'azione" al tempo della sua uscita, poiché il genere stealth non esisteva ancora.[31][33]

Durante la conferenza stampa Sony al Tokyo Game Show 2016, Kojima annunciò che il gioco avrebbe avuto una componente open world e delle funzioni multigiocatore.[34] Il giocatore avrà ampia libertà di movimento, con dei veicoli a disposizione, e nello scegliere come approcciarsi al gioco, potendo scegliere se progredire combattendo o attraverso vie alternative. La componente online sarà completamente opzionale e offrirà al giocatore un'esperienza diversa da ciò che si è soliti aspettarci dalle modalità multigiocatore.[35] Una protagonista femminile accompagnerà il protagonista interpretato da Reedus.[36]

In seguito al trailer rilasciato in occasione dei The Game Awards 2017, Kojima ha fatto maggiore chiarezza su alcuni elementi mostrati nel filmato relativi alle meccaniche di gioco e all'universo di Death Stranding. Quando il protagonista del gioco, di nome Sam, muore, egli viene trasportato al di fuori del proprio corpo ed entro un mondo sottomarino "sottosopra", che il giocatore è libero di esplorare e in cui è possibile raccogliere oggetti. Quando è all'interno di questo mondo, il giocatore non è «morto o vivo, è l'equivalente di una schermata che dice "Continua?" e un conteggio ticchetta verso lo zero».[26] Una volta ritornato nel mondo dei vivi, il giocatore può ritornare nel proprio corpo e tutte le azioni che ha compiuto o tutte le conseguenze portate da ciò che ha causato la sua morte continuano a persistere: nel trailer in questione, possiamo infatti vedere come il cratere causato dall'esplosione che uccide il giocatore continui ad esistere anche dopo che Sam ritorna nel mondo dei vivi.[26] Un altro elemento menzionato da Kojima è l'esistenza, nel mondo di gioco, di una particolare pioggia chiamata "Timefall", che ha la capacità di manipolare il tempo di tutto ciò che tocca, facendo germogliare e crescere le piante a un ritmo estremamente veloce e facendo invecchiare e deteriorare il corpo di un uomo a contatto con essa. Allo stesso modo, Kojima ha dichiarato che sia i bambini visti nei vari trailer sia il braccio robotico montato sulla spalla del protagonista avranno un ruolo integrante nella storia e nel gameplay del gioco.[26]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Prima della pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

L'annuncio di Death Stranding nel corso dell'Electronic Entertainment Expo 2016 ha suscitato un certo clamore da parte del pubblico: a partire dall'arrivo di Hideo Kojima, sul palco Sony, accolto con molto entusiasmo dopo l'esclamazione «I'm back!» (Sono tornato!),[37][38] fino al teaser trailer in sé, che ha generato molto stupore – soprattutto per l'apparizione e l'interpretazione di Reedus – scatenando diversi video-reazione da parte del pubblico largamente diffusi su YouTube,[39] trasformandosi in un fenomeno di Internet. L'arrivo di Kojima e il trailer vennero scelti da diverse pubblicazioni come uno dei momenti più emblematici dell'Electronic Entertainment Expo di quell'anno.[40][41][42][43][44]

Nel periodo successivo ai trailer mostrati e alle informazioni di base del gioco, vi è stato un notevole movimento tra il fandom di Kojima, che ha dato libero sfogo alle proprie teorie sulla modalità di gioco, trama e tematiche, organizzandosi in comunità virtuali nei forum di discussione.[6][45][46]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Premiato da Categoria Risultato Fonte
2016 IGN Miglior trailer dell'E3 2016 Vincitore/trice [41]
2016 IGN Miglior sorpresa dell'E3 2016 Finalista [41]
2017 Golden Joystick Awards Gioco più atteso Candidato/a [47]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giorgio Melani, Death Stranding è un action game che non rientra precisamente in generi predefiniti, su Multiplayer.it, 16 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  2. ^ a b c Annunciato il nuovo gioco di Hideo Kojima: ecco Death Stranding!, su Spaziogames.it, 14 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  3. ^ Simone Tagliaferri, Sony ha annunciato la partnership ufficiale con Hideo Kojima per un nuovo franchise, su Multiplayer.it, 16 dicembre 2015. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  4. ^ Hideo Kojima ripercorre tutto il lavoro che ha portato alla nascita di Death Stranding, su Eurogamer, 17 dicembre 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  5. ^ a b (EN) Michael McWhertor, Death Stranding's teaser probably won't be playable, Hideo Kojima says, su Polygon, 15 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  6. ^ a b (EN) Patricia Hernandez, Hideo Kojima's New Game, Death Stranding, Already Has Conspiracy Theories, su Kotaku, 14 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  7. ^ a b (EN) Tamoor Hussain, Kojima's PS4 Console Exclusive Will Come to PC, su GameSpot, 16 dicembre 2015. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  8. ^ Simone Tagliaferri, Death Stranding di Kojima non ha ancora un motore grafico, su Multiplayer.it, 14 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  9. ^ (EN) Andrew Reiner, An Interview With Hideo Kojima, su Game Informer, 15 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  10. ^ a b (EN) Chris Pereira, Kojima Partnering With Killzone, Horizon Dev Guerrilla for Death Stranding, su GameSpot, 3 dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  11. ^ (EN) Cecilia D'Anastasio, Death Stranding Goes Full Kojima With Mysterious New Trailer, su Kotaku, 1º dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  12. ^ (EN) Tamoor Hussain, New Death Stranding Trailer Is Very Weird, Features Hannibal Actor Mads Mikkelsen, su GameSpot, 1º dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  13. ^ (EN) Death Stranding - PlayStation Experience 2016: Panel Discussion, su YouTube, 3 dicembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  14. ^ (EN) Daniel Robson, Death Stranding will be out before 2019, may feature heroine, su IGN, 17 settembre 2016. URL consultato il 14 giugno 2018.
  15. ^ (EN) Death Stranding Enters ‘Full Swing’ Development Next Year, su GameRant, dicembre 2016. URL consultato il 1° febbraio 2017.
  16. ^ (EN) Lumparn, Cat's out of the bag. Yes, I am composing music for #DeathStranding, it's an honor to once again work with @KojiPro2015_EN @Kojima_Hideo (Tweet), su twitter.com, 3 dicembre 2016.
  17. ^ Hideo Kojima torna sul suo passato in Konami, su Spaziogames.it, 26 gennaio 2017. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  18. ^ Kojima ha parlato molto positivamente su Twitter del motore dei Guerrilla: DECIMA, criticando chi resta sulla terra: noi puntiamo a Giove, su Gameplay.it, 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  19. ^ a b (EN) Hideo Kojima Talks About Death Stranding and His Work in Video from Lenovo, su DualShockers.com. URL consultato il 5 novembre 2017.
  20. ^ a b Kojima parla di Death Stranding in un video su Lenovo, su Spaziogames.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 5 novembre 2017.
  21. ^ (EN) HIDEO_KOJIMA_EN, Apologies to our fans, Death Stranding will not be @ E3 as we are fully focused on development. Pls see me with @geoffkeighley on 6/14! (Tweet), su twitter.com, 7 giugno 2017.
  22. ^ Mark Cerny parla di PS4 Pro, Death Stranding, Spider-Man e altro ancora, su Everyeye, 13 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
  23. ^ Shawn Layden di Sony ha giocato a Death Stranding, su Multiplayer.it, 19 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
  24. ^ (EN) Watch the unhinged new trailer for Kojima and del Toro's Death Stranding, su The Verge, 7 dicembre 2017. URL consultato il 3 giugno 2016.
  25. ^ (EN) Death Stranding Trailer Makes Sense After Playing 4-5 Hours, Sony Exec Claims, su GameSpot, 8 dicembre 2017. URL consultato il 5 giugno 2018.
  26. ^ a b c d e f (EN) Kojima explains Death Stranding gameplay and lore, su IGN, 11 dicembre 2017. URL consultato il 5 giugno 2018.
  27. ^ (EN) Troy Baker, Emily O'Brien Join Cast of Hideo Kojima's Death Stranding, su Paste, 22 febbraio 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  28. ^ (EN) Sony is trying a new format for its E3 press conference, su Engadget, 11 maggio 2018. URL consultato il 5 giugno 2018.
  29. ^ Eddie Makuch, PS4's Death Stranding Announces Two More Celebrity Stars, su GameSpot. URL consultato il 12 giugno 2018.
  30. ^ (EN) Matt Kamen, Hideo Kojima reveals more about his mysterious Death Stranding game, su Wired, 13 settembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  31. ^ a b (EN) Chloi Rad, E3 2016: More Cryptic Death Stranding Details From Kojima, su IGN, 15 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  32. ^ a b Giorgio Melani, Corde, bastoni e l'enigma di Death Stranding, su multiplayer.it, 16 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  33. ^ (EN) James Davenport, Kojima's Death Stranding will be an action game, sort of, su PC Gamer, 16 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  34. ^ (EN) Tom Sykes, Kojima's Death Stranding is an action game in an open world, su PC Gamer, 13 settembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  35. ^ (EN) Adam Renardson, The Hideo Kojima Death Stranding interview: Strands, Decima and Guerrilla Games, su PlayStation Blog, 23 febbraio 2017. URL consultato il 14 giugno 2018.
  36. ^ (EN) Eddie Makuch, Death Stranding Possibly Coming in 2018, May Feature Female Hero, su GameSpot, 18 settembre 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  37. ^ (EN) The Legendary Creator of Metal Gear Solid on His Weird New Game, su Wired, 22 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  38. ^ (EN) Death Stranding, su Know Your Meme. URL consultato il 13 dicembre 2016.
  39. ^ Death Stranding Reaction, su YouTube. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  40. ^ (EN) The 11 Biggest Stories from E3 2016, su IGN, 19 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2018.
  41. ^ a b c (EN) Best of E3 2016 Awards, Page 3 Of 3, su IGN, 14 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2018.
  42. ^ (EN) Eight Of The Greatest WTF Moments Of E3 2016, su Kotaku, 17 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2018.
  43. ^ (EN) The DeanBeat: The best moments of E3 2016, su VentureBeat, 17 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2018.
  44. ^ (EN) Polygon writers' top 10 games of E3, su Polygon, 20 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2018.
  45. ^ (EN) Death Stranding remains a mystery, but that won’t stop fans from theorizing, su Polygon, 2 dicembre 2016. URL consultato il 5 giugno 2018.
  46. ^ Death Stranding, scoperte due equazioni nel poster del gioco, su Spaziogames.it, 15 giugno 2016. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  47. ^ (EN) Voting is now open for the Golden Joystick awards, su TechRadar, 21 settembre 2017. URL consultato il 5 giugno 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]