Death Race (film)

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Death Race
DeathRace2008.png
Il logo di Death Race, da una scena del film
Titolo originale Death Race
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2008
Durata 105 min
111 min (Unrated)
Genere azione, fantascienza, thriller
Regia Paul W. S. Anderson
Soggetto Paul W. S. Anderson, Ib Melchior (1975)
Sceneggiatura Paul W. S. Anderson, Robert Thom (1975), Charles B. Griffith (1975)
Produttore Paul W. S. Anderson, Jeremy Bolt, Roger Corman, Paula Wagner
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Scott Kevan
Montaggio Niven Howie
Musiche Paul Haslinger
Scenografia Paul D. Austerberry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Death Race è un film del 2008 co-prodotto, scritto e diretto da Paul W. S. Anderson e interpretato da Jason Statham, Tyrese Gibson, Natalie Martinez, Joan Allen e Ian McShane.

Il film è un remake di Anno 2000: La corsa della morte del 1975, diretto da Paul Bartel e prodotto da Roger Corman, con David Carradine e Sylvester Stallone.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 tutte le nazioni vanno in crisi. Disoccupazione e criminalità salgono ai massimi livelli. Il sistema carcerario collassa, e il governo USA lo affida a delle corporazioni private, che tentano di ricavarne il massimo profitto trasmettendo via web a pagamento delle gare mortali tra carcerati. La più famosa è la Death Race, consistente in una gara a bordo di auto corazzate, modificate per trasportare armi di vario tipo che si attivano tramite l'uso di tre specifiche pedane (in un sistema molto simile ai videogiochi). Il più famoso dei piloti, Frankenstein, muore mentre finisce una corsa, ottenendo, comunque, la sua quarta vittoria (dopo cinque vittorie il condannato è libero).

Jensen Ames, ex-campione NASCAR e ora ridotto a modesto operaio di una fonderia, si ritrova vittima della chiusura del suo posto di lavoro insieme a centinaia di altri operai. Dopo il suo ritorno a casa, un uomo mascherato irrompe in casa sua uccidendo sua moglie e lo incastra mettendogli il coltello in mano dopo averlo tramortito. Jensen si ritrova così in galera, condannato per l'omicidio della moglie. La direttrice del carcere lo obbliga a prendere il posto di Frankenstein (morto all'insaputa del pubblico), sapendo che Jensen era stato un pilota a suo tempo.

Aiutato dai meccanici dell'ex-Frankenstein (Coach, Lists e Gunner) e dal navigatore, la bella Case, cercherà di conquistare la propria libertà in pista, ma capisce subito che qualcosa non va e che le circostanze gli sono stranamente avverse. Durante le varie fasi, Jensen indagherà a fondo sul motivo per cui lo hanno incastrato, ma soprattutto sul motivo per cui lo vogliono tenere in prigione. Allo stesso tempo, deve anche sopravvivere alle folli corse, tentando di uccidere i suoi avversari: Machine Gun Joe, Pachenko (che si scoprirà essere l'assassino della moglie), il cinese 14K, Hector Grimm, Riggins, Carson, Travis Colt e Said.

Alla fine, aiutato da Coach, Lists e Gunner, e stringendo un'alleanza con Machine Gun Joe, Jensen riuscirà a fuggire dal carcere e a uccidere la direttrice del carcere, facendole recapitare un regalo che si rivelerà essere una bomba. Jensen riuscirà poi anche a riprendersi sua figlia, e deciderà di seguire Joe che ha intenzione di trasferirsi in Florida a Miami. Tuttavia per ottenere i soldi per trasferirsi in Florida, i due si ritroveranno a lavorare da uno sfasciacarrozze in Messico dove verranno raggiunti da Case.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato prodotto dalle società Universal Pictures, Relativity Media, Impact Pictures Cruise/Wagner Productions (utilizzando il diminutivo di C/W), H2S2 Filmproduktionsgesellschaft in associazione con Scion Films.

Per riuscire a riprodurre un'ambientazione carceraria il più possibile realistica, Paul W. S. Anderson e Jason Statham hanno condotto ricerche preparatorie nel penitenziario di Corcoran, il più duro istituto di correzione della California.

Ad eccezione per il ponte di arrivo e partenza, l'intero complesso carcerario è stato girato in un'ex fabbrica dismessa di treni della Alstom situato a Montréal.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Roger Corman, produttore del progetto originario con la Paramount Pictures, avrebbe voluto Tom Cruise nel ruolo di protagonista. Ma Cruise non approvò le prime tre versioni della sceneggiatura che gli furono sottoposte e successivamente litigò con i produttori della Paramount. Il progetto fu quindi abbandonato dalla Paramount e acquisito dalla Universal. Tom Cruise ritornò nel ruolo di produttore con Paula Wagner e la sceneggiatura venne completamente riscritta da Paul W. S. Anderson, mentre il ruolo di protagonista fu affidato a Jason Statham.[1]

Per raggiungere una forma fisica adeguata al ruolo che doveva svolgere nel film Death Race, Statham si è allenato per mesi, con l'ex-Navy SEAL che aveva curato la preparazione degli Spartani del film 300, così duramente che è passato dal 20% di grasso corporeo al 6% in tre mesi.[2]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Per la sceneggiatura Anderson si è ispirato in realtà anche a Rollerball, altro film del 1975: la società distrutta e uno sport di intrattenimento popolare estremamente violento all'interno di un'arena.

Inizialmente la sceneggiatura doveva raccontare una cruenta corsa automobilistica transcontinentale, come nel film Anno 2000: La corsa della morte del 1975, con auto ancora più futuristiche, che potevano diventare invisibili, dotate di armi, missili e campi di forza e capaci di trasformarsi come i Transformers, ma dovette essere riscritta a causa dei costi di produzione.[3]

Il risultato finale è una sceneggiatura dura e violenta che si discosta completamente, anche nei toni, dal film originale. La parodistica corsa automobilistica transcontinentale del film originale, che veniva vinta da chi travolgeva e uccideva più passanti, meglio se anziani e bambini, viene sostituita da una mortale gara fra detenuti alla guida di auto corazzate, svolta in un'arena chiusa ricavata all'interno del penitenziario di Terminal Island, dove vince chi sopravvive.[4]

Budget[modifica | modifica wikitesto]

Il budget del film è stato di circa 45 milioni di dollari.[5]

Veicoli utilizzati[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Automobile
Frankenstein 2006 Ford Mustang GT
Machine Gun Joe 2004 Dodge Ram 1500 4WD
14K 1980 Porsche 911
Colt 1989 Jaguar XJS
Pachenko 1966 Buick Riviera
Grimm 2006 Chrysler 300C

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato un totale di 36.316.032 dollari negli USA[6] e 39.361.483 negli altri paesi,[7] per un totale di 75.677.515 dollari.

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

È stato girato un prequel che spiega come è nata la Death Race e come il primo pilota era diventato Frankenstein. Il prequel si intitola Death Race 2 ed è diretto da Roel Reiné, come il capitolo successivo Death Race 3: Inferno, ambedue prodotti da Paul W.S. Anderson.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Statham in 'Death Race' driver's seat, hollywoodreporter.com. URL consultato il 21 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2007).
  2. ^ (EN) Death Race - Trivia, imdb.com. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) Paul W.S. Anderson reanimates a game group of zombies in Resident Evil, scifi.com. URL consultato il 21 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2007).
  4. ^ (EN) Buckle up: Allen joins Uni's 'Race', hollywoodreporter.com. URL consultato il 21 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  5. ^ (EN) Death Race : Budget, su Box Office Mojo. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  6. ^ (EN) Death Race : Incassi Usa, su Box Office Mojo. URL consultato il 23 novembre 2010.
  7. ^ (EN) Death Race : Incassi altri paesi, su Box Office Mojo. URL consultato il 23 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Morando Morandini, Laura Morandini e Mauro Tassi, Il Morandini 2010, Zanichelli, ISBN 978-88-08-30176-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]