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Cancer (I Cavalieri dello zodiaco)

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Cancer
ICDZ Cancer.PNG
Cancer alla quarta delle dodici case.
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.蟹座(キャンサー)のデスマスク (Kyansā no Desumasuku)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
Editori
  • Shūeisha manga classico
  • Akita Shoten Episode G
1ª app. inShōnen Jump
Editori it.
app. it. inManga Compact
Voce orig.Ryoichi Tanaka
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaItalia Italia
Data di nascita24 giugno (23 anni)
Poteri
  • Strati di spirito (Sekishiki Meikaiha)
  • Teletrasporto
  • Psicocinesi
AffiliazioneLady Isabel

Death Mask di Cancer (蟹座(キャンサー)のデスマスク Kyansa no Desumasuku?, Death Mask del Cancro nelle traduzioni dei manga[1]) è un personaggio della serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco creata da Masami Kurumada. Appare sia nella storia originale (il manga del 1985 e i rispettivi adattamenti animati), che nel manga I Cavalieri dello zodiaco - Episode G di Megumu Okada e nella serie di ONA Saint Seiya: Soul of Gold. È il Cavaliere d'oro della costellazione del Cancro ed inizialmente antagonista dei protagonisti, in quanto schierato consapevolmente dalla parte del Cavaliere d'Oro ribelle Gemini. Riappare successivamente durante la battaglia contro Ade, fingendo di aver tradito la dea Atena per passare dalla parte del Signore degli Inferi.
Appare inoltre in due film d'animazione tratti dalla serie animata classica (il terzo e il quinto, sebbene in uno di essi venga comunque ritratto come personaggio negativo) e nella maggior parte dei videogiochi basati sulla serie, oltre a vario merchandising basato sull'immagine del personaggio.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cancer viene per lo più raffigurato come un personaggio negativo nella serie de I Cavalieri dello zodiaco: fin dalla sua prima apparizione afferma di credere che la giustizia stia dalla parte di chi detiene il potere, rivelando di essersi schierato spontaneamente dalla parte di Gemini, e di non farsi scrupoli quando si tratta di eliminare un nemico, anche se durante tale battaglia vengono coinvolte persone innocenti poiché "anche durante le guerre si bombardano città e si uccidono donne e bambini", ritenendo che il fine giustifichi sempre i mezzi.
Possiede inoltre la macabra abitudine di collezionare le teste delle sue vittime (siano essi nemici o persone innocenti coinvolte nella battaglia) sulle pareti della sua Casa come maschere mortuarie, impedendo alle loro anime di raggiungere l'aldilà. Lui stesso ammette di essere chiamato Death Mask (maschera mortuaria, appunto) proprio per questa sua abitudine.[2]
Dopo essere morto nella battaglia alle Dodici Case ritorna durante la battaglia contro Ade come Specter del dio dei morti con l'amico Fish, anche se in seguito si scoprirà che i due sono sempre stati dalla parte di Atena. Riguardo a questa "conversione" dei due personaggi Kurumada rispose in una rubrica pubblicata sulla rivista Home Sha nel 2001 che malgrado tutto "i due sono brave persone", ma poiché hanno "un orgoglio che è il doppio rispetto a quello di una persona normale" si sentivano umiliati dall'essere stati sconfitti da dei Cavalieri di Bronzo.[3]

Nella serie di ONA Saint Seiya: Soul of gold (pur venendo descritto nel sito ufficiale come un uomo che "gioisce con la guerra e la morte" e che identifica giustizia con forza, ritenendo che il fine giustifichi i mezzi) dopo la sua resurrezione sembra perdere i suoi tratti più sanguinari, come conseguenza dell'essere stato abbandonato dalla sua Armatura durante il combattimento con Sirio.[4] Inizialmente il personaggio appare come una persona dal carattere indisponente (si rivolge alle persone più vecchie con Oyaji traducibile come "Ehi vecchio!")[4] che preferisce i piaceri della vita al combattimento, mostrando anche una predilezione per l'alcol e il gioco d'azzardo (accumulando parecchi debiti in pochi giorni),[5] ma rivelando di agire così per racimolare i soldi destinati ad aiutare una giovane ragazza di Asgard (Helena) da cui è rimasto impressionato per la forza interiore che dimostrava nel badare ai fratellini e nel lavorare come fioraia, malgrado la malattia che l'affligge.[4]

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Il suo aspetto fisico è quello di un giovane uomo con gli occhi azzurri e i capelli blu (argentei nel manga e nel romanzo Gigantomachia) corti e viene per lo più disegnato con addosso la sua Sacra Armatura. Nell'anime si è pensato inoltre di allungare le unghie del Cavaliere quando questi è in preda all'ira, come a voler rimarcare la sua ferocia.
Durante il combattimento contro Sirio, Cancer sotto l'armatura indossa dei pantaloni lunghi di colore verde scuro, mentre in Soul of Gold indossa una canottiera nera, pantaloni rossi e un paio di stivali. Inizialmente il personaggio presenta anche un pizzetto.[6]

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

La sua tecnica principale, il Sekishiki Maikai Ha, consiste nel separare l'anima del nemico dal corpo gettando quest'ultima nel mondo dei morti attraverso l'Ammasso del Presepe della costellazione del Cancro (tradizionalmente associato dai popoli asiatici ai fuochi fatui e considerato come la porta d'accesso per l'altro mondo), rendendolo l'unico Cavaliere capace di muoversi tra il mondo dei vivi e la Valle della Morte. È inoltre dotato di capacità psicocinetiche che gli permettono di colpire bersagli che si trovano a grande distanza (o addirittura in altre dimensioni, come fa con Fiore di Luna) e della capacità di potersi teletrasportare dovunque voglia. In Soul of Gold viene mostrata una nuova tecnica, il Sekishiki Mejou Ha, con il quale relega l'anima di Fafner all'onda Sekishiki e la lascia sepolta nello Yomotsu Hiraska per l'eternità, impedendogli sia di morire completamente che di tornare in vita.

Armatura[modifica | modifica wikitesto]

La sacra armatura di Cancer consiste in un busto decorato con dei triangoli blu, il cui vertice è puntato verso lo stomaco del cavaliere (contrariamente a quanto appare nel manga dove l'armatura è completamente dorata), l'elmo è un diadema con un rubino romboidale sulla parte centrale e sei appendici laterali che formano una sorta di corona (rappresentano ovviamente le zampe del granchio), il particolare delle cubitiere è interessante in quanto, una volta esposta nella sua forma assemblata, queste sezioni formano le chele del granchio. Al loro interno (alle estremità che coprono i gomiti) sono celate due appendici che una volta riposta l'armatura formano le tenaglie (durante l'utilizzo sono invisibili). I coprispalle hanno un aspetto a goccia, con degli spuntoni a ventaglio tutto intorno al raggio.

I parastinchi dell'armatura riprendono il disegno a ventaglio spinato delle cubitiere e delle spalline. Le cosce non hanno protezione così come le parti intime (se non solo in parte dal gonnellino) come in altri cavalieri d'oro della serie. La parte inferiore termina con i classici calzari dorati, che sembrano far parte dei gambali, con la peculiarità che nella parte del tallone sono presenti degli speroni puntuti: l'armatura del cancro insieme a quella del Sagittario sono le uniche ad avere questo dettaglio.

In Saint Seiya Soul of Gold, Death Mask farà evolvere l'armatura d'oro di Cancer (Gold Cloth), in Armatura Divina d'oro di Cancer (God Gold Cloth), la quale è molto più potente della normale armatura d'oro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Manga classico[modifica | modifica wikitesto]

Insieme ai parigrado Fish e Capricorn, Cancer è uno dei tre Cavalieri d'Oro a conoscenza del fatto che il Grande Sacerdote ha tentato di uccidere la dea Atena quando questa si era appena reincarnata, ma identificando la giustizia con la forza lo segue ritenendolo il più adatto a mantenere la pace.[7]

Appare la prima volta al Monte Lu in Cina, per convincere il Cavaliere della Bilancia a schierarsi col Grande Sacerdote. Dopo il rifiuto secco dell'anziano guerriero, seguito da un acceso diverbio e un alto dialogo sull'eticità delle azioni umane, decide di eliminare il rivale, ma viene osteggiato da Sirio il Dragone, allievo del maestro. Lo scontro è sproporzionatissimo, in quanto il Cavaliere del Dragone è cieco dopo la battaglia contro il Cavaliere di Perseo ma anche per la differenza di Cosmo rispetto a Cancer; soltanto l'intervento di Mur dell'Ariete lo salva da fine certa.[8]

Riappare poi durante la corsa alle Dodici Case: appena entrati nel suo Tempio, Pegasus e Sirio capiscono il motivo del suo soprannome, in quanto le pareti dell'edificio sono completamente cosparse di teste delle vittime del guerriero. Sirio decide di affrontarlo da solo, cercando di risparmiare tempo e riuscendo a far passare Pegasus. I due guerrieri si ritrovano quindi faccia a faccia, e all'inizio, il confronto è di nuovo nettamente a favore del Cavaliere d'Oro, che invia l'anima dell'avversario nella Valle della Morte (l'anticamera dell'oltretomba), da cui però il Cavaliere di Bronzo ritorna grazie all'intervento di Atena/Lady Isabel, costringendo Cancer a trasportarsi con lui per poterlo finire.

Quando però le preghiere di Fiore di Luna (figlia adottiva del Cavaliere della Bilancia da sempre innamorata di Sirio) riescono a infastidire e bloccare l'azione di Cancer, il Cavaliere d'oro colpisce la ragazza a distanza con la telepatia per farla cadere nella cascata (sorte da cui si scopre essere salvata dal Maestro dei Cinque Picchi): questo fatto sconvolge letteralmente il Cavaliere di Bronzo, che in preda all'ira e insensibile al dolore fisico, comincia a colpire il Cavaliere d'Oro senza tregua. Ciò nonostante, la mera forza della rabbia non basta a decretare la vittoria del Cavaliere di Bronzo, in quanto Cancer è protetto dall'Armatura d'Oro e le sorti del combattimento tornano a favore del Cavaliere d'Oro che, mentre sta per gettare Sirio nella Bocca di Ade e questi si aggrappa agli speroni rocciosi per non cadere, viene attaccato dalle anime delle sue vittime incapaci di trovare la pace e costrette a vagare fra mondo dei vivi e mondo dei morti, che insensibilmente getta nella voragine. Questo comportamento fa sì che l'Armatura d'Oro cominci a staccarsi dal guerriero, il quale, stupito, si ritrova inerme, permettendo a Sirio di togliersi la propria Sacra Armatura e di combattere ad armi pari gettando il Cavaliere d'Oro nella voragine verso l'oltretomba.[2]

Durante la guerra sacra contro Ade Cancer approva il piano di Shin ed aiuta gli altri Cavalieri d'Oro resuscitati (Fish, Gemini, Aquarius, Capricorn) ad ottenere il sacrificio di Atena per ridestare l'Armatura Sacra della dea fingendosi un invasore del Grande Tempio, ma viene apparentemente sconfitto da Mur e rispedito al castello che funge da base sulla Terra per l'esercito di Ade.[9] Lì viene gettato (insieme a Fish) da Rhadamante nella voragine che collega il castello con il mondo dei morti.[10] Il suo spirito ritornerà per sacrificarsi alla Giudecca (quartier generale di Ade nell'oltretomba) con gli altri undici Cavalieri d'Oro per abbattere il Muro del Lamento che divide Inferno da Elisio e consentire a Pegasus e ai suoi amici di salvare Atena.[11]

Serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie animata del 1987, le vicende di Cancer sono simili al fumetto: l'unica differenza è che il suo scontro con Sirio viene allungato nella parte finale, introducendo un incoraggiamento di Lady Isabel al Cavaliere di Bronzo dove la fanciulla gli dice di non esitare a colpire il Cavaliere del Cancro, il quale non può essere considerato un vero Cavaliere di Atena, poiché non conosce nel potere della giustizia e dell'amore.[12]

OAV di Hades[modifica | modifica wikitesto]

Nella trilogia di serie OAV I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades le vicende di Cancer sono anche qui pressoché identiche al fumetto, l'unica differenza è che nella battaglia contro Rhadamante lui e Fish non vengono scagliati nel pozzo che collega la Terra con gli Inferi, ma vengono portati dal generale alla Valle della Morte e da questi lanciati nella Bocca di Ade verso l'inferno.[13] Riappare poi in un flashback di Shin con gli altri Cavalieri resuscitati, dove lo si vede sorridere alla proposta dell'ex-Sacerdote, lasciando quindi intendere una sua redenzione.[14]
Durante la sua comparsa davanti al Muro del Lamento è stato inserito un suo incontro con Mur dove il Cavaliere dell'Ariete rivela a quelli dei Pesci e del Cancro di essere sollevato nel saperli dalla parte di Atena.[15]

Soul of Gold[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold, i Cavalieri d'Oro del XX secolo ritornano in vita per un breve periodo dopo la distruzione del Muro del pianto, nei territori di Asgard, trasformati in Einherjar. Insieme ad Aiolia e i suoi compagni Gold Saint, si scontreranno contro il dio nordico Loki per poter salvare Asgard e riusciranno a sconfiggerlo. Inizialmente fedele alla propria natura, Cancer sfrutta la nuova vita per dedicarsi a piaceri come il vino e il gioco d'azzardo, ma l'incontro con la fioraia Helena, che verrà successivamente uccisa da Fáfnir di Níðhöggr nel corso di un sadico esperimento magico, gli farà ricordare la devozione verso Atena. In questo modo, ottiene nuovamente la fiducia della sua armatura, che lo aveva abbandonato durante lo scontro con Sirio, riuscendo a farla evolvere nella God Gold Cloth (un'armatura divina), grazie alla quale riuscirà a sconfiggere Fáfner, con il Sekishiki Mejou Ha, condannandolo ad un'eternità di sofferenza in un limbo tra la vita e la morte.[16][17]

Episode G[modifica | modifica wikitesto]

Cancer (dietro Ioria) nella copertina di un volume del manga Episode G.

Nel manga di Megumu Okada, Cancer appare per la prima volta insieme ad altri Cavalieri d'Oro durante il Crysos Sinagein convocato per contrastare la minaccia dei Titani, dove ha un piccolo diverbio con Ioria a proposito della presenza della piccola Lythos (una sua cameriera) durante la riunione in vece del suo padrone.[18] Nella breve lotta che segue (interrotta poi dal Grande Sacerdote)[19] Cancer riesce a colpire Ioria su un punto che poi gli creerà difficoltà durante la sua battaglia contro il Titano Iperione.
Riappare poi durante l'attacco dei giganti Lava Rossa e Fiamma Azzurra al Grande Tempio, dove convince Virgo a lasciar passare il secondo gigante fino alla sua Casa[20] dove lo batte molto facilmente.[21]

Durante la battaglia fra Ioria e Ceo, apprende da Gemini la verità sul Grande Sacerdote, e decide di seguire lo stesso il Cavaliere dei Gemelli, in quanto fra tutti i Cavalieri d'Oro lui è quello che meglio capisce gli intenti di Gemini stesso, identificando la giustizia con la forza.[22]
Dopo aver osservato la battaglia fra Gemini e Crono davanti alla statua di Atena,[23] ha poi un breve incontro con Fish mentre quest'ultimo si reca nel mondo dei Titani.[24]

Riappare poi nell'ultimo capitolo, dove informa il popolo dei Titani che potranno vivere sulla Terra a patto che rimangano nei territori controllati dal Grande Tempio e che coloro che sanno combattere indossino le armature dei Cavalieri Neri.[25]

Episode G. Assassin[modifica | modifica wikitesto]

In Saint Seiya Episode G. Assassin, Death Mask ritorna in vita, è si scopre che il suo maestro è stato il Gold Saint Death Toll di Cancer, personaggio di Saint Seiya Next Dimension (il sequel del manga originale di Saint Seiya)[26]

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Strati di spirito (積尸気冥界波 Sekishiki Meikaiha?, tradotto come "Onda Infernale dello Tsei She Ke"[27] dalla Panini): creando una torsione spazio-temporale-gravitazionale, riesce a separare l'anima dal corpo del nemico tramite onde concentriche che spara dal dito indice e a spedirla nella Valle della Morte, intrappolandola senza più possibilità di fuga (salvo aiuti divini o particolari) prendendo la via definitiva per il mondo dei morti gettandosi in quello che sembra essere un enorme vulcano (chiamato nel doppiaggio italiano la bocca di Ade). Se questa tecnica viene usata nella valle della Morte contro nemici privi di corpo, l'anima potrebbe essere persino inviata in dimensioni sconosciute da cui sarebbe impossibile tornare (a detta dello stesso cancer nel manga). Cancer stesso può utilizzare il colpo su sé stesso per viaggiare con il proprio corpo fra i due mondi e attaccare l'anima del nemico se ce ne fosse bisogno.
    Curiosamente alla sua prima apparizione animata del personaggio nella serie televisiva, la tecnica viene rappresentata come un piccolo buco nero che risucchia tutto ciò che è nelle vicinanze.[28]
  • Calamità dell'Oltretomba (積尸気迷宮波 Sekishiki Mejou Ha?): Nuova tecnica di Cancer mostrata nella serie Soul of Gold, con la quale riesce a sconfiggere il cavaliere di Asgard Fáfnir di Níðhöggr. Si tratta di una modifica dell'originale Strati di Spirito, con la quale il cavaliere incatena il corpo e l'anima del proprio nemico nella Valle della Morte. La particolarità della tecnica sta nel fatto che non uccide il bersaglio, ma lo condanna invece a un'eterna agonia: il malcapitato infatti si ritrova semisepolto e imprigionato lungo la strada che conduce alla Bocca di Ade, perché possa venire calpestato senza sosta dalle anime dirette verso l'aldilà.

Adattamento italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nell'adattamento italiano dell'anime, sebbene la storia di Cancer sia rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'originale, il personaggio viene presentato come malvagio e privo di scrupoli; tanto che la stessa dea Atena dice che il Cavaliere d'Oro non le appartiene perché ha scelto di sua volontà la "strada delle forze oscure" e per questo non ha la sua protezione.[29] Per questa ragione viene visto come l'unico Cavaliere d'Oro effettivamente malvagio, che combatte esclusivamente per uccidere senza curarsi di giustificare le sue azioni, sebbene la filosofia del cavaliere sia in realtà molto meno semplicistica.

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cancer viene nominato nel romanzo Gigantomachia come maestro del Cavaliere della Chioma di Berenice Mei (introdotto proprio nel romanzo) dove gli viene attribuita la frase "Dove si fermano gli olivi e gli dei dell'Olimpo, possono nascere pazzi o geni ma mai nessuno di veramente cattivo" relativa alla Sicilia, dove il personaggio si è allenato.[30]

Ha inoltre avuto un paio di apparizioni cameo all'interno del manga Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades[31] (sequel ufficiale del manga di Saint Seiya), ed il suo design è stato copiato dall'autrice Shiori Teshirogi per il personaggio di Manigoldo: il Cavaliere del Cancro apparso nel suo manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade e nella successiva serie di volumi extra.

Il personaggio è infine apparso in un capitolo del manga di Chimaki Kuori I Cavalieri dello zodiaco: Saintia Sho - Le Sacre Guerriere di Atena nel quale (poco prima dell'inizio della corsa alle Dodici Case di Pegasus e degli altri) si reca sulle alpi svizzere alla scuola dove vengono allenate le Saintia al servizio di Lady Isabel, che distrugge uccidendo quasi tutte le allieve (l'unica sopravvissuta sarà Erda di Cassiopea, che giurerà vendetta contro il Cavaliere d'Oro) perché lo considera il modo migliore per attirare ed eliminare gli ultimi spiriti maligni al servizio della dea Eris.[32]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cancer appare in due dei cinque film tratti dalla serie animata: La leggenda dei guerrieri scarlatti (il terzo) e Le porte del paradiso (il quinto).
Nel film in CGI del 2014 I Cavalieri dello zodiaco: La leggenda del Grande Tempio, il personaggio cambia quasi del tutto: si presenta come un uomo dai capelli castani con una barba raccolta in due codini e guercio all'occhio sinistro; nel film, benché la sua spietatezza venga compresa, ha un carattere teatrale (come si può vedere mentre entra in scena con dei palloncini e dalla canzone che canta insieme alle facce della sua casa) e anche sbruffone, considerandosi superiore anche ai suoi stessi compagni. L'armatura è rappresentata da una corazza simile ad una gabbia toracica e parabracci puntuti sul dorso, mentre il resto è completamente ornato da varie appendici simili alle zampe di granchio.
Nel film scaraventa all'ingresso degli Inferi Sirio e Cristal; quest'ultimo, però, viene salvato dal suo maestro Aquarius e portato nella Casa dell'Acquario. Cancer colpisce più volte Sirio facendolo quasi sprofondare nell'abisso di lava dell'oltretomba, ma alla sua minaccia di uccidere Atena, il Cavaliere di bronzo si scaraventa contro di lui riuscendo a smontare la sua armatura, rivelandogli che a causa della sua natura malvagia non lo ha mai accettato come Cavaliere per poi finirlo con Colpo segreto del drago nascente e scaraventandolo nella Bocca di Ade.

Videogiochi e merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Cancer è apparso in tutti i videogiochi basati sulla serie animata e sugli OAV della saga di Hades, ma solo a partire dal videogioco I Cavalieri dello zodiaco - Il Santuario del 2005 per PlayStation 2. I giochi I Cavalieri dello zodiaco - Hades del 2006 (sempre per Playstaion 2) e in Saint Seiya: Brave Soldiers del 2013 (per Playstation 3) sono gli unici in cui è possibile scegliere se utilizzarlo in versione Cavaliere d'Oro o in quella Specter di Ade.

L'immagine del personaggio la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini da collezione, basati sia sulla sua versione "classica" che (in minima parte) su quella disegnata da Megumu Okada in Episode G.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli adattamenti della serie su icavalieridellozodiaco.net, fansite.
  2. ^ a b Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 33, edizione tankobon.
  3. ^ L'angolo di Sion su icavalieridellozodiaco.net, fansite.
  4. ^ a b c Anime di Saint Seiya Soul of Gold, Episodio 4.
  5. ^ Anime di Saint Seiya Soul of Gold, Episodio 3.
  6. ^ Anime di Saint Seiya Soul of Gold, Episodio 1.
  7. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 42 edizione tankobon.
  8. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 28, edizione tankobon.
  9. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 68, edizione tankobon.
  10. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 70, edizione tankobon.
  11. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 98, edizione tankobon.
  12. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 50.
  13. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades, OAV 3.
  14. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades, OAV 12.
  15. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades, OAV 25.
  16. ^ Anche gli altri 11 gold saint del XX secolo, proprio come ha fatto DeathMask, faranno evolvere il loro Gold Cloth in God Gold Cloth.
  17. ^ In questa serie DeathMask viene definito come il più debole tra i 12 Gold Saint, ma la cosa è valida solo per questo anime, nel manga originale di Kurumada non viene mai affermato nulla di tutto ciò.
  18. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 5.
  19. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 6.
  20. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 16.
  21. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 17.
  22. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 24.
  23. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco -Episode G, capitolo 30.
  24. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo speciale 11.
  25. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G,capitolo 87.
  26. ^ episode GA capitolo 65
  27. ^ Sekishiki e Tsei she ke sono rispettivamente la pronuncia giapponese e cinese degli ideogrammi del nome dell'ammasso stellare Praesepe.
  28. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 39.
  29. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 50. Adattamento italiano.
  30. ^ Tatsuya Hamazaki, Masami Kurumada, I Cavalieri dello zodiaco - Gigantomachia - Storia di Mei, pagina 67, Edizioni Star Comics. Traduzione di Laura Anselmo.
  31. ^ Saint Seiya Next Dimension Volume 5 e Capitolo Speciale 2015.
  32. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco: Saintia Sho - Le Sacre Guerriere di Atena, capitolo 18.
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