De reditu - Il ritorno

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De reditu - Il ritorno
De reditu 01.jpg
Una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno2004
Durata100 min
Generestorico
RegiaClaudio Bondì
SoggettoDe reditu suo, poema di Claudio Rutilio Namaziano
SceneggiaturaAlessandro Ricci, Claudio Bondì
ProduttoreAlessandro Verdecchi
Casa di produzioneMisami Film
Distribuzione in italianoOrango Film Distribuzione
FotografiaMarco Onorato
MontaggioRoberto Schiavone
MusicheLamberto Macchi
ScenografiaMarina Pinzuti
CostumiStefania Svizzeretto
Interpreti e personaggi

De reditu - Il ritorno è un film storico del 2004 diretto da Claudio Bondì, liberamente tratto dal poema latino del V secolo De reditu suo scritto da Claudio Rutilio Namaziano[1].

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo italiano, in base alla delibera ministeriale del 30 maggio 2005.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 415 Claudio Rutilio Namaziano, patrizio romano fieramente pagano, decide di lasciare Roma per far ritorno alla natìa Tolosa, nella Gallia Narbonense, per verificare le condizioni dei suoi possedimenti dopo il passaggio dei Goti di Alarico I, che cinque anni prima erano arrivati sino a Roma, intraprendendo pertanto un tortuosissimo viaggio per l'Italia, passando tra mare e terra a causa della non più agibilità e sicurezza della Via Aurelia, che appunto collegava la penisola all'Hispania e alle Gallie.

Il protagonista — nella rielaborazione cinematografica, ma non nella verità storica e quindi nella sua opera letteraria di riferimento — ha anche il segreto proposito di raccogliere denaro e consensi dai più prominenti patrizi rimasti ancora fedeli al paganesimo al fine di far acclamare un imperatore pagano che destituisca il cristiano Onorio e che sia dunque capace di risollevare le tristi sorti dell'Impero d'Occidente, ridotto ormai allo stremo dalle invasioni germaniche e dalla sua frammentazione politica e fortissima crisi economica conseguente, e che possa soprattutto contrastare il propagarsi del cristianesimo, responsabile a detta sua del decadimento dei valori tipici della romanitas.

Ma la disperata impresa di Rutilio è nata sotto una cattiva stella e il viaggio avrà un epilogo tragico.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato dal 21 settembre 2002 per sette settimane consecutive; le riprese sono state effettuate a Crotone[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, pronto il 21 marzo 2003, fu proiettato in anteprima per la troupe il 10 aprile 2003 al cinema Filmstudio di via degli Orti d'Alibert a Roma e uscì nelle sale italiane nel gennaio 2004. Fu prodotto da Alessandro Verdecchi per la Misami Film, con contributo ministeriale; fu distribuito da Orango Film.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 - Premio Festival del Cinema Indipendente

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «De reditu – Il ritorno»: il film umanista da riscoprire. Conversazione con il regista Claudio Bondì. Stefano Bigliardi, L'Ateo n. 111, 2/2017, pp. 25-28
  2. ^ Nuovo film nel crotonese: si gira "Il ritorno" - ilCrotonese.it Archiviato il 21 febbraio 2014 in Internet Archive.
  3. ^ Cfr. A. Fo, Rievocazioni: Rutilio Namaziano dal viaggio alla letteratura e allo spettacolo (con un ritorno), Genova, ETS, 2005, p. 166-167.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]