De Temporum Fine Comoedia

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Opera della fine dei tempi
Titolo originale De Temporum Fine Comoedia
Lingua originale latino
Genere Classica
Musica Carl Orff
Libretto Carl Orff
Fonti letterarie Carl Orff
Atti tre
Epoca di composizione 1962-1972
Prima rappr. 20 agosto 1973
Teatro Festival di Salisburgo

De Temporum Fine Comoedia, letteralmente «Opera della fine dei tempi», è un'opera o commedia musicale del compositore tedesco Carl Orff, che fu anche autore del libretto.

È l'ultimo lavoro di Orff, che impiegò ben dieci anni per comporlo: dal 1962 al 1972 (una successiva versione risale al 1979). È stato presentata in anteprima al Festival di Salisburgo il 20 agosto 1973, da Herbert von Karajan, che ha diretto la Colonia Radio Symphony Orchestra ed Anna Tomowa-Sintow nel ruolo di Sibylls e Christa Ludwig come Stimmen.

Il lavoro è rappresentazione sacra cantata in greco, tedesco e latino, in cui il compositore riassume la sua visione della fine del tempo.

La musica[modifica | modifica wikitesto]

Trama / Dramatis Personae[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è divisa in tre parti, ognuna con dei propri personaggi.

  • La Parte I coinvolge 9 Sibille, rappresentate da cantanti di sesso femminile.
    • 3 Soprano drammatici
    • 4 Mezzosoprano
    • 1 Contralto
    • 1 doppio Contralto
  • La Parte II coinvolge 9 Anachorites, rappresentati da cantanti di sesso maschile.
    • 1 Tenore
    • 5 Baritoni
    • 2 Bassi
    • 1 Basso profondo

Vi è anche un coro di bambini, insieme a un tenore di sezione che si sente su un nastro magnetico.

  • La Parte III prevede i seguenti personaggi:
    • Gli ultimi sopravvissuti; rappresentato da tre grandi cori misti
    • Il direttore del coro, che svolge un ruolo parlato e dirige il coro
    • Lucifero, che appare verso la fine, svolgendo un ruolo parlato

Vi è anche un doppio coro di soprani e contralti utilizzato verso la fine, così come due solisti, un tenore e un contralto, a rappresentare la "Vox Mundana". Un coro di bambini è anche utilizzato per rappresentare le "Voces caelestes".

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura prevede un organico orchestrale inconsueto:

La sezione delle percussioni, che richiede circa 25-30 esecutori, si compone di:

(*) Il hyoshigi vengono utilizzati solo all'interno del pianoforte al culmine della parte III, in cui sono colpite sulle corde pianoforte da un percussionista.

  • 1 ottavino
  • 8 flauti
  • 10 trombe in Do
  • 4 tromboni
  • 2 pianoforti
  • organo da chiesa
  • glockenspiel
  • marimba
  • crotali
  • timpano
  • tenore e contralto
  • un coro di grandi dimensioni (che emette un grido), una sezione di tenori, e doppio coro di soprani e contralti
  • un coro di bambini.

C'è anche una parte parlata, l'eco di uno dei dialoghi parlati delle sibille, accompagnata da una macchina del vento.

Revisione del 1979[modifica | modifica wikitesto]

Orff in seguito fece ampie revisioni del De Temporum Fine Comoedia, con molti cambiamenti nel orchestrazione. Nella sua revisione del 1979 sono stati aggiunti i seguenti strumenti:

  • 1 rullante, portando il totale a 3
  • 7 bicchieri di acqua, portando il totale a 11
  • Organo da chiesa, rovesciato su nastro.

I seguenti strumenti sono stati eliminati:

  • Triangolo
  • 3 timpanetti, lasciandone solo 1 (soprano)
  • Tutti e 3 i tam-tam di rame
  • 2 nottolini da chiesa, lasciandone solo 1
  • 2 piatti sospesi, portando il numero fino a 3

Le modifiche apportate alla musica pre-registrata consistono nell'aggiunta dei seguenti elementi:

Le altre omissioni sono:

  • Tutti e otto i flauti
  • 8 trombe, lasciandone sono due
  • Tutti e 4 tromboni
  • Organo da chiesa, portato in orchestra
  • Il doppio coro di soprani e contralti
  • Il tenore e contralto solisti
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