De Sade 2000

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De Sade 2000
Soledad Miranda.jpg
Soledad Miranda in Eugénie
Titolo originaleEugénie
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneLiechtenstein
Anno1970
Durata91 min
Generedrammatico
RegiaJesús Franco
SoggettoMarchese de Sade (Eugénie de Franval)
SceneggiaturaJesús Franco
ProduttoreKarl Heinz Mannchen (Prodif Ets./Vaduz, Liechtenstein)
FotografiaManuel Merino
MontaggioClarissa Ambach
MusicheBruno Nicolai
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

De Sade 2000 (Eugénie in lingua originale) è un film diretto da Jesús Franco e interpretato da Soledad Miranda. La sceneggiatura è liberamente tratta dal racconto del Marchese de Sade Eugénie de Franval.

Caratteri generali[modifica | modifica wikitesto]

Nell'inverno tra il 1969 e il 1970, quando gira Eugénie, Franco si è appena allontanato dal produttore inglese Harry Alan Towers e sta tentando l'avventura dei film a basso costo, girati in totale libertà. Dispone di un'attrice, Soledad Miranda, sul cui eccezionale talento costruisce questo film minimalista: un ritratto di adolescente sullo sfondo spettrale di una Berlino plumbea. È questa la prima volta, e sarà anche l'ultima, che Franco filma la neve, ma sono proprio i suoi fiocchi, fuori dalle finestre, a rendere palpabile il calore di quella casa, elegantemente borghese, nella quale sta per svolgersi una tragedia familiare e nella quale Eugénie, trascorre le sue giornate sola con i suoi pensieri, attendendo il ritorno del patrigno.

È questo il primo di un gruppo di film che Franco dedica al tema dell'incesto tra padre e figlia. Seguiranno, negli anni immediatamente successivi, con sfumature diverse, Al otro lado del espejo, Mais qui donc a violé Linda?, Les possedées du diable e, più tardi, Cocktail spécial, Je brûle de partout e La casa de las mujeres perdidas. In Eugénie questo tema è trattato in chiave tipicamente tragica, come una sorta di fatale, inesorabile degenerazione di un vincolo affettivo eccessivamente viscerale. Ma se lo scrittore Albert Radeck appare una figura disperata, nel suo irrefrenabile bisogno di mettere in scena le sue fantasie sadiche, la vera colpa della giovane Eugénie sembra quella di aver amato troppo devotamente l'uomo che l'ha cresciuta e di volerlo seguire nei suoi delitti. L'impulso ad uscire dal cerchio magico – non cerchio di fuoco ma cerchio di neve – della sua bella casa e dei suoi legami di nascita le sarà tuttavia fatale.

Uno degli aspetti più interessanti di Eugénie è la sua struttura narrativa. L'intera storia è narrata dalla protagonista, in punto di morte, ad uno scrittore interpretato dallo stesso regista. Franco è dunque insieme artefice e primo spettatore del film, circostanza rimarcata dalle immagini iniziali, su cui scorrono i titoli di testa, durante le quali vediamo gli attori protagonisti simulare allegramente la scena di un omicidio: sono le immagini di un film che lo stesso Attila Tanner, ossia Jesús Franco, sta osservando in quella che sembra essere una proiezione privata, forse una proiezione di giornalieri appena girati, sequenze prive di doppiaggio. Esattamente a metà film si colloca una lunga scena nell'appartamento di Tanner, in cui i due scrittori e la ragazza confrontano la loro visione della vita. Si tratta di una scena-chiave nella filmografia di Franco, un vero e proprio dialogo tra il regista e i suoi personaggi: lui soddisfatto di vivere le sue perversioni nel mondo della fantasia, loro intimamente necessitati a porle in atto. «È un uomo intelligente: ci capisce...», commenterà Eugénie.

Tra i punti di forza di Eugénie c'è la colonna sonora di Bruno Nicolai, mutuata del tutto o in buona parte da film precedenti ma perfettamente intonata a rispecchiare le due anime del film: quella sognante e sensuale di Eugénie, nel carezzevole leitmotiv presentato sin dai titoli di testa, e quella ossessiva e crudele di Albert, negli ingegnosi ostinati che accompagnano i delitti.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Eugénie fu distribuito in Italia con il titolo De Sade 2000.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È inverno. La giovanissima Eugénie Radeck, in fin di vita, racconta allo scrittore Attila Tanner la sua tragica storia.

Eugénie vive in una bella casa nella periferia di Berlino. Orfana di madre sin dalla nascita, è cresciuta col patrigno, lo scrittore Albert Radeck, per il quale nutre una venerazione. Un giorno, per caso, scopre che il patrigno è in realtà uno scrittore di romanzi erotici a sfondo sadico, e che ama mettere in atto i delitti narrati nei suoi libri.
Per nulla spaventata, decide di diventare sua complice e amante. La coppia passa di delitto in delitto, finché Albert incarica Eugénie di sedurre Paul, un giovane bohemien che suona la tromba in un night-club e che dovrà diventare la loro prossima vittima. Ma Eugénie, intenerita dall'ingenuità del ragazzo, se ne innamora. Quando Albert scopre la relazione, prima uccide Paul, quindi ferisce a morte la figliastra e infine fa harakiri.

Completato il racconto, Eugénie chiede a Tanner di aiutarla a morire. Ma non ce n'è più bisogno e lo scrittore si limita a chiuderle le palpebre.

Edizioni DVD[modifica | modifica wikitesto]

È uscito in DVD negli Stati Uniti (Wild East Productions, 2001; Blue Underground, 2008), in Gran Bretagna (Oracle Home Entertainment, 2003) e in Germania (X-Rated Kult; VZ-Handelsgesellschaft) sempre con il titolo Eugenie de Sade.

Il DVD della Blue Underground (Regione 0) contiene un'intervista al regista della durata di 20 minuti, intitolata Franco de Sade.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cesari, De Sade 2000, in Succubus 2. Guida al cinema di Jess Franco, Nocturno Dossier allegato a Nocturno Cinema n. 61, Anno XII, agosto 2007, a cura di Roberto Curti e Francesco Cesari, p. 9.
  • (FR) Alain Petit, Manacoa Files IV, Cine-Zine-Zone 120, pp. 182–183.
  • (EN) Lucas Balbo, Peter Blumenstock, Christian Kessler, Tim Lucas, Obsession - The Films of Jess Franco, 1993, p. 74.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]