Davide Carlo Caparini

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on. Davide Carlo Caparini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Brescia
Data nascita 3 marzo 1967
Titolo di studio Laurea in Ingegneria Meccanica
Professione Politico ed imprenditore
Partito Lega Nord
Legislatura XIII, XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione Coalizione di centro-destra alle elezioni politiche italiane del 2013
Circoscrizione IV Lombardia 2
Incarichi parlamentari

XIII Legislatura:

XIV Legislatura:

XV Legislatura:

  • parlamentare Lega Nord
  • Capogruppo della Lega Nord in commissione trasporti, poste e telecomunicazioni.

XVI Legislatura:

XVII Legislatura:

  • parlamentare Lega Nord
  • Segretario dell'Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati dal 26 marzo 2013
  • Componente del Comitato di Vigilanza sull'attività di documentazione dal 17 luglio 2013
  • Componente della Commissione di studio per la Redazione di principi e linee guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l'uso di internet dal 28 luglio 2014
  • Componente della IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) dal 7 maggio 2013 al 13 marzo 2014 e ancora dal 2 aprile 2015 al 3 novembre 2015
  • Componente della II Commissione (Giustizia) dal 13 marzo 2014 al 2 aprile 2015
  • Componente della IV Commissione (Difesa) dal 3 novembre 2015
Pagina istituzionale

Davide Carlo Caparini (Brescia, 3 marzo 1967) è un imprenditore e politico italiano.

Nato Brescia il 3 marzo 1967, figlio di Teresina Gasparotti e Bruno Caparini è residente a Vezza d'Oglio dove ha studiato sino alle medie superiori. Si è diplomato Perito meccanico all'Istituto tecnico di Sondrio, dove nel 1985 entra per la prima volta in contatto col movimento Lega Lombarda. Ha prestato servizio civile nell'ufficio tecnico del comune di Darfo Boario Terme. Laureato in Ingegneria meccanica all'Università degli Studi di Brescia, nel periodo degli studi universitari ha conosciuto Carla Veronesi, assistente di storia della filosofia all'Università Statale di Milano, che ha sposato nel 2000. Hanno una figlia Francesca. Ha conseguito una qualifica in disegno industriale e uno in gestione dei cantieri e per la posa di cavi scaldanti presso la Pyrotenax of Canada di Toronto.

Davide Caparini

Segretario della Camera dei Deputati
In carica
Inizio mandato 21 marzo 2013
Presidente Laura Boldrini

Imprenditoria ed editoria[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1995 al 1996 è stato presidente del consiglio di amministrazione della Nuova Editoriale S.p.A. editore de L'Indipendente diretto da Daniele Vimercati[1].

Dal 1996 al 1998 amministratore delegato dell'Editoriale Nord. Ha fondando Radio Padania Libera (editata fino alllo spin off del 2005) trasformando la locale Radio Varese in una radio comunitaria nazionale. Ha editato l'organo ufficiale della Lega Nord trasformandolo dal periodico Lombardia Autonomista al quotidiano a diffusione nazionale la Padania (in edicola dal gennaio 1997 al novembre 2015[2]). Ha fondato l settimane Sole delle Alpi (in edicola dal 1998 al 2006) diretto da Roberto Poletti e la casa editrice Bruno Salvadori.

Dal 1996 è socio dell'Editoriale Nord oggi in liquidazione.

Dal 1999 è amministratore unico di Mediapadania S.r.L. società concessionaria pubblicitaria ed organizzatrice di eventi come Miss Padania (dal 1997 fino al 2013)[3] e Capodanno Celtico.

Dal 1999 è amministratore unico di Celticon S.r.L. editrice di TelePadania[4] in onda su TLC Telecampione e Sky fino alla sua chiusura il 30 giugno 2014[5] in onda su TLC Telecampione e Sky fino alla sua chiusura il 30 giugno 2014[6][7].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Tesserato alla Lega Lombarda dal 1986 e militante della Lega Nord dal 1989, fondatore della locale sezione della Vallecamonica, nel 1996 viene eletto alla Camera dei deputati nelle liste della Lega Nord. Ha fatto parte di numerose commissioni parlamentari tra cui cultura, trasporti, attività produttive, giustizia e difesa. Dal 2001 è responsabile per la comunicazione della Lega Nord ed ha personalmente curato le campagne elettorali dal 2006 al 2013.

In Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

E' stato membro (XIII, XIV, XV e XVI legislatura), segretario (XVI) e vicepresidente (XIV) della commissione vigilanza Rai. Nel 2001 ha impedito la cessione di RaiWay nel tentativo di ripianare le ingenti perdite della concessionaria pubblica del servizio radiotelevisivo. Convinto sostenitore dell'abolizione del canone Rai ha presentato numerosi emendamenti, mozioni, ordini del giorno e proposte di legge per la liberalizzazione del sistema radio televisivo e la valorizzazione del comparto dell'emittenza locale. Ha partecipato alla redazione della legge sulla par condicio e alla legge Gasparri nella parte sull'emittenza locale.

Nella XIII legislatura è sato eletto con il 41,96% (36.701 voti) per la Lega Nord. E' primo firmatario di 21 proposte di legge tra le quali spicca la prima sull'abolizione del canone Rai (che verrà sempre ripresentata), sul conflitto di interesse, in materia di commercio, vendita al dettaglio e sottocosto, per la tutela del patrimonio artistico locale, per la sicurezza sul lavoro, per favorire l'occupazione e per favorire l'acquisto delle centraline idroelettriche da parte dei comuni.

Nella XIV legislatura è stato eletto con il 52,89% (45.495 voti) per la Casa delle Libertà. E' primo firmatario di 19 proposte di legge tra cui quella sulle associazioni di volontariato, sull'emittenza televisiva locale, in materia di par condicio.e per la regionalizzazione del servizio pubblico radiotelevisivo, per la tutela delle incisioni rupestri. Con l'amico professore Ettore Adalberto Albertoni ha realizzato gli accordi di programma per la valorizzazione della Vallecamonica romana a Cividale Camuno e Bienno[8], per la valorizzazione del centro storico e del castello di Breno, per il museo del lavoro di Cedegolo.[9] Nel corso le votazioni per l'elezione dei giudici per la Corte Costituzionale uscendo dall'urna in segno di protesta ha esposto un cartello con la scritta "Papalia razzista, e nazista"[10], riferendosi al procuratore di Verona Guido Papalia che ha perseguito alcuni leghisti per il reato di istigazione al razzismo per avere raccolto firme contro un campo nomadi.

Nella XV legislatura ha presentato 28 proposte di legge tra cui una nuova per l'abolizione del canone Rai, per fronteggiare le calamità naturali, per il test di cittadinanza, per la tutela e la valorizzazione delle lingue minoritarie, l'adozione della carta europea e di quelle storiche regionali, per le auto storiche e l'abolizione della riserva riservata ai militari volontari di ferma.

Nella XVI legislatura è stato presidente della commissione parlamentare per le questioni regionali. Ha presentato 48 proposte di legge per l'abolizione dei Prefetti, a favore dei rispariatori titolari dei bond argentini, a favore delle indagini sui reati di corruzione, concussione, ricettazione e riciclaggio dei proventi di attività illecite, per l'istituzione di benefìci previdenziali in favore dei lavoratori che assistono familiari affetti da grave disabilità, educazione alla multimedialità nelle scuole, revoca della cittadinanza per i cittadini stranieri che si sono macchiati di gravi reati, per la trasparenza dei bilanci dei sindacati e liberalizzazione dei patronati, la riduzione della pressione fiscale sugli immobili, per il mercato delle locazioni, per la detraibilità degli oneri dei mutui per l'abitazione principale, a favore delle truppe alpine, attività bandistica e musica popolare, sicurezza negli stadi, a favore dei deportati nei campi di sterminio nazisti e IVA agevolata per i testi multimediali poi diventata legge nella XVII legislatura.

Nella XVII legislatura viene eletto è segretario dell'ufficio di presidenza della Camera dei Deputati e nominato componente della Commissione di studio per la Redazione di principi e linee guida in tema di garanzie, diritti e doveri per l'uso di internet.[11]

Irruzione della digos in via bellerio sede della Lega Nord a Milano il 18 settembre 1996. Davide Caparini con Umberto Bossi e Mario Borghezio fanno resistenza alla perquisizione dell'ufficio di Roberto Maroni

La viabilità del Sebino[12][modifica | modifica wikitesto]

E' fautore del finanziamento e della conclusione della nuova variante a scorrimento veloce della SS 510 Sebina Orientale i cui lavori erano stati abbandonati a causa del fallimento delle ditte appaltatrici[13] poi aperta al traffico nel 2004. Mentre si susseguono le proteste dei cittadini[14] nel luglio 1996 trova i 56 miliardi miliardi di lire mancanti ed inserire la SS 510 negli interventi immediatamente cantierabili. Il decreto legge che consente l'affidamento dei lavori per l'instabilità del Prodi I decade il vuoto legislativo viene scongiurato con una modifica ed un ordine del giorno Caparini alla legge finanziaria 1997. L'importo complessivo in base all'adeguamento alle nuove norme ammonta a 100 miliardi di lire. Nell'ottobre 1997, a cinque anni dal blocco dall'abbandono del cantiere a causa del fallimento delle ditte appaltatrici, i lavori riprendono. Nel 1998 i tratti tra Marone e Vello (costato 81 miliardi di lire) e tra Bersaglio e Pilzone (costato 103 miliardi di lire) sono terminati ma non possono essere aperti al traffico perché tarda il completamento della parte centrale del tracciato, quella sopra Sale Marasino. Nel dicembre del 1999 il Parlamento con un ordine del giorno Caparini impegna il Governo per la viabilità camuno-sebina[15]. Mancano altri 35 miliardi di lire[16] e la Regione Lombardia ne stanzia i 24[17]. Nel dicembre del 2000 numerosi edifici di Pisogne hanno riportano ingenti danni a causa delle vibrazioni e dei cedimenti del terreno causati dalla escavazione obbligando l'impresa a rallentare i lavori. A causa di infiltrazioni di acqua calcare dovuta alla pessima realizzazione dei lavori tarda anche l'apertura della variante di Pisogne. Nel novembre 1999 i cittadini organizzano un presidio a Pisogne in protesta per i ritardi. Le piogge alluvionali di ottobre e novembre 2000 peggiorano la situazione facendo ulteriormente slittare la consegna dei lavori. Nel maggio del 2001, con oltre quattro anni e mezzo di ritardo, apre la variante di Pisogne (Toline-Rovina). Il passaggio del Giro d’Italia porta alla attenzione dell'opinione pubblica nazionale la pericolosità delle sue gallerie troppe volte luogo di gravissimi incidenti. Il Ministro dei Lavori Pubblici risponde ad una interrogazione Caparini assicurando interventi nelle gallerie S. Carlo e S. Barbara. La Provincia di Brescia si fa carico della messa in sicurezza della Trentapassi e della conseguente realizzazione di una viabilità alternativa rivalutando il lungolago. Il Berlusconi II approva la nuova legge obiettivo modifica radicalmente le paludose normative in materia di lavori pubblici e che ci consente di inserire la SS 510 nell'elenco degli interventi strategici di preminente interesse nazionale[18]. La nuova bufera che si abbatte sull'ANAS nel 2003 e che porta in galera 31 tra imprenditori, dirigenti, funzionari e impiegati del compartimento di Milano che avrebbero ricevuto tangenti pari al 5% degli appalti con le accuse sono di corruzione, truffa, riciclaggio, turbativa d'asta e falso rallenta ma non ferma i lavori[19]. Nel febbraio 2004[20] finalmente la Sebina Orientale apre[21] al traffico[22].

La strada della Vallecamonica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 la situazione della viabiltà camuno-sebina arriva nelle aule parlamentari[23][24]. Nel marzo del 1998 la prima inaugurazione:[25] sette chilometri dal confine tra Lovere e Costa Volpino sino a Darfo[26]. Nel 1999 presenta la proposta di legge per il completamento del collegamento viario tra la Valcamonica e la provincia di Brescia mentre nel 2000 il parlamento approva un ordine del giorno Caparini per il finanziamento e il completamento dell'opera[27]. Nel 2001 con il Berlusconi II riesce a sbloccare i lavori fermi a causa del ritrovamento di un masso con iscrizioni rupestri al Badetto di Ceto[28] e a finanziare alcuni lavori sulla SS 39 per l'Aprica[29]. Apre il tratto tra Breno e Capodiponte[30]. Insieme ai comitato dei cittadini del Badetto di Ceto[31] ha trovato le risorse per realizzare l'attraversamento in galleria dell'abitato della media Vallecamonica poi inaugurata nell'ottobre del 2005[32]. Con un emendamento alla finanziaria nel 2006 inserisce "il completamento del «sistema accessibilita' Valcamonica, strada statale 42 - del Tonale e della Mendola" nelle opere strategiche nazionali dotandola di un finanziamento aggiuntivo di 150 milioni di euro, ciò ne consentirà il finanziamento e la conclusione[33]. Il 23 giugno 2007 come segno di protesta contro il governo Prodi per i ritardi per il completamento dei lavori di ammodernamento della Strada statale 42 del Tonale e della Mendola[34] si cimenta in una ultramaratona "Meno Prodi più strade"[35] della durata 6 ore e mezza percorrendo gli oltre 62 chilometri che separano Iseo da Capo di Ponte attraversando Sulzano, Sale Marasino, Marone, Pisogne, Pian Camuno, Artogne, Gianico, Darfo Boario Terme, Piancogno, Cividate Camuno, Malegno, Breno, Niardo, Ono San Pietro e Ceto[36]. Nel dicembre del 2012 è stato inaugurato l'ultimo tratto tra Ceto a Berzo Demo[37]. Ha contribuito alla realizzazione delle varianti di Cortenedolo e Corteno Golgi sulla strada statale da Edolo all'Aprica.

Le norme per la montagna[modifica | modifica wikitesto]

Con la finanziaria del 1999 riesce ad inserire l'agevolazione sul gasolio e sul GPL impiegati nelle zone montane che propone di estendere anche al metano. Nel corso del secondo governo Berlusconi ha lavorato col ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia per la stesura di una nuova legge quadro per la montagna. Nel 2005 viene approvata la sua proposta di legge per agevolare il soccorso alpino italiano (CNSAS) e di norme a favore delle truppe alpine. In quel periodo supporta i locali comitati ambientalisti a difesa del paesaggio della Vallecamonica ottenendo il cambiamento del tracciato dell'elettrodotto San Fiorano Gorlago e l'interramento o lo smantellamento di alcune linee ad alta tensione[38]. Nel 2006 ha proposto la rideterminazione delle tariffe idriche per i comuni di montagna oltre che l'aumento dei canoni idroelettrici a favore delle popolazioni dei territori sfruttati dai concessionari. Nel 2006 ha partecipato ai lavori per la stesura di una delega al Governo per un codice a favore della montagna e per l'allevamento del bovino da latte in quota.

Papalia e i fatti di via Bellerio[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 settembre 1996, pochi giorni dopo la Dichiarazione d'indipendenza della Padania del 15 settembre[39], la Digos eseguì un mandato di perquisizione dell'uffico (nella sede della Lega Nord di via Bellerio a Milano) di Corinto Marchini per conto dalla Procura della Repubblica di Verona in una indagine per attentato all'unità dello Stato. I leghisti sostennero che non ci fosse nessun ufficio di Marchini nella sede leghista. A questo punto la Digos decise di fare irruzione. All'atto considerato illegittimo opposero resistenza Umberto Bossi, Roberto Maroni, Davide Caparini, Mario Borghezio ed alcuni militanti. Maroni cadde e rimase ferito[40]. Qualche giorno più tardi la polizia rese noto il verbale dell'operazione. Nella sede leghista vennero sequestrate alcune camicie, gadget, manifesti, una carta geografica del Po e copie dell'inno Va' pensiero di Giuseppe Verdi. Contro la perquisizione la Camera dei deputati avanzò ricorso secondo l'articolo 68 della Costituzione, che vieta la violazione di locali a disposizione dei parlamentari senza consenso del Parlamento. La perquisizione venne condannata nel 2004 dalla Corte Costituzionale con la conseguente prescrizione della condanna di 6 mesi e 20 giorni a Davide Carlo Caparini. La Cassazione comunque condannò Roberto Maroni a 4 mesi e 20 giorni per resistenza apubblico ufficiale (pena poi convertita in una multa di 5.320 euro). Umberto Bossi venne assolto in appello il 22 giugno 2007, dopo avere chiesto precedentemente l'immunità al Parlamento europeo[41].

Altre attività e l'impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 al 2013 è stato vicepresidente di Padania Sport oggi Hercules Athletics & Running Team società sportiva affiliata a SportPadania (Ente di promozione sportiva riconosciuto da CONI) ed alla FIDAL.

Maratoneta di lungo corso, membro del Montecitorio running club, sotto le insegne di di SMArathon Onlus (che raccoglie fondi per la ricerca sull'atrofia muscolare spinale)[42] ha corso tutte le maratone major (New York[43], Berlino[44], Chicago, Tokyo, Londra e, nel 2013, alla maratona di Boston, funestata da un attentato dinamitardo: al momento dello scoppio si trovava a qualche centinaio di metri dalle bombe[45]. Negli ultimi anni inoltre si dedica alla pratica del Triathlon [46].

Chitarrista ritmico e solista, autodidatta, dal 1994 suona con un gruppo rock-blues "Senso Unico"[47], si è esibito più volte a scopo benefico al fianco di Omar Pedrini dei Timoria.[48]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INDIPENDENTE IN EDICOLA VIMERCATI DIRETTORE, in Repubblica.it, 25 marzo 1995.
  2. ^ La Padania, il giornale della Lega ha chiuso ma è costata allo Stato 61 milioni, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 1° gennaio 2016.
  3. ^ Miss Padania - Video Mediaset, su Video Mediaset. URL consultato il 1° gennaio 2016.
  4. ^ E oggi l' esordio di Telepadania Il modello? " La Washington Post ", su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  5. ^ E oggi l' esordio di Telepadania Il modello? " La Washington Post ", su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 23 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  6. ^ Dopo 16 anni Telepadania dice stop: dal 1º luglio basta trasmissioni, su Corriere della Sera. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  7. ^ Telepadania chiude dopo 16 anni di attività, su L'Huffington Post. URL consultato il 1° gennaio 2016.
  8. ^ [Lombardia] VALCAMONICA ROMANA, ALBERTONI DOMANI A C/S A BRENO, su Regioni.it, 1° gennaio 2000. URL consultato il 06 gennaio 2016.
  9. ^ Musil Brescia, Accordo di programma Museo del Lavoro di Brescia con Regione Lombardia (PDF), musilbrescia.it.
  10. ^ Consulta: lega protesta alla camera, Caparini espulso | Agi Archivio, su archivio.agi.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  11. ^ Boldrini: al via Commissione per "Internet Bill of rights". Prima riunione il 28 luglio a Montecitorio. L'elenco dei componenti - Comunicati stampa della Presidente della Camera Laura Boldrini, su presidente.camera.it. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  12. ^ Bresciaoggi, La Statale Sebina, caparini.com, 11-04-2004.
  13. ^ Bresciaoggi, «I cantieri chiudono per i politici corrotti», caparini.com, 06-03-1995.
  14. ^ Giornale di Brescia, Statale 510: «Adesso basta». Duecento persone in piazza a Sulzano per manifestare contro i ritardi della Sebina Orientale, caparini.com, 16-06-1996.
  15. ^ Giornale di Brescia, Risposta ad una interrogazione dei parlamentari leghisti bresciani: come procedono Sebina e Camuna. Strade, il Ministero fa il punto, caparini.com, 9-4-1999.
  16. ^ Canera dei Deputati, Il Governo risponde sulla situazione SS 510 Sebina Orientale (PDF), legislature.camera.it.
  17. ^ Graffiti, periodico culturale e di attualità camunca, Viabilità, promesse da mercante (PDF), siti.voli.bs.it.
  18. ^ Giornale di Brescia, Le grandi incompiute: verifica sullo stato d’avanzamento di opere in corso da anni. Nuova Sebina, 12 anni di guai. Incalcolabili i danni per i ritardi.Due lotti su tre sono finiti da tempo, caparini.com, 2-3-2002.
  19. ^ Bresciaoggi, Caparini è ottimista: «In tema di viabilità qualcosa è cambiato», caparini.com, 17-07-2003.
  20. ^ Giornale di Brescia, Politici ed amministratori soddisfatti: caduta una barriera per lo sviluppo, caparini.com, 08-02-2004.
  21. ^ Bresciaoggi, A Zone il ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi, ha inaugurato l’ultimo tratto della 510 e rilanciato il collegamento con la Valtellina. Sebina, una strada per l’Europa. Caparini: «Una nuova opportunità». Pozzi: «Non va percorsa ad alta velocità», caparini.com.
  22. ^ Giornale di Brescia, Tredici anni per i tre lotti. La 510 venne progettata nel 1976, caparini.com, 07-02-2004.
  23. ^ Camera dei Deputati, Il Governo e Caparini fanno il punto sulla viabilità camuna, dati.camera.it.
  24. ^ Il giorno, Lo sostiene il sottosegretario ai Lavori pubblici rispondendo alle interrogazioni. Statale 42: i lavori ripresi al più presto. Da ultimare il raccordo con la Sebina, caparini.com, 7-2-1997.
  25. ^ Bresciaoggi, Darfo e Costa Volpino si avvicinano ma la Lega contesta: «Ritardi esagerati». Polemica anche la Cgil: in Broletto preferiscono la bassa bresciana, caparini.com, 14-10-1997.
  26. ^ L'eco di Bergamo, Costa Volpino-Darfo: si arriva in un lampo, caparini.com, 7-3-1998.
  27. ^ Bresciaoggi, Statali 510 e 42: situazione difficile. Strade di Valle: Roma si “raccomanda” ma i cantieri sono a rischio. Parlamento a favore del completamento, caparini.com, 29-01-2000.
  28. ^ La SS42 cambia tracciato a causa del ritrovamento di un masso istoriato. Interrogazione n° 4-00743 XIV legislatura di Davide Caparini, su www.senato.it. URL consultato il 09 gennaio 2016.
  29. ^ Bresciaoggi, Il presidente dell’Associazione industriale bresciana Bonomi lancia un appello al ministro Lunardi, atteso a Darfo. «Senza strade la Valcamonica muore». Ma Caparini assicura: «riaprono i cantieri sulle ss. 510 e 42», caparini.com, 31-5-2002.
  30. ^ Bresciaoggi, Date sicure per i cantieri lungo la 42 e la Sebina Orientale. Strade camune, l’Anas conferma: tutto pronto entro l’estate del 2004, caparini.com, 18-04-2003.
  31. ^ Bresciaoggi, Assegnati i lavori per i lotti tra Capodiponte e Berzo. In primavera il via al tratto Breno-Nadro di Ceto. Nuova Statale 42, l’Anas aggiudica altri cantieri, caparini.com, 23-01-2005.
  32. ^ https://www.youtube.com/watch?v=R4W3pRDAVCw. URL consultato il 09 gennaio 2016.
  33. ^ camera dei deputati, Interrogazione su finanziamento SS42 del 2008 n. 5/00016 presentata da CAPARINI DAVIDE (LEGA NORD PADANIA) in data 20080514, dati.camera.it.
  34. ^ Davide Caparini, Govero Prodi nega il finanziamento per la conclusione della SS42, caparini.com.
  35. ^ https://www.youtube.com/watch?v=ACZ14L7B-ms&feature=youtu.be. URL consultato il 09 gennaio 2016.
  36. ^ Il servizio di TGParlamento', in RAI.
  37. ^ https://www.youtube.com/watch?v=1Bzxwt20sF0. URL consultato il 09 gennaio 2016.
  38. ^ INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01085 presentata da CAPARINI DAVIDE (LEGA NORD PADANIA) in data 20020703 / Atti di indirizzo e controllo / Documenti / Camera dei deputati - Portale storico, su storia.camera.it. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  39. ^ https://www.youtube.com/watch?v=WHnSa2buvmw. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  40. ^ Lega ore 18: la Polizia da' la carica, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 05 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il ).
  41. ^ Bossi assolto per gli incidenti di via Bellerio del 1996, su ilGiornale.it, https://plus.google.com/+ilGiornale. URL consultato il 05 gennaio 2016.
  42. ^ SMArathon Onlus partecipa con 50 squadre al Charity Program della Maratona di Milano, su www.tg1.rai.it. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  43. ^ A New York è Linus il più veloceBrillano gli onorevoli Caparini e Lupi - Affaritaliani.it, su www.affaritaliani.it. URL consultato il 14 dicembre 2015.
  44. ^ Caparini Davide - Rezultate - Marathon - Curse - Real Berlin Marathon ~ 2008 - Evenimente - Results | 42km, su results.42km.ro. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  45. ^ Boston: deputato a maratona, 'vicino all'inferno', in ANSA.IT, 17 aprile 2013. URL consultato il 30 maggio 2013.
  46. ^ KronoService.com - Scheda Atleta: DAVIDE CARLO CAPARINI, su www.kronoservice.com. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  47. ^ Senso Unico, su www.facebook.com. URL consultato il 12 dicembre 2015.
  48. ^ https://www.youtube.com/watch?v=3BuZHR0NXOI. URL consultato il 12 dicembre 2015.

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