David Ruelle

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David Pierre Ruelle

David Pierre Ruelle ([rüèl][1]; Gand, 20 agosto 1935) è un matematico e fisico belga naturalizzato francese. Ha lavorato sulla fisica statistica e sui sistemi dinamici. Con Floris Takens ha coniato il termine attrattore strano e ha sviluppato una nuova teoria della turbolenza.[2][3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

David Ruelle ha studiato fisica all'Université Libre de Bruxelles, dottorandosi nel 1959 sotto la supervisione del fisico svizzero Res Jost. Dal 1960 al 1962 è stato al Politecnico federale di Zurigo e dal 1962 al 1964 all'Institute for Advanced Study di Princeton, nel New Jersey. Nel 1964 è diventato professore all'Institut des Hautes Études Scientifiques di Bures-sur-Yvette, in Francia. Dal 2000 è professore emerito all'IHES e visiting professor alla Rutgers University.[4]

David Ruelle ha apportato contributi fondamentali in vari ambiti della fisica matematica. Nella teoria quantistica dei campi il contributo più importante è la formulazione rigorosa dei processi di scattering basata sulla teoria assiomatica di Wightman. Questo approccio è conosciuto come la teoria della diffusione di Haag–Ruelle.[5] Successivamente Ruelle ha contribuito a creare una teoria rigorosa della meccanica statistica dell'equilibrio, che comprendeva lo studio del limite termodinamico, l'equivalenza degli insiemi canonici e la convergenza delle serie di Mayer.[6] Un ulteriore risultato è il lemma di Asano-Ruelle,[7] che permette lo studio degli zeri di alcuni polinomi ricorrenti nella meccanica statistica.[8]

Lo studio dei sistemi infiniti ha portato alla definizione locale degli stati di Gibbs oppure alla definizione globale degli stati di equilibrio. Ruelle ha dimostrato assieme a Roland L. Dobrushin e Oscar E. Lanford che gli stati di Gibbs invarianti su traslazione sono precisamente gli stati di equilibrio.[9]

Infine assieme a Floris Takens ha proposto la descrizione della turbolenza idrodinamica basata sugli attrattori strani che manifestano delle proprietà caotiche di dinamica iperbolica.[10][11]

Premi e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

David Ruelle è membro dal 1985 dell'Accademia francese delle scienze[12]. Nel 1988 è stato invitato come Josiah Willard Gibbs Lecturer in Atlanta dalla Società Matematica Americana.[13] Dal 1992 è membro onorario internazionale dell'American Academy of Arts and Sciences[14] e dal 1993 membro ordinario dell'Academia Europæa[15]. Nel 2002 è stato eletto membro internazionale dell'Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti d'America[16] e dal 2003 socio straniero dell'Accademia Nazionale dei Lincei[17]. Dal 2012 è membro dell'American Mathematical Society.[18]

Nel 1985 David Ruelle ha vinto il premio Dannie Heineman per la fisica matematica[19] e nel 1986 ha ricevuto la medaglia Boltzmann per i suoi contributi alla meccanica statistica[20]. Nel 1993 ha vinto il premio Holweck[21] e nel 2004 ha ricevuto la medaglia Matteucci.[22] Nel 2006 ha vinto il prestigioso premio Henri Poincaré[23] e nel 2009 il premio Peano per il libro La mente matematica, Edizioni Dedalo.[24]. Nel 2014 è stato onorato con la prestigiosa medaglia Max Planck per i risultati eccezionali in fisica teorica.[25]

Pubblicazioni selezionate[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Ruelle, Chance and chaos, vol. 110, Princeton University Press, 1993, ISBN 978-0691021003.
  • (EN) David Ruelle, Statistical mechanics: Rigorous results, World Scientific, 1999, ISBN 978-9810238629.
  • (EN) David Ruelle, Thermodynamic formalism: the mathematical structure of equilibrium statistical mechanics, Cambridge University Press, 2004, ISBN 978-0521546492.
  • (EN) David Ruelle, Dynamical zeta functions for piecewise monotone maps of the interval, American Mathematical Society, 2004, ISBN 978-0821836019.
  • (EN) David Ruelle, Turbulence, strange attractors and chaos, World Scientific, 1995, ISBN 978-9810223113.
  • (EN) David Ruelle, Chaotic evolution and strange attractors, vol. 1, Cambridge University Press, 2008, ISBN 978-0521368308.
  • (EN) David Ruelle, Elements of differentiable dynamics and bifurcation theory, Elsevier, 2014, ISBN 978-1483245881.
  • (EN) David Ruelle e Floris Takens, On the nature of turbulence, in Les rencontres physiciens-mathématiciens de Strasbourg, vol. 12, 1971, pp. 1–44.
  • (EN) David Ruelle, Turbulence, Strange Attractors, and Chaos, in World Scientific, vol. 16, 1995, p. 195.
  • (EN) Jean-Pierre Eckmann e David Ruelle, Ergodic theory of chaos and strange attractors, in Reviews of Modern Physics, vol. 57, 1985, pp. 617–656, DOI:10.1103/RevModPhys.57.617.
  • (EN) David Ruelle, On the asymptotic condition in quantum field theory, in Helvetica Physica Acta, vol. 35, 1962, pp. 147–163, DOI:10.5169/seals-113272.
  • (FR) David Ruelle, L'Étrange Beauté des mathématiques, Odile Jacob, 2011, ISBN 978-2738126245.
  • David Ruelle, La mente matematica, Edizioni Dedalo, 2021, ISBN 978-8822065100.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Ruelle, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ David Ruelle e Floris Takens, On the nature of turbulence, in Communications in Mathematical Physics, vol. 20, n. 3, 1971, pp. 167–192, DOI:10.1007/bf01646553.
  3. ^ David Ruelle, 'What is a... Strange Attractor? (PDF), su American Mathematical Society. URL consultato il 12 marzo 2021.
  4. ^ (EN) Biography from his website, su ihes.fr. URL consultato il 12 marzo 2021.
  5. ^ (EN) David Ruelle, On the asymptotic condition in quantum field theory, in Helvetica Physica Acta, vol. 35, 1962, pp. 147–163, DOI:10.5169/seals-113272.
  6. ^ (EN) David Ruelle, Statistical mechanics: Rigorous results, World Scientific, 1999, ISBN 978-9810238629.
  7. ^ (EN) David Ruelle, Extension of the Lee-Yang circle theorem, in Physical Review Letters, vol. 26, 1971, p. 303.
  8. ^ (EN) Joel L. Lebowitz, Boris Pittel, David Ruelle e Eugene R. Speer, Central limit theorems, Lee--Yang zeros, and graph-counting polynomials, in Journal of Combinatorial Theory, Series A, vol. 141, 2016, pp. 147–183.
  9. ^ (EN) David Ruelle, Thermodynamic formalism. Addison Wesley, Reading, in Mass zbMATH, 1978.
  10. ^ (EN) David Ruelle e Floris Takens, On the nature of turbulence, in Les rencontres physiciens-mathématiciens de Strasbourg, vol. 12, 1971, pp. 1–44.
  11. ^ (EN) Giovanni Gallavotti, Lode in occasione del premio Henri Poincaré, su International Association of Mathematical Physics. URL consultato il 12 marzo 2021.
  12. ^ (FR) Pagina di David Ruelle dell'Accademia francese delle scienze, su French Academy of Sciences. URL consultato il 13 marzo 2021.
  13. ^ (EN) Lezioni di Josiah Willard Gibbs, su American Mathematical Society. URL consultato il 9 marzo 2021.
  14. ^ (EN) Ruelle's member page of the American Academy of Arts and Sciences, su American Academy of Arts and Sciences. URL consultato il 13 marzo 2021.
  15. ^ (EN) Ruelle's member page of Academia Europaea, su Academia Europaea. URL consultato il 13 marzo 2021.
  16. ^ (EN) Ruelle's member page of the National Academy od Sciences, su National Academy od Sciences. URL consultato il 13 marzo 2021.
  17. ^ Pagina di David Ruelle dell'Accademia Nazionale dei Lincei, su Accademia Nazionale dei Lincei. URL consultato il 12 marzo 2021.
  18. ^ (EN) Lista dei membri dell'American Mathematical Society, su American Mathematical Society. URL consultato il 12 marzo 2021.
  19. ^ (EN) Vincitore del premio Dannie Heineman per la fisica matematica del 1985, su American Physical Society. URL consultato il 12 marzo 2021.
  20. ^ (EN) C3: Awards - La medaglia Boltzmann, su International Union of Pure and Applied Physics. URL consultato il 12 marzo 2021.
  21. ^ (EN) Vincitori del premio e della medaglia Fernand Holweck, su Institute of Physics. URL consultato il 12 marzo 202.
  22. ^ Medaglia Matteucci, su Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL. URL consultato il 12 marzo 2021.
  23. ^ (EN) Vincitori del premio Henri Poincaré, su International Association of Mathematical Physics. URL consultato il 9 marzo 2021.
  24. ^ Elenco Premi Peano (PDF), su Associazione Subalpina Mathesis. URL consultato il 12 marzo 2021.
  25. ^ (DE) Vincitori della medaglia Max Planck, su German Physical Society. URL consultato il 12 marzo 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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