David Palterer

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David Palterer

David Palterer (Haifa, 14 maggio 1949) è un architetto, designer e artista israeliano naturalizzato italiano che vive e lavora a Firenze.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Haifa, in Israele nel 1949, vive a Firenze in Italia dal 1972, dove si laurea nel 1979[1]; accademico ordinario, dal 2018 Vicepresidente della Classe di Architettura all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

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Ha insegnato presso la Staatliche Akademie der bildenden Kunste di Stoccarda, la facoltà di architettura dell'Università degli studi di Firenze e dal 2008 insegna alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano Polo di Mantova e dal 2009 al ISIA Firenze (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche)

Si occupa di progetti che spaziano dalla scala territoriale, a quella urbana, sino al progetto per interni per il quale sviluppa componenti d'arredo.

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Pinchiorri - Pechino

Design[modifica | modifica wikitesto]

Nel design si riconoscono due fasi: la sperimentazione sull'oggetto, come in Riflessioni e in una serie di pezzi unici, e il rapporto con importanti aziende, sia nella produzione industriale che in quella d'avanguardia, nel campo del vetro e del cristallo (Daum, Vilca), ceramica (Toscoceramica, Gabbianelli, Ceramiche Bardelli), marmo (Up Group, Decorarmi, La Perla Marmi), illuminazione (Artemide) e accessori per l'arredamento (Acerbis International, Zanotta, Driade, Draenert Studio, Arzberg, Ritzenhoff, e altre).

Alcuni di questi oggetti fanno parte delle collezioni permanenti di gallerie d'arte e musei come il Kunstgewerbe Museum di Vienna, l'Umeleckoprümyslov Museum di Praga, l'Israel Museum di Gerusalemme, l'Het Kruithuis di Den Bosch, il Musée des beaux arts di Montréal, la Civica galleria d'arte moderna di Gallarate, il Fonds national d'art contemporain di Parigi, il Chicago Athenaeum Museum e il Künstmuseum di Düsseldorf.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Visualizzazione tesi - Università di Firenze[collegamento interrotto] Visitato il 27 agosto, 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Palterer, "Tracce di Mendelsohn", in Domus, 646, 1984, pp. 4–9
  • David Palterer, "Chimere" Animali fantastici in cristallo realizzati dalla ditta Vilca e raccontati da Anna Gazzi, Morgana Edizioni, Firenze, 1992
  • David Palterer, "Frammenti al margine del mio design", in "Cleto Munari Oggetti: gioielli argenti vetri orologi", Morgana Edizioni, Firenze, 1993, ISBN 88-85698-19-0, pp. 144–149
  • David Palterer, Norberto Medardi, "Leitmotiv" catalogo per Abitare il Tempo, Morgana Edizioni, Firenze, 1995, ISBN 88-85698-29-8
  • David Palterer, Luigi Zangheri, Il nuovo teatro Niccolini, Edizioni Polistampa, Firenze, 2000, ISBN 88-8304-225-5
  • David Palterer, "Il Teatro Manzoni prende forma"', in Perqualecomune. Periodico dell'amministrazione comunale di Calenzano, 2, 2001, p. 4
  • David Palterer, Luigi Zangheri, MOPA Il nuovo Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore (a cura di Norberto Medardi), Edizioni Polistampa, Firenze, 2001, ISBN 88-8304-344-8
  • David Palterer, Il nuovo teatro Manzoni, Pagliai Polistampa, Firenze, 2002, ISBN 88-8304-483-5
  • Norberto Medardi (a cura di), Palterer Architettura ed altre storie 1982-2002, Vallecchi, Firenze, 2002, ISBN 88-8427-075-8
  • David Palterer, "Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore" in "Laboratorio Italia 2005 Esposizione d'Architettura", D'Architettura, 25, maggio-settembre 2005, pp. 142–143
  • David Palterer,"Conservazione e creatività", in Made in Italy Files. Mostra di idee e progetti per la realizzazione a Roma della esposizione permanente del made in Italy e del Design Italiano, (catalogo mostra), Fondazione Valore Italia, 2007, pp. 97–99
  • David Palterer, Norberto Medardi Metamorph "L'isola del giorno dopo/The iland of the day after" Biennale di Venezia Ed. Polistampa 2004
  • Marina Molon, David Palterer (a cura di), Armonia del legno secondo Gianfranco Angelino, Mantova: Universitas Studiorum, 2013, ISBN 978-88-97683-16-2

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Controllo di autoritàVIAF (EN12152660 · ISNI (EN0000 0000 7862 1094 · SBN IT\ICCU\CFIV\148502 · LCCN (ENnr89005744 · BNF (FRcb16615560p (data) · ULAN (EN500079118 · WorldCat Identities (ENnr89-005744