David Coco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

David Coco (Catania, 25 ottobre 1970) è un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Catania e risiede nella vicina Acireale. Si diploma presso la scuola Arte Moderna del Teatro Stabile di Catania; perfeziona la recitazione seguendo vari corsi a Londra, San Miniato e Pisa.

Alterna il lavoro in teatro con quello in televisione e nel cinema, dove debutta nel 1994 nel film La chance, regia di Aldo Lado. Tra gli altri lavori cinematografici, citiamo: L'amore di Marja del 2002, ma uscito nelle sale nel 2004, regia di Anna Rita Ciccone, Segreti di Stato (2003), regia di Paolo Benvenuti, e Tre giorni di anarchia (2004), regia Vito Zagarrio, uscito in Italia nel 2006.

Numerosi anche i lavori in televisione, dove nel 2006 è protagonista della miniserie tv di Canale 5, E poi c'è Filippo, regia di Maurizio Ponzi, interpreta il ruolo di Ninni Cassarà nella miniserie Giovanni Falcone, l'uomo che sfidò Cosa Nostra, diretta da Andrea e Antonio Frazzi, ed è protagonista, insieme a Daniele Pecci e Christiane Filangieri, della miniserie Eravamo solo mille, regia di Stefano Reali, queste ultime in onda su Rai Uno.

Nel 2007 interpreta Bernardo Provenzano nel film tv L'ultimo dei Corleonesi, regia di Alberto Negrin, ed è protagonista del film di Stefano Incerti, L'uomo di vetro. Nel 2008 lo vediamo su Rai Uno nelle miniserie tv Un caso di coscienza 3, diretta da Luigi Perelli, con Sebastiano Somma, Il bambino della domenica, regia di Maurizio Zaccaro, con Beppe Fiorello, e nel film tv In nome del figlio, regia di Alberto Simone.

Ritorna a calcare il palcoscenico nel 2011 con Cavalleria rusticana (con Caterina Misasi, debutta presso lo Stabile di Catania) e "The Author" (debutta al Teatro Belli di Roma), spettacoli entrambi diretti dal regista barlettano Gianpiero Borgia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100745550 · SBN: IT\ICCU\UBOV\873161 · LCCN: (ENno2009138716