Dati personali

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I dati personali (art. 4 c. 1 lett b del D. lgs. 196 / 2003) identificano le informazioni relative alla persona fisica, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altro dato, ivi compreso un numero di riconoscimento personale.

Il decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modifiche dalla L. 22 dicembre 2011 n. 214, ha eliminato l'inclusione delle persone giuridiche nel concetto di dato personale, limitandolo quindi alle sole persone fisiche.

Esempi di dati personali: nome e cognome della persona, l'indirizzo o i numeri di telefono o di cellulare, codice fiscale e partita IVA.

Dati giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

I dati giudiziari sono quei dati personali in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. Inoltre possono essere quei dati personali indicanti la qualità di imputato o di indagato.

Dati identificativi[modifica | modifica wikitesto]

I dati identificativi (art. 4 c. 1 lett c del Codice della privacy) sono i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato. Ad esempio la fotografia di una persona.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 Gennaio 1981, il Consiglio d'Europa approvò la Convenzione per la protezione dell’individuo riguardo all’elaborazione dei dati a carattere personale.

Ispirandosi all'art. 5 della CETS n. 108/1981 venne stabilita una delle prime definizioni in Europa riguardo ai dati personali e sensibili, che al tempo erano ancora afferenti ad una fattispecie unitaria, ovvero: i dati biometrici e genetici, i dati relativi a condanne e altre misure di carattere penale, i dati relativi all' origine etnica, le opinioni politiche e religiose, l'appartenenza sindacale[1].
In seguito, fu stabilita a livello europeo, l'introduzione di un sistema di garanzie a prevenzione del rischio di discriminazione e di violazione dei diritti e delle libertà fondamentali dei singoli individui, ed in particolare che questo fosse attivabile a seguito di richiesta dell'interessato.

La Convenzione affermò altresì che la mera conservazione di fotografie all'interno di altri documenti non avrebbe potuto in sé configurare una violazione di diritto qualora la finalità del trattamento non fosse quella di dedurre dati personali e sensibili mediante l'analisi delle informazioni preservate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale (trad. non ufficiale), su coe.int, Strasburgo, 28 Gennaio 1981. URL consultato il 23 Maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 23 Maggio 2018).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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