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Dasht-e Lut

Coordinate: 30°36′18″N 59°04′04″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 Bene protetto dall'UNESCO
Deserto di Lut
 Patrimonio dell'umanità
TipoNaturali
Criterio(vii)(viii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2016
Scheda UNESCO(EN) Lut Desert
(FR) Désert de Lout
Mappa dei biotopi dell'Iran

     Steppa arborea

     Boschi e foreste

     Zona semidesertica

     Deserto

     Steppa

     Paludi alluvionali salate

Il Dasht-e Lut, (in persiano دشت لوت, Pianura del Vuoto), talvolta scritto Dasht-i-Lut, noto anche come Namakzar-e Shahdad e ampiamente indicato come il deserto di Lut, è un vasto deserto salato dell'Iran sud-orientale, il venticinquesimo deserto più vasto del mondo. Nel luglio 2016 è stato inserito nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.[1]

Il nome deriva da Lut che significa 'nudo, vuoto' in persiano[2][3][4] e dasht che significa 'pianura' sempre in persiano.[5][6]

Climaticamente, l'Iran fa parte della fascia desertica afro-asiatica che va dalle isole di Capo Verde, al largo dell'Africa occidentale fino alla Mongolia. La geografia dell'Iran consiste in un altipiano circondato da montagne e diviso in bacini di drenaggio. Il Dasht-e-Lut, insieme al Dasht-e Kavir, è uno dei più ampi di questi bacini, essendo lungo 480 km e largo 320 km[7], con una superficie di circa 51.800 chilometri quadrati[8]. È considerato uno dei luoghi più aridi del pianeta.[9][10][11] Durante la breve stagione umida, in primavera, l'acqua proveniente dalle montagne di Kerman inonda la zona, ma in breve tempo si prosciuga, lasciandosi dietro solo rocce, sabbia e sale.

La parte occidentale del Dasht-e Lut è un basso altipiano ricoperto da uno strato uniforme di sale. Al contrario, il centro è stato scolpito dal vento in una serie di creste e avvallamenti paralleli, che si estendono per 150 km e raggiungono i 70 metri di altezza.[7] Inoltre in questa zona si aprono numerosi gole ed inghiottitoi. La parte sudorientale è una vasta distesa di sabbia, simile all'erg del Sahara, su cui sorgono dune alte fino a 300 metri, fra le più grandi al mondo.[7]

Più alta temperatura della superficie terrestre

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Le misurazioni del MODIS (Moderate-Resolution Imaging Spectroradiometer) installato sul satellite della NASA "Aqua" dal 2003 - 2005 hanno rilevato nel Dasht-e-Lut una temperatura sulla superficie del suolo di 70,7 °C, la più alta mai registrata[9][10][11][12][13][14][15]. L'incertezza della misura è di 0,5-1 kelvin[16][17].

La zona più calda di questo deserto è Gandom Beryan, un pianoro coperto di lava solidificata vasto all'incirca 480 km²[18]. Secondo una leggenda locale questo nome (che in persiano significa "grano abbrustolito") deriva da un incidente a seguito del quale un carico di frumento fu abbandonato nel deserto, venendo bruciato dal calore in pochi giorni[19].

Galleria d'immagini

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  1. (EN) Lut Desert, su UNESCO World Heritage Centre, United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization. URL consultato il 17 luglio 2016.
  2. (FA) معنی لوت | فرهنگ فارسی معین, su www.vajehyab.com. URL consultato il 4 febbraio 2023.
  3. (FA) معنی لوت | لغت‌نامه دهخدا, su www.vajehyab.com. URL consultato il 4 febbraio 2023.
  4. (FA) معنی لوت | لغت‌نامه دهخدا, su www.vajehyab.com. URL consultato il 4 febbraio 2023.
  5. (FA) کویر لوت - معنی در دیکشنری آبادیس, su abadis.ir. URL consultato il 22 settembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2023).
  6. (FA) لوت - معنی در دیکشنری آبادیس, su abadis.ir. URL consultato il 22 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2022).
  7. 1 2 3 editors, Richard L. Scheffel, Susan J. Wernert ; writers, Oliver E. Allen ... et al., Natural Wonders of the World, The Reader's Digest Association, Inc., 1980, p. 117, ISBN 978-0-89577-087-5.
  8. John W. (ed.) Wright, The New York Times Almanac, 2007ª ed., New York, New York, Penguin Books, 2006, p. 456, ISBN 978-0-14-303820-7.
  9. 1 2 Satellites seek global hot spots / The Christian Science Monitor - CSMonitor.com, su csmonitor.com.
  10. 1 2 Temperature of Earth, su universetoday.com.
  11. 1 2 Images of the Day - Images - redOrbit, su redorbit.com. URL consultato il 30 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2008).
  12. The Hottest Spot on Earth : Image of the Day, su earthobservatory.nasa.gov.
  13. Iran Meteorological Organization, su weather.ir. URL consultato il 30 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2004).
  14. Iran Climate Information - ClimateTemp.info, Making Sense of Average Monthly Temperature & Weather Data with Detailed Climate Graphs That Portray Average Rainfall & Sunshine H..., su climatetemp.info (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2010).
  15. No Operation, su presstv.ir. URL consultato il 30 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2012).
  16. http://modis.gsfc.nasa.gov/data/dataprod/dataproducts.php?MOD_NUMBER=11 MOD 11 - Land Surface Temperature and Emissivity, MODIS Website
  17. http://modis.gsfc.nasa.gov/data/atbd/atbd_mod11.pdf Zhengming Wan, MODIS Land-Surface Temperature Algorithm Theoretical Basis Document (LST ATBD) Version 3.3. April 1999
  18. http://www.iranreview.org/content/view/1067/51/ Archiviato il 12 giugno 2010 in Internet Archive. A Journey To Earth's Hottest Point
  19. Gandom Beryan in Lut Desert - hottest place on Earth, Wondermondo, 1º novembre 2010.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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