Dario Stefano

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Dario Stefàno
Dario Stefano datisenato 2018.jpg

Presidente della 14ª Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato della Repubblica
In carica
Inizio mandato 29 luglio 2020
Predecessore Ettore Antonio Licheri

Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato della Repubblica
Durata mandato 5 giugno 2013 –
22 marzo 2018
Predecessore Marco Follini
Successore Maurizio Gasparri

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico (dal 03/01/2018 alla fine della legislatura)

Gruppo misto: Movimento la Puglia in più (dal 19/12/2016 al 03/01/2018)

Gruppo misto: Sinistra Ecologia Libertà-la Puglia in Più (dal 04/09/2015 al 19/12/2016)

Gruppo misto: Sinistra Ecologia Libertà (da inizio legislatura al 02/09/2015)

Circoscrizione Puglia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DL (2005-2007)
La Puglia in Più (2010-2016)
PD (Dal 2018)
Titolo di studio Laurea in Economia
Professione Manager

Dario Stefano (pronuncia /steˈfano/; Scorrano, 2 agosto 1963) è un manager e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Scorrano, vive a Lecce. Laureato in economia, già membro della giunta di Confindustria Puglia. È vicepresidente della Fondazione Italia USA.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Prima elezione in Consiglio regionale[modifica | modifica wikitesto]

Consigliere regionale dal 2005 come indipendente de La Margherita di cui è stato capogruppo di maggioranza nel Consiglio regionale della Puglia a sostegno della prima Giunta del Presidente Vendola (Rifondazione Comunista). Primo degli eletti della lista in Puglia, è stato chiamato a presiedere la IV Commissione permanente Sviluppo Economico.

Assessorato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, sullo scorcio della consiliatura, a seguito di un rimpasto della Giunta di Nichi Vendola[1], viene nominato Assessore alle Risorse Agroalimentari e, di conseguenza, assume il coordinamento a Roma della Commissione Politiche Agricole nella Conferenza Stato - Regioni.

La Puglia per Vendola e "La Puglia in più"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, con 11.000 preferenze viene rieletto consigliere regionale con la lista civica La Puglia per Vendola dell'omonimo movimento di cui egli stesso è promotore.

È Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia anche nel secondo mandato Vendola.

Il movimento, organizzatosi negli anni successivi sul territorio, sarà poi rinominato "La Puglia in più", e Dario Stefàno ne diventerà presidente

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche del 2013 il suo movimento stringe un accordo elettorale con SEL, il partito di Nichi Vendola; in questo modo Stefàno è candidato al Senato come capolista di Sinistra Ecologia Libertà nella circoscrizione Puglia, venendo eletto senatore della XVII legislatura.[2]

In senato si iscrive alla componente di Sinistra Ecologia Libertà nel gruppo misto.[3]

Il 5 giugno 2013 viene eletto Presidente della Giunta per le Elezioni, le Autorizzazioni e le Immunità del Senato della Repubblica.[4]

Il 18 settembre 2013 dopo la bocciatura della relazione del senatore Andrea Augello (PdL) subentra come nuovo relatore sulla pratica della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi.[5]

Ha raccolto numerosi appunti della vicenda Berlusconi nel libro "La Decadenza", curato dalla giornalista parlamentare Anna Laura Bussa[6].

Candidato alle primarie in Puglia[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 luglio 2014 si candida alle primarie del centrosinistra per la scelta del successore di Vendola come candidato al governo della Regione Puglia insieme all'ex sindaco di Bari Michele Emiliano (PD) e all'assessore Guglielmo Minervini (PD). Il 30 novembre 2014 si svolgono le primarie del centrosinistra e Stefàno, avendo ottenuto 42.216 preferenze (pari al 31,38%) si colloca dietro a Emiliano (57,18%) e stacca Minervini (11,44%).

Noi a Sinistra per la Puglia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2015 è promotore di "Noi a Sinistra per la Puglia", progetto politico che riunisce sotto un nuovo simbolo SEL, La Puglia in Più, l'associazione Open di Guglielmo Minervini, e diverse espressioni che hanno partecipato attivamente all'esperienza vendoliana in Puglia. Noi a Sinistra per la Puglia elegge 4 consiglieri regionali.

Eventi successivi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 ottobre 2015 Stefàno lascia la componente SEL del gruppo misto e costituisce la componente "La Puglia in Più-SEL", restando all'opposizione.

Il 3 marzo 2016 Stefàno annuncia che non aderirà a Sinistra Italiana, nata dalle ceneri di SEL, e muta il nome della sua componente in "Movimento la Puglia in Più".

Il 14 dicembre 2016 (insieme all'altro senatore ex-SEL Luciano Uras) vota la fiducia al Governo Gentiloni, entrando quindi in maggioranza.

Alle elezioni politiche del 2018 è candidato al Senato della Repubblica, nel collegio uninominale di Lecce sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra. Riceve il 16,70% delle preferenze dietro ai candidati del centrodestra Luigi Vitali (34,05%) e del movimento cinque stelle Iunio Valerio Romano (42,64%). Viene comunque eletto al Senato nel collegio plurinominale Puglia 02, essendo capolista del Partito Democratico.[7]

Dal marzo 2019 è eletto nella direzione nazionale del Partito Democratico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regione Puglia: Consiglieri e Assessori regionali, su consiglio.puglia.it. URL consultato il 1º maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  2. ^ Dario Stefano unico senatore di Sel eletto in Puglia Archiviato il 30 ottobre 2013 in Internet Archive.
  3. ^ Il centrista di Sel che ha in mano il destino di Silvio, su linkiesta.it. URL consultato il 19 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2013).
  4. ^ Intesa sulle commissioni Vigilanza RAI a M5S repubblica.it
  5. ^ Berlusconi: la Giunta respinge 15 a 1 la relazione Augello, sì alla decadenza
  6. ^ La decadenza - Il caso Berlusconi tra atti ufficiali, retroscena e manovre
  7. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN308179135 · ISNI (EN0000 0004 3072 224X · LCCN (ENno2014014240 · GND (DE104948150X · WorldCat Identities (ENlccn-no2014014240