Danny White

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Danny White
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188 cm
Peso 88 kg
Football americano American football pictogram.svg
Ruolo Quarterback, Punter
Ritirato 1988
Carriera
Giovanili
Arizona State Sun Devils
Squadre di club
1974-1975 Giallo oro e Rosso cremisi.svg Memphis Southmen
1976-1988 Dallas Cowboys
Statistiche aggiornate al 30 ottobre 2013

Wilford Daniel "Danny" White (Mesa, 9 febbraio 1952) è un ex giocatore di football americano statunitense che ha giocato nel ruolo di quarterback per i Dallas Cowboys della National Football League (NFL). Fu scelto nel corso del terzo giro (53º assoluto) del Draft NFL 1974. Al college giocò a football alla Arizona State University.

Carriera professionistica[modifica | modifica wikitesto]

Memphis Southmen (WFL)[modifica | modifica wikitesto]

I Dallas Cowboys scelsero White nel corso del terzo giro del Draft 1974[1] ma erano interessati a lui principalmente come punter, così decise di firmare con i Memphis Southmen della World Football League.

White condivise il ruolo di quarterback con John Huarte, guidando la squadra fino alle semifinali nella sua stagione da rookie e al secondo posto nella successiva. In quei due anni passò 2.635 yard e 21 touchdown in 30 gare, guidando la lega in punt nell'ultima stagione.

Dallas Cowboys[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976 White firmò coi Dallas Cowboys dopo la chiusura della World Football League. Fino al 1979 fu il punter dei Cowboys e il quarterback della stella Roger Staubach. Dopo il ritiro di quest'ultimo a fine stagione, White divenne il quarterback titolare dei Cowboys e fino al 1984 rimase anche nel doppio ruolo di punter.

La più famosa gara da professionista di White fu senza subbio quella dei playoff del 1980 contro gli Atlanta Falcons, in cui guidò Dallas alla vittoria in rimonta per 30-27 alla maniera di Staubach. Disputò anche una delle peggiori sconfitte nei playoff dei Cowboys, contro i San Francisco 49ers nella finale della NFC del 1981, divenuta famosa per il passaggio vincente di Joe Montana per Dwight Clark, una giocata divenuta nota semplicemente come "The Catch". White portò quasi i Cowboys alla vittoria della gara ma sbagliò di pochi centimentri il potenziale passaggio vincente per Drew Pearson. Nel 1982 fu convocato per il Pro Bowl e inserito nella formazione ideale della stagione All-Pro.

White guidò Dallas a tre finali della NFC consecutive (1980-1982) ma fu criticato poiché furono eliminati in ognuna di esse malgrado fossero sempre pronosticati come favoriti. White ricevette anche delle critiche per avere pubblicamente appoggiato i proprietari delle squadre durante lo sciopero dei giocatori del 1982. Tifosi e compagni di squadra iniziarono a chiedere che Danny fosse sostituito come quarterback titolare dei Cowboys da Gary Hogeboom, proveniente da una prestazione notevole nella finale della NFC del 1982 (persa contro i Washington Redskins). Nemmeno il fatto che la stagione 1983 fu statisticamente la sua migliore servì a placare i critici, dopo aver perso le ultime due gare della stagione contro Redskins (in casa) e 49ers, dopo una partenza con un record di 12-2. Ancora peggio andò nei playoff, dove Dallas fu eliminata nel primo turno dai Los Angeles Rams. Questo apparentemente costò a White il posto come titolare all'inizio della stagione 1984. Guidati da Hogeboom, i Cowboys partirono con un ottimo record di 4-1, ma dopo una sconfitta contro i St. Louis Cardinals e una partita negativa di Hogeboom, coach Tom Landry si convinse a fare tornare White come titolare. I Cowboys terminarono con un record di 9-7 ma mancarono l'accesso ai playoff per la prima volta negli ultimi dieci anni. Nella stagione successiva, con White come quarterback, la squadra terminò con un bilancio di 10-6 tornando ai playoff, dove fu sconfitta dai Los Angeles Rams.

Nel 1986, Dallas iniziò con un record di 6-2, potendo contare sul migliore attacco della lega e su White che aveva il miglior passer rating della NFC. Durante una gara in trasferta contro i New York Giants di Bill Parcells però, un sack dal lato cieco del linebacker dei Giants Carl Banks ruppe il polso di White, facendogli perdere tutto il resto della stagione. Dallas perse quella partita, 17-14, e senza White le fortune della squadra precipitarono, scendendo a un record di 7-9, la prima stagione con un bilancio negativo dei Cowboys dal 1965.

White fece il suo ritorno come titolare all'inizio del 1987 ma a causa delle sue giocate inconsistenti fu spostato in panchina in favore di Steve Pelluer in quattro delle ultime sei gare. Nel 1988, Pelluer si guadagnò il posto da titolare nel training camp, relegando White a quello di riserva. Apparve brevemente in due gare e nella seconda subì un infortunio al ginocchio che gli fece perdere tutto il resto della stagione. Si ritirò nell'aprile del 1989, aprendo la strada a Troy Aikman per prendere in mano le redini della franchigia in difficoltà.

Il fatto di essere il successore di Roger Staubach e di non aver mai raggiunto il Super Bowl, contribuirono a rendere White un giocatore poco apprezzato, considerando il successo che ebbe con i Cowboys durante gli anni ottanta. "Penso nessuno avrebbe potuto essere il successore di Roger e fare bene quanto Danny" affermò l'allenatore Tom Landry "Danny era un solido vincente"[2].

Vittorie e premi[modifica | modifica wikitesto]

Franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Dallas Cowboys: Super Bowl XII
Dallas Cowboys: 1977, 1978

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1982
1982

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Passaggi Corse
Comp Ten Yard TD Int Ten Yard Media TD
1976 DAL 13 20 213 2 2 6 17 2.8 0
1977 DAL 4 10 35 0 1 1 -2.0 -2.0 0
1978 DAL 20 34 215 0 1 5 7 1.4 0
1979 DAL 19 39 267 1 2 1 25 25.0 0
1980 DAL 260 436 3287 28 25 27 114 4.2 1
1981 DAL 223 391 3098 22 13 38 104 2.7 0
1982 DAL 156 247 2079 16 12 17 91 5.4 0
1983 DAL 334 533 3980 29 23 18 31 1.7 4
1984 DAL 126 233 1580 11 11 6 21 3.5 0
1985 DAL 267 450 3157 21 17 22 44 2.0 1
1986 DAL 95 153 1157 12 5 8 16 2.0 1
1987 DAL 315 362 2617 12 17 10 14 1.4 1
1988 DAL 29 42 274 1 3 -- -- -- --
Totale 1761 2950 21259 155 132 156 482 3.0 8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 1974 National Football League Draft, Pro Football Hall of Fame. URL consultato il 1 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2013).
  2. ^ (EN) Tony Romo and the 10 Least Clutch Quarterbacks in NFL History, Bleacher Report, 4 ottobre 2011. URL consultato il 30 ottobre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN75231790 · LCCN: (ENn83166193