Danilo Poggiolini

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Danilo Poggiolini

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Repubblicano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Piemonte
Collegio Torino
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature IV
Gruppo
parlamentare
Partito Popolare Europeo
Circoscrizione Italia Nord Occidentale

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione medico chirurgo

Danilo Poggiolini (Rocca San Casciano, 15 settembre 1932) è un medico e politico italiano.

Presidente della Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) verso la metà degli anni '90 ha apportato per la prima volta dopo oltre un ventennio delle modifiche al Codice Deontologico della categoria, specialmente in merito al rapporto medico/paziente ed al consenso informato. Precedentemente è stato Presidente dell'Ordine di Torino per oltre 18 anni; Segretario Nazionale del principale sindacato dei medici di famiglia (FIMMG) e successivamente Presidente; socio fondatore della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).

Iscritto al Partito Repubblicano Italiano, passò al Patto Segni quando il PRI si alleò con esso, poi, con la moglie Carla Mazzuca Poggiolini militò nel Movimento Repubblicani Europei (alleato del Partito Democratico), fin quando il Movimento, separatosi dal PRI nel 2001, tornò a confluire nel Partito Repubblicano.

Dopo essere stato Consigliere Comunale a Moncalieri e poi a Torino e tre legislature alla Camera dei deputati ('83, '87, '92) è stato eletto deputato al Parlamento Europeo alle elezioni del 1994, per le liste del Patto Segni. È stato vicepresidente della Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori ed anche dell'Assemblea paritetica della convenzione fra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e l'Unione europea (ACP-UE); membro della Delegazione per le relazioni con la Repubblica Popolare Cinese e della Delegazione per le relazioni con la Russia.

La sua relazione sul morbo di Alzheimer presentata al Parlamento Europeo è stata una delle rare approvate all'unanimità.


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