Daniele Sasson

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Daniele Sasson (Siena, 1945) è un fotografo e artista italiano.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Sasson si forma artisticamente e professionalmente nella sua città natale, diplomandosi presso l’Istituto Statale d’Arte “Duccio di Boninsegna” e frequentando le Accademie di Firenze e Roma. Fin dagli anni sessanta si è occupato di grafica, pittura, fotografia e allestimenti scenici, collaborando alla realizzazione di scenografie per il Teatro dei Rinnovati di Siena[senza fonte].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine degli anni sessanta si è interessato in particolare al linguaggio fotografico approfondendo tecniche sperimentali come monotipi e interventi manuali con viraggi ed altri additivi chimici fotografici.

A partire dal 1984 s’interessa anche a esperienze di Mail–art e Copy-art partecipando ad alcune importanti manifestazioni del settore in Italia e all'estero.

Nel 1985 entra a far parte del gruppo bolognese PostMachina e nel 1986 viene inserito nella sezione italiana della “Iere Biennale Internationale pour la Photographie d'Art et de Recherche” di Parigi, organisé par le GERMS[1], e partecipa alla International Copier Art Exhibition '86, Halifax, organizzata dalla Technical University of Nova Scotia, National Postal Museum Ottawa, Canada[2].

Nel 1987 promuove ed organizza a Siena una manifestazione internazionale di Mail/Copy–art per l’Anno Europeo dell’Ambiente con la partecipazione di 97 autori di 16 nazioni[3]. Nel 1988 la sua opera Sindone Elettrografica è inserita nella “2Bienal Internacional Elecrografia y Copy Art” di Valencia, Spagna[4].

Negli anni 1988 e 1989 ha collaborato, per l’organizzazione espositiva, con La Sala da Tè di Urbino. Nel 1991 partecipa alla Rassegna internazionale del libro d’artista, organizzata a Barletta (BA) a cura di Ruggero Maggi[5].

Nel 1995 partecipa con la sua opera Sindone elettrografica alla collettiva curata da Carlo Branzaglia Fotocopie Italiane al Museo Ken Damy di Brescia, presentazione del catalogo con contributi di Renato Barilli, Giovanni Baule, Bruno Munari[6][7][8][9].

Nel 2014 viene selezionato per la II° Esposizione Triennale di Arti Visive Roma per la direzione artistica Daniele Radini Tedeschi e con la presentazione di Achille Bonito Oliva[10].

Nel 2016 viene ospitato per meriti artistico-culturali dal WAC Association World Art and Culture a Tokyo nel 150º Anniversario dell’Amicizia Japan – Italy[11].

A partire dal 2004, il sodalizio con l’Istituto Professionale “G. Caselli” di Siena ha portato alla realizzazione di originali ed importanti eventi che hanno coinvolto Istituti scolastici della città e della provincia, tra cui vanno menzionati Il Giorno della memoria (2004-2005), XX Autori per il muro (2009-2010)[12][13], Festa della Toscana (2010), Fratelli di Bruto… e d’Italia (2011) per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia (2010-2011)[14], I° Premio Ezio Felici (2011)[15][16][17].

Evento annuale degno di nota è divenuto Mnèmon, giunto nel 2017 alla VII edizione, un apprezzato appuntamento formativo e culturale, quale memoria di tutte le persecuzioni perpetrate nel XX secolo[18][19]. Per l'iniziativa LIBERAaSiena ha organizzato un importante evento (ottobre 2012) che ha coinvolto oltre 500 alunni di Scuole e Istituti di Siena e provincia.

Il Prisma Multimedia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980, assieme ad altri fotografi, fonda a Siena il centro culturale Il Prisma Multimedia, che si è caratterizzato fino al 1989 per una un’intensa attività espositiva nella propria galleria, dove hanno esposto numerosi fotografi ed artisti di fama internazionale, tra cui, tra gli altri, il Gruppo di Piombino[20][21].

Dopo la chiusura della galleria, il centro ha continuato la sua attività esponendo in varie manifestazioni, attraverso un’assidua collaborazione con singoli artisti, Enti pubblici, Associazioni culturali e Istituzioni Scolastiche Statali. Daniele Sasson, come direttore artistico del centro, collabora dal 2012 con l’Università di Siena per la programmazione delle mostre alla Sala Rosa[22][23].

Nel 2016, per il 35º anniversario dell'apertura della galleria Il Prisma Multimedia (1981), viene promossa la manifestazione Gli Sguardi e le Parole, comprendente la mostra Evidentia con le immagini dei soci fondatori Bruno Di Blasi, Daniele Sasson, Gianfranco Sciarra e Mauro Tozzi, ed il convegno Confesso che ho vissuto, per ricordare la figura di scienziato, ecologista e fotografo di Gianfranco Sciarra (1952-2015)[24][25][26].

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Sue opere sono presenti in collezioni private italiane ed estere, tra cui:

l’Archivio Fotografico Toscano di Prato, il Museo di fotografia Ken Damy di Brescia, il Museum für Fotokopie di Mülheim an der Ruhr (Germania), il Museo d'arte moderna, dell'informazione e della fotografia di Senigallia (AN), il Museo civico e della mail art di Montecarotto (AN), l’Archivio della Technical University of Halifax-Nova Scotia (Canada), CAAC – Colecciones y Archivos de Arte Contemporáneo UCLM di Cuenca (Spagna), Presidenza del Consiglio Comunale di Siena, Comune di Radicofani (SI), Banca CRAS Credito Cooperativo Chianciano Terme-Costa Etrusca-Sovicille, Biblioteca multimediale Roberto Ruffilli di Bologna, Istituto Professionale “G. Caselli” Siena.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 pubblica insieme al poeta senese Luigi Oliveto il Cantico dei Cantici, nota introduttiva di Ferruccio Masini.

Nel 1984 cura un testo storico–didattico sulla fotografia dal titolo Photographia per il Sistema Bibliotecario Provinciale (Assessorato Istruzione e Cultura Provincia di Siena) e nel 1989 lo stesso Ente pubblica L’arte Schiacciabottone, un volume storico–critico sul fenomeno della Copy–art, prima e unica edizione pubblicata sull'argomento in Europa sino a tale data ed inserito in alcune tesi di laurea e dottorato[27].

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Progresso Fotografico (aprile 1984, Milano)
  • Image (1984, anno I, n. 6, Milano)
  • Erba d’Arno (inverno 1984, n. 15, Fucecchio)
  • Art/Life (1987, vol.7, n.10, November, Hamden, Connecticut, U.S.A.)
  • Ca$ino news (1987, Milano)
  • Fotocopia della Copy Art (1988, Eliorapid, Milano)
  • Electroworks (1988, Museo dell’Informazione, Senigallia)
  • Brain Cell (1988, 1989, 1990, Osaka, Japan)
  • Pro letture (1989, novembre, Roma)
  • La Gazzetta cultura (1989, Emanuele Bugatti, Ancona)
  • Disegno, magazine a stampa (1990, maggio, Milano)
  • Oltre L’Impronta (1990, Eliorapid, Milano)
  • Images Art Life (1990, anno IV, n. 14, Modena)
  • Copy Art (1991, maggio, Ulisse edizioni, Modena)
  • Dentro la Città Oltre le Mura (1992, Rassegna per la fotografia senese, Siena)
  • D&C Clic Clicquot (1993, Grafis Edizioni, Casalecchio, Bologna)
  • Fotocopie (1994, Edizioni Azzurra, Milano)
  • Cenacol–Azione (1995, Xeros–Art, Ricoh, Milano)
  • Network Atlas, a Historical Atlas for the Post-Fluxus Movements as Mail Art, Visual Poetry, *Copy Art, Stamp Art & Other Relative Trends with Addresses, Projects, Publications & Exhibition Events.Works and Publications by the People of the First Network. Géza Perneczky, Germany (2003, Volume 2, O – Z)
  • 2nd Life Art, (CAR, Reed Business Information, Milano, 2010)
  • Personaggio della settimana. L'Arte nel Sangue (Il Gazzettino senese, 5 aprile 2011)
  • Esposizione Triennale di Arti Visive Roma 2014, Tiltestetica a cura di Daniele Radini Tedeschi, (Editoriale Giorgio Mondadori, 2014)
  • Artistivì, video intervista per il programma omonimo di Federico Caloi (Canale Italia160, ottobre-dicembre 2014)
  • Frammento Toscano per il Centenario della nascita di Mario Luzi 1914–2014, videointervista per il programma Incontri con l'Arte di Fabrizio Borghini, Toscana TV (Canale 18, ottobre 2014)
  • Fotografi in Toscana di Fabrizio Borghini, Collana Artisti in Toscana, in collaborazione con FIAF. Realizzato da Toscana Cultura, Masso delle Fate Edizioni (Signa FI, 2014). Presentazione Caffè delle Giubbe Rosse, Firenze (17 ottobre 2014)
  • Peregrinazioni senesi di un poeta all'inizio del cammino di Roberto Barzanti. Rivista dell’Accademia dei Rozzi, Siena. Anno XXI n.41 (dicembre 2014)
  • Artantis, trimestrale d’Arte, anno 5 n. 19, 2015, con nota di Araxi Ipekjian. Editore Artantis, Napoli
  • Artisti contemporanei in Terra di Siena, note di Enzo Carli, Ferruccio Masini, Alessandro Fo, Beatrice Cappelli, Claudio Marra, Daniele Radini Tedeschi. Editore Toscana Cultura, Direttore Fabrizio Borghini. Luglio 2015

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cantico dei Cantici, 1983, Editori del Grifo, Montepulciano, Siena.
  • Photographia, 1984, Sistema Bibliotecario Provinciale, Siena.
  • Postmachina, Catalogo 1986, PostMachina, Bologna.
  • Almanacco Novissimo, 1986, PostMachina, Bologna.
  • Piccolo Nemo, 1987, PostMachina, Bologna.
  • Ricordando Man Ray, 1987, TRAX UNIA4, Udine.
  • Presenze Futuriste, 1987, TRAX UNIA4, Udine.
  • Rispondere a Toner, 1987, TRAX UNIA4, Udine.
  • Italian Connection, 1987, TRAX UNIA4, Udine.
  • L’Arte Schiacciabottone, 1989, Assessorato alla Cultura Provincia di Siena.
  • Oltre l'Impronta, 1990, Xeros Center, Milano
  • Electrografias, Colleccion Museo Internacional de Electrografia, Universidad de Castilla-La Mancha, Cuenca 1991.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Paris 3 dec 1985 – 31 may 1986 sous le patronnage du Ministère da la Jeunesse et des Sport et de A.I.J. Organisé par le GERMS (Groupe d’Etude et de Recherche e des Medias Spontanes) en collaboration avec le GREP (Groupe de Recherche en Esthetique Photographique Universitè Paris VIII)., 1986.
  2. ^ (EN) International Copier Art Exibition 1986 Technical University of Nova Scotia, Halifax (Canada), e National Postal Museum Ottawa, Canada, 1986.
  3. ^ La Nazione, cronaca di Siena, 16 ottobre 1987. Organizzazione: Assessorati alla Cultura Comune e Amm.ne Prov.le, Provveditorato agli Studi di Siena, La Nazione, 16 ottobre 1987.
  4. ^ (ES) Valencia. Centro Cultural de la Caja de Ahorros, Valencia, Universidad Politecnica, Valencia, Divisiò de Ciències Humanes I Socials Valencia, Spagna, 1988.
  5. ^ Arte Cultura, giugno 1989.
  6. ^ Sasson. URL consultato il 5-7-2016.
  7. ^ Sindone elettrografica di Daniele Sasson. URL consultato il 5-7-2016.
  8. ^ Fotocopie, Copy-Art, in Azzurra editrice, Milano, gennaio 1994.
  9. ^ Fotocopie italiane, in Photonews Quaderni Museo Ken Damy, Brescia, novembre 1994.
  10. ^ Daniele Radini Tedeschi, Palazzo Pontificio Maffei Marescotti, 6 - 13 giugno 2014, sede espositiva dell’Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Ingegneria., 6-13 giugno 2014.
  11. ^ 文化展望 Bun Ten (prospettive culturali), in Bun Ten Specialized Magazine for Art and Culture, Tokyo, n. 52 e n. 54. URL consultato il 5-7-2016.
  12. ^ La Nazione, articoli 10/11/2009 e 12/3/2010.
  13. ^ Corriere di Siena, vari articoli 10/11/2009, 16/11/2009, 18/11/2009, 25/1/2010 e 10/2/2010.
  14. ^ Toscana Oggi, 12 dicembre 2010.
  15. ^ La Nazione, vari articoli 10/0/2010, 12/12/2012 e 16/12/2012.
  16. ^ Corriere Siena, vari articoli 11/9/2010, 13/5/2011 e 21/12/2011.
  17. ^ Gazzettino Senese, vari articoli 23/5/2011, 21/11/2011, 28/11/2011, 5/12/2011 e 12/12/2011.
  18. ^ La Nazione, vari articoli 5/3/2011, 29/5/2013, 13/4/2014 e 19/4/2016. In occasione della prima edizione viene fondata la testata semestrale “Il Pantelegrafo” su progetto di D. Sasson per Il Prisma Multimedia..
  19. ^ Toscana Oggi, 5 marzo 2011.
  20. ^ L'Arte di Ingannare. URL consultato il 5-7-2016.
  21. ^ Il Gruppo di Piombino: una storia impertinente. URL consultato il 5-7-2016.
  22. ^ http://www3.unisi.it/dl2/20120528181705896/sasson_comunicato_stampa3.pdf. URL consultato il 5-7-2016.
  23. ^ I viaggi onirici di Daniele Sasson. URL consultato il 5-7-2016.
  24. ^ Evidentia, una mostra in ricordo di Gianfranco Sciarra a Siena. URL consultato il 9-1-2017 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2017).
  25. ^ Evidentia. URL consultato il 9-1-2017.
  26. ^ "Confesso che ho vissuto", a Siena un incontro sulla figura politica, professionale e culturale di Gianfranco Sciarra. URL consultato il 9-1-2017 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2017).
  27. ^ Il volume è stato più volte fonte di studio ed inserito in bibliografie di tesi di laurea e Dottorato di Ricerca unitamente ad opere dell’autore. Tesi di Laurea: - Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bologna, Tesi di Laurea in D.A.M.S. di Antonio Minerba, 1987-88, “Xerografia d’autore”, relatore Prof. Alessandro Serra; - Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, Laurea in Storia dell’Arte Contemporanea di Raffaella di Lorenzo 2003-04 “Arte da lontano, dalla mail-art ai telefoni cellulari”, relatore Prof.ssa Antonella Sbrilli. Testo e immagini: http://org.noemalab.eu/sections/stuff/download/di_lorenzo_arte_da_lontano.pdf; - Tesis Doctoral: María Asunción Torrens Fontana, Dirigida por Francisco Baños Torres, Universidad de Granada, Facultad de Bellas Artes Alonso Cano, Departimento de Pintura, Granada 2011; - Beatriz Escribano Belmar ¿Por qué llamarlo Copia, si es Original? El arte de la Copia Original o del Original Múltiple como estrategia creativa, Beatriz Escribano Belmar doctoranda e investigadora del grupo “Interfaces Culturales; Arte y Nuevos Medios”. ‘Interartive, original vs. copy. Special issue for interartive #75..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]