Daniele Franco

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Daniele Franco
Daniele Franco nel 2021

Ministro dell'economia e delle finanze
Durata mandato13 febbraio 2021 –
22 ottobre 2022
Capo del governoMario Draghi
PredecessoreRoberto Gualtieri
SuccessoreGiancarlo Giorgetti

Direttore generale della Banca d'Italia
Durata mandato1º gennaio 2020 –
13 febbraio 2021
PredecessoreFabio Panetta
SuccessoreLuigi Federico Signorini

Vicedirettore generale della Banca d'Italia
Durata mandato20 maggio 2019 –
1º gennaio 2020
Vice diFabio Panetta
ContitolareLuigi Federico Signorini
Alessandra Perrazzelli
PredecessoreValeria Sannucci
SuccessorePiero Cipollone

Ragioniere generale dello Stato
Durata mandato17 maggio 2013 –
14 maggio 2019
PredecessoreMario Canzio
SuccessoreBiagio Mazzotta

Dati generali
Partito politicoIndipendente
Titolo di studioLaurea in Scienze politiche
Master of Science in Economia
UniversitàUniversità degli Studi di Padova
Fondazione CUOA
Università di York
ProfessioneEconomista, funzionario e banchiere

Daniele Franco (Borgo Valbelluna, 7 giugno 1953) è un economista, banchiere e funzionario italiano.

È stato il 20º Ragioniere generale dello Stato dal 2013 al 2019, quindi direttore generale della Banca d'Italia dal 1º gennaio 2020 fino al 13 febbraio 2021, quando è stato nominato ministro dell'economia e delle finanze nel governo Draghi (2021-2022).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 7 giugno 1953 a Trichiana, una frazione del comune di Borgo Valbelluna (BL),[1][2] Franco ha compiuto gli studi superiori presso il Liceo scientifico Galilei di Belluno. Si è poi laureato in Scienze politiche all'Università degli Studi di Padova nel 1977[2], e successivamente ha conseguito un master in organizzazione aziendale presso la Fondazione CUOA (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale) di Altavilla Vicentina nel 1978.[1][2]

Nel 1979 consegue il master of science in Economia presso l'Università di York, in Gran Bretagna[1]. Nello stesso anno entra in Banca d'Italia, al Servizio Studi, dove rimane fino al 1994.[1][2]

Dal 1994 al 1997 è consigliere economico presso la Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari della Commissione europea.

Nel 1997 torna in Banca d'Italia, dove diventa direttore della Direzione Finanza Pubblica del Servizio Studi, fino al 2007.[1][2]

Dal 17 maggio 2013 al 14 maggio 2019 è stato il 20º Ragioniere generale dello Stato, nominato dal Presidente del Consiglio Enrico Letta[3]. Nel corso dell'incarico alla Ragioneria generale dello Stato si è più volte scontrato con la politica, in particolare con il Governo Renzi in occasione della legge di bilancio sulla proposta degli "80 euro".[1][2][3]

Il 20 maggio 2019 diventa vicedirettore generale della Banca d'Italia affiancando Fabio Panetta, per poi succedergli pochi mesi dopo, con la nomina di Panetta a membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, come direttore generale il 1º gennaio 2020, nonché come presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, su proposta del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.[1][2][3]

Il 12 febbraio 2021 viene annunciato da Mario Draghi come ministro dell'economia e delle finanze nel suo esecutivo tecnico di unità nazionale. Il giorno successivo, il 13 febbraio 2021 presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ministro dell'economia e delle finanze del governo Draghi, succedendo così a Roberto Gualtieri. Nominato ministro, il giorno stesso lascia l'incarico di direttore generale della Banca d'Italia, incarico a cui gli succede l’allora vicedirettore generale della Banca d'Italia Luigi Federico Signorini.

Opere bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Revisiting the Stability and Growth Pact: Grand Design Or Internal Adjustment?, 2003
  • L'espansione della spesa pubblica in Italia (1960-1990), 1993
  • Fiscal Policy in Economic and Monetary Union: Theory, Evidence, and Institutions, 2005
  • Stato e famiglia: obiettivi e strumenti del sostegno pubblico dei carichi familiari 1990
  • La spesa per la tutela degli invalidi in Italia, 1990

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2000[4]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2009[4]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 13 gennaio 2017[4]
Cavaliere di gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2018[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Chi è Daniele Franco, il nuovo ministro dell’Economia del governo Draghi ed ex ‘nemico’ del M5s, su Fanpage. URL consultato il 13 settembre 2021.
  2. ^ a b c d e f g Chi è Daniele Franco, nuovo direttore generale di Bankitalia, su Money.it, 20 dicembre 2019. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  3. ^ a b c Bankitalia, Daniele Franco nominato direttore generale. Piero Cipollone diventa il suo vice, su Il Fatto Quotidiano, 20 dicembre 2019. URL consultato il 13 settembre 2021.
  4. ^ a b c quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/90736.
  5. ^ quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/351483.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dell'economia e delle finanze della Repubblica Italiana Successore
Roberto Gualtieri 13 febbraio 2021 - 22 ottobre 2022 Giancarlo Giorgetti
Predecessore Direttore Generale della Banca d'Italia Successore
Fabio Panetta 1º gennaio 2020 - 13 febbraio 2021 Luigi Federico Signorini
Predecessore Ragioniere generale dello Stato Successore
Mario Canzio 17 maggio 2013 - 14 maggio 2019 Biagio Mazzotta
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