Daniele Franco

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Daniele Franco
Daniele Franco.jpg

Ministro dell'economia e delle finanze
In carica
Inizio mandato 13 febbraio 2021
Presidente Mario Draghi
Predecessore Roberto Gualtieri
Sito istituzionale

Direttore generale della Banca d'Italia
Durata mandato 1º gennaio 2020 –
13 febbraio 2021
Predecessore Fabio Panetta
Successore Luigi Federico Signorini

Vicedirettore generale della Banca d'Italia
Durata mandato 20 maggio 2019 –
1º gennaio 2020
Vice di Fabio Panetta
Cotitolare Luigi Federico Signorini
Alessandra Perrazzelli
Predecessore Valeria Sannucci
Successore Piero Cipollone

Ragioniere generale dello Stato
Durata mandato 17 maggio 2013 –
14 maggio 2019
Predecessore Mario Canzio
Successore Biagio Mazzotta

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Università Università degli studi di Padova
Professione Economista; Funzionario; Banchiere

Daniele Franco (Trichiana, 7 giugno 1953) è un economista, banchiere, funzionario e politico italiano, dal 13 febbraio 2021 ministro dell'economia e delle finanze nel governo Draghi.

È stato il 20º Ragioniere generale dello Stato dal 17 maggio 2013 al 14 maggio 2019, e, dal 1º gennaio 2020 fino a quando è stato nominato ministro dell'economia e delle finanze, direttore generale della Banca d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 7 giugno 1953 a Trichiana[1][2], in provincia di Belluno, Franco si è laureato in scienze politiche presso l'Università degli Studi di Padova nel 1977[2], e ha poi conseguito un master in organizzazione aziendale presso il Consorzio Universitario di Organizzazione Aziendale di Padova nel 1978.[1][2]

Nel 1979 consegue una laurea magistrale in economia presso l'Università di York, in Gran Bretagna[1]. Nello stesso anno entra in Banca d'Italia, al Servizio Studi, dove rimane fino al 1994.[1][2]

Dal 1994 al 1997 è consigliere economico presso la Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari della Commissione europea.

Nel 1997 torna in Banca d'Italia, dove diventa direttore della Direzione Finanza Pubblica del Servizio Studi, rimanendo fino al 2007.[1][2]

Dal 17 maggio 2013 al 14 maggio 2019 è stato il 20º Ragioniere generale dello Stato, nominato dal Presidente del Consiglio Enrico Letta e il suo governo[3]. Nel corso dell'incarico alla Ragioneria generale dello Stato si è più volte scontrato con la politica, in particolare con il governo presieduto da Matteo Renzi, mettendosi di traverso sulla legge di bilancio per quanto riguarda la proposta sui famosi "80 euro", portando il premier a modificarla in corsa.[1][2][3]

Il 20 maggio 2019 diventa vicedirettore generale della Banca d'Italia, affiancando Fabio Panetta, per poi poco dopo succedergli come direttore generale il 1º gennaio 2020[2][3], nonché presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.[1]

Indicato da Mario Draghi come ministro dell'economia e delle finanze nel suo esecutivo tecnico di unità nazionale, il 13 febbraio 2021 giura nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ministro dell'economia e delle finanze nel governo Draghi, succedendo così al democratico Roberto Gualtieri. Nominato ministro, il giorno stesso lascia l'incarico di direttore generale della Banca d'Italia, venendo sostituito il 25 febbraio 2021 dal suo vicedirettore generale della Banca d'Italia Luigi Federico Signorini, insediandosi a tutti gli effetti l'11 marzo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Revisiting the Stability and Growth Pact: Grand Design Or Internal Adjustment?, 2003
  • L'espansione della spesa pubblica in Italia (1960-1990), 1993
  • Fiscal Policy in Economic and Monetary Union: Theory, Evidence, and Institutions, 2005
  • Stato e famiglia: obiettivi e strumenti del sostegno pubblico dei carichi familiari 1990
  • La spesa per la tutela degli invalidi in Italia, 1990

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2000[4]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2009[4]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 13 gennaio 2017[4]
Cavaliere di gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2018[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Chi è Daniele Franco, il nuovo ministro dell’Economia del governo Draghi ed ex ‘nemico’ del M5s, su Fanpage. URL consultato il 13 settembre 2021.
  2. ^ a b c d e f g Chi è Daniele Franco, nuovo direttore generale di Bankitalia, su Money.it, 20 dicembre 2019. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  3. ^ a b c Bankitalia, Daniele Franco nominato direttore generale. Piero Cipollone diventa il suo vice, su Il Fatto Quotidiano, 20 dicembre 2019. URL consultato il 13 settembre 2021.
  4. ^ a b c quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/90736.
  5. ^ quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/351483.

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Fabio Panetta 1º gennaio 2020 - 13 febbraio 2021 Luigi Federico Signorini
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