Dalal Al-Moghrabi

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Dalal Dalal (arabo: دلال المغربي, Dalāl al-Maghribī; 195911 marzo 1978) è stata una militante palestinese di al-Fath.

Partecipò al dirottamento di un autobus nel 1978, conclusosi con un pesante numero di vittime anche civili (35 morti, di cui 13 bambini, e 71 feriti). Al-Moghrabi trovò la morte nel corso dell'operazione.

Nel 1978, dopo che la resistenza palestinese aveva subito diversi attacchi da parte dell'esercito israeliano, che avevano pesantemente coinvolto i campi profughi palestinesi in Libano, l'OLP decise di effettuare un'operazione militare audace che dimostrasse la capacità di colpire Israele fin dentro la sua capitale di Tel Aviv. Tale operazione viene detta "Operazione Kamal 'Adwan" meglio conosciuta come il Massacro della Strada costiera.

Il suo cadavere è stato restituito 30 anni dopo alla sua famiglia in Libano, nel quadro di un accordo di scambio fra prigionieri di Hezbollah e d'Israele, realizzato il 17 luglio 2008.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata nel 1958 nel campo profughi di Sabra, all'interno di Beirut, da madre libanese e padre palestinese rifugiato da Jaffa in seguito della occupazione israeliana della Palestina nel 1948. Dalal frequentò la scuola primaria e quella media in due strutture appartenenti all'UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) destinate ai profughi palestinesi a Beirut.

Aderì al movimento guerrigliero del Fath mentre frequentava i corsi superiori nella scuola "Haifa" di Beirut, e cominciò a seguire corsi di addestramento para-militari, dimostrando grandi capacità operative.

Doveva sposarsi alla fine del 1978 ma, poco prima del matrimonio, fu selezionata per prender parte a incursioni lungo la costa israeliana. Ciò fu certamente un mossa di propaganda come dimostrazione del grado di laicità dell'organizzazione palestinese facendo mostra di essere aperti al contributo di entrambi i sessi, senza alcun discrimine di tipo religioso.

Prima di partire per condurre l'operazione militare lungo la costa, Dalal lasciò una raccomandazione alla sua famiglia, nella quale chiedeva di essere sepolta nella terra della Palestina, rivolgendosi al popolo palestinese con le seguenti parole: "vi chiedo di non abbandonare la lotta armata contro il nemico sionista, di congelare i conflitti interni al movimento palestinese e di rafforzare la lotta contro Israele".

Operazione Kamal 'Adwan[modifica | modifica sorgente]

L'Operazione - nota nella stampa internazionale come Massacro della Strada costiera - ebbe dall'organizzazione guerrigliera palestinese al-Fath il nome di Kamal 'Adwan, un leader palestinese che era stato ucciso, insieme a Kamal Nasser e al-Najjar, nelle rispettive abitazioni di via Sadat a Beirut, per mano di un commando israeliano comandato da Ehud Barak.

L'operazione fu studiata ed organizzata dal leader palestinese Abu Jihad e basata sullo sbarco su una spiaggia israeliana per impadronirsi di un veicolo, condurlo fino a Tel Aviv, e poi attaccare il palazzo della Knesset (o, secondo altre fonti, di un albergo di lusso per sequestrarvi gli ospiti al fine di fare fallire i negoziati di pace tra Israele e Egitto allora in corso e forse di ottenere il rilascio di prigionieri palestinesi degli israeliani).

Dalal era stata selezionata come capo di un gruppo, formato da una decina di fedayyin. La squadra di Dalal era una sezione del gruppo "Deyr Yassin".

Il poeta siriano Nizar Qabbani (نزار قباني), in un articolo dopo l'operazione, disse che Dalal aveva "rifondato la repubblica palestinese" e proseguì: "Non è importante l'età di questa Repubblica, è importante che la bandiera palestinese sia stata alzata all'interno dei Territori palestinesi occupati, su una strada principale della Palestina lunga 95 km". I versi del poeta si rivelarono però tragicamente di ben poco augurio, visto che la sanguinaria operazione capitanata dalla Dalal scatenò direttamente la Guerra del Libano (1978).

Note[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]